Hamnet - Nel Nome Del Figlio è un film del 2025 diretto da Chloe Zhao con Paul Mescal e Jessie Buckley. Uscita al cinema: 5 Febbraio 2026. Durata: 125 min. Distribuito in Italia da Universal Pictures. Paese di produzione: Regno Unito.
Il focus del film è la figura di Agnes Hathaway, moglie del drammaturgo William Shakespeare. La vicenda è ambientata a Stratford-upon-Avon, nell'Inghilterra elisabettiana. Il fulcro della storia è incentrato sul lutto devastante affrontato dalla coppia, che ha perso il figlio undicenne, Hamnet, nel 1596 a causa della peste.
La pellicola esplora la storia d'amore tra Agnes, una guaritrice che si lascia guidare dall'intuito e legata alla natura, e William, il giovane insegnante di latino che lascia la famiglia per cercare fortuna nel teatro a Londra. Dispiegata su diversi piani temporali, la narrazione intreccia momenti di passione nel passato, con la nascita dei tre figli - Susanna e i gemelli Hamnet e Judith - con il presente, segnato dal profondo dolore per la perdita del piccolo Hamnet.
Agnes vive il lutto a modo suo, chiudendosi nel silenzio della natura e evitando di affrontare l'angoscia insopportabile. William invece trasforma il suo dolore in arte e il film immagina che l'autore abbia tratto da questa traumatica esperienza, l'ispirazione per il suo capolavoro: l'Amleto.
Diretto da Chloé Zhao, Hamnet - Nel nome del figlio è un film tratto dall'omonimo romanzo bestseller di Maggie O'Farrell (vincitore del Women's Prize for Fiction). La sceneggiatura è stata scritta dalla stessa Maggie O'Farrell insieme a Chloé Zhao per una collaborazione che garantisce che l'anima del libro, che ribalta la prospettiva storica dando voce alle donne, rimanga intatta. A questo proposito la scrittrice ha detto che "scrivere il film con Chloé è stato come vedere il mio libro attraverso un prisma nuovo. Sapevo che molte descrizioni interne dovevano morire per lasciare spazio alla luce e al silenzio. Nel libro uso mille parole per descrivere il dolore di Agnes; a Jessie Buckley basta un respiro".
Il tema centrale è come la morte del piccolo Hamnet (morto a 11 anni, probabilmente di peste) sia stata la scintilla creativa per la tragedia più famosa del mondo: Amleto. Il libro è stato opzionato quasi subito dopo l'uscita, ma la ricerca del regista è stata lunga. Spielberg voleva qualcuno che potesse rendere il senso di perdita "universale". Chloé Zhao è stata scelta per la sua capacità di filmare il silenzio e la natura. La sfida principale è stata ricostruire la peste del 1590 in modo che non sembrasse un disaster movie, ma una minaccia invisibile e domestica.
La regista (vincitrice dell'Oscar per Nomadland) porta il suo stile naturalistico, fatto di luce naturale e profondità emotiva, in una storia d'epoca. La sua direzione si concentra meno sulla biografia di Shakespeare e molto più sul dolore viscerale di una madre. "Non volevo fare un film su Shakespeare - ha rivelato Zhao - ma su una donna che perde un figlio e su come quel dolore venga trasformato in arte. La differenza principale dal libro è che nel film la natura non è solo uno sfondo, è un personaggio che osserva la tragedia senza giudicare".
La protagonista Agnes (Anne) Hathaway, moglie di Shakespeare e descritta come una donna con poteri quasi sciamanici, esperta di erbe e guaritrice, è interpretata da Jessie Buckley. Paul Mescal invece interpreta William Shakespeare (anche se nel libro e nel film viene spesso chiamato semplicemente "il precettore" o "il padre"), un uomo diviso tra il suo genio creativo a Londra e la sua famiglia a Stratford. Nel cast anche Emily Watson nei panni di Joan, la madre di William, e Joe Alwyn in un ruolo chiave legato alla cerchia familiare degli Shakespeare.
Sebbene la storia sia ambientata nel Warwickshire, gran parte delle riprese esterne è avvenuta in Galles, specificamente nelle aree più incontaminate, e nell'Inghilterra rurale. La produzione ha ricostruito la Stratford-upon-Avon del XVI secolo con un'attenzione maniacale ai dettagli storici, utilizzando edifici d'epoca preservati per evitare l'effetto "set cinematografico". Il lavoro sulle ambientazioni di Hamnet - Nel nome del figlio non è stato solo una questione di scenografia, ma una vera e propria ricerca di "verità atmosferica". La produzione ha rifiutato categoricamente l'uso di teatri di posa per gli esterni, cercando invece una connessione viscerale con il paesaggio britannico.
Fedele alla sua estetica, Zhao e il direttore della fotografia Joshua James Richards hanno girato esclusivamente durante la golden hour o in giornate coperte, sfruttando la luce plumbea del Galles per riflettere il presagio della tragedia che incombe sulla famiglia. Per le scene ambientate nel villaggio e nelle proprietà degli Shakespeare, sono stati utilizzati siti gestiti dallo Shakespeare Birthplace Trust e altre strutture Tudor autentiche nel Somerset e nelle Cotswolds.
Girare in autunno inoltrato in Inghilterra e Galles ha significato sottoporre il cast a condizioni climatiche estreme. Paul Mescal ha raccontato che i costumi, realizzati con lane pesanti e tessuti grezzi, diventavano talmente pesanti per la pioggia e il fango da rendere difficili i movimenti, ma Zhao ha proibito di pulirli tra un ciak e l'altro per mantenere il senso di "sporcizia quotidiana" della vita rurale elisabettiana.
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Attualmente Hamnet - Nel Nome Del Figlio ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:
Hamnet - Nel Nome Del Figlio è stato accolto dalla critica nel seguente modo: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 87% sul 100%, su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 84 su 100 mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 8.1 su 10
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