Tutti gli uomini del presidente festeggia i 50 anni con un 4K che trasuda anni Settanta

Il film con Robert Redford e Dustin Hoffman sull'inchiesta giornalistica che portò a galla il Watergate, festeggia il 50° anniversario con un'edizione 4K ottima sul piano video e con due nuovi extra.

Dustin Hoffman e Robert Redford in Tutti gli uomini del presidente

Nell'anno del suo 50° Anniversario, Tutti gli uomini del presidente arriva finalmente in 4K UHD: un doveroso omaggio per quello che non è solo un iconico giallo del 1976 diretto da Alan J. Pakula e tratto dall'omonimo libro inchiesta dei giornalisti Bob Woodward e Carl Bernstein, ma anche una formidabile rievocazione dell'inchiesta giornalistica che portò a galla il caso Watergate e successivamente costrinse Nixon alle dimissioni durante il suo secondo mandato.

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I due giornalisti al lavoro nella redazione del Washington Post

Il film, come detto basato sul libro scritto dagli allora giovani cronisti del Washington Post, nel film mirabilmente interpretati da Robert Redford e Dustin Hoffman, vinse nel 1976 anche quattro Oscar: miglior attore non protagonista (Jason Robards), miglior sceneggiatura non originale (William Goldman), miglior scenografia e miglior suono. Ora Tutti gli uomini del presidente è arrivato nel massimo formato video possibile con un'edizione a due dischi (c'è anche il blu-ray) targata Warner e distribuita da Arvitalia, dotata anche di due nuovi extra. Da ricordare che in commercio c'è anche la steelbook, sempre in 4K.

 

Con il video 4K più dettaglio e colori fedeli agli anni Settanta

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L'edizione 4K di Tutti gli uomini del Presidente

Per tutti i motivi già citati, quello diretto da Alan J. Pakula è certamente uno di quei film che meritava un upgrade in 4K UHD. E il risultato è stato eccellente perché grazie a una scansione 4K del negativo originale e a un'accurata operazione di pulizia che non ha sacrificato la grana organica della pellicola, Tutti gli uomini del presidente non si è mai visto così bene. La stessa grana è perfettamente conservata, mentre il bitrate molto elevato fa il resto del lavoro per assicurare un quadro brillante e compatto. Il dettaglio fa un netto salto di qualità rispetto al blu-ray, c'è una maggior percezione dei particolari e il senso di profondità è più accentuato.

Tutti gli uomini del presidente: Dustin Hoffman e Robert Redford
Una scena di Tutti gli uomini del presidente

Sul piano cromatico, i colori appaiono estremamente fedeli a un film dell'epoca: gli abiti dei protagonisti, gli arredi degli interni, la redazione del Washington Post e le ambientazioni trasudano tutti un'atmosfera anni Settanta, ma le tonalità restano naturali e non artificiali, mentre l'HDR dà un notevole apporto non solo per rendere più intense le luci al neon, ma anche per aumentare la percezione dei particolari nelle scene più scure, soprattutto negli incontri nel parcheggio con l'inafferrabile Gola Profonda: qui non si raggiunge ovviamente la nitidezza dei prodotti più recenti, ma c'è comunque un netto miglioramento rispetto al vecchio blu-ray, dove nell'oscurità i neri erano alti rendendo il quadro piuttosto confuso.

Robert Redford, l'eterno golden boy del cinema americano Robert Redford, l'eterno golden boy del cinema americano

Audio italiano modesto, l'originale è più pulito e incisivo

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Robert Redford ne ruolo di Bob Woodward

Sul fronte audio purtroppo non ci sono novità per la traccia italiana in Dolby Digital mono, che risulta piatta, chiusa e ovviamente priva di spazialità e dinamica. Tra l'altro in un paio di passaggi i dialoghi, per il resto sempre puliti e comprensibili, hanno anche un calo e per qualche breve attimo risultano confusi. Per il resto però il film si ascolta con piacere e senza particolari difetti. Da notare che ci sono alcune scene in cui all'improvviso entra l'audio originale ma partono puntualmente i sottotitoli italiani. E a proposito di audio originale, va detto che pur rimanendo fedele alle sue radici sonore, il DTS-HD 2.0 Master Audio inglese è decisamente più pulito e vivace, suona anche più fluido e meglio bilanciato rendendo anche più incisiva la colonna sonora di David Shire.

Gli extra: quasi un'ora e mezza di materiale e due contributi nuovi

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Una scena all'interno della redazione del Washington Post

Ottimo il reparto dedicato ai contenuti speciali, nel quale troviamo anche due nuovi contributi oltre a diversi extra già presenti nel Blu-ray del 2011, anche se purtroppo non tutti, per un totale di quasi un'ora e mezza di materiale. Partiamo dai nuovi contenuti, entrambi caratterizzati da interviste ai conduttori della CNN Dana Bash e Jake Tapper: il primo è All the President's men: The film and its influence (8'), il secondo Woodward and Berstein: A journalism masterclass (7' e mezzo). Nelle due featurette si parla dell'enorme influenza del film sulle carriere dei due conduttori e sul giornalismo in generale, lodando non solo il film ma anche la sua accuratezza storica, oltre a trattare delle interpretazioni e delle loro interazioni personali con Woodward e Bernstein.

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Dustin Hoffman e Robert Redford interpretano Carl Bernstein e Bob Woodward

Troviamo poi alcuni contenuti già presenti nel vecchio blu-ray, che prima erano raggruppati in un dietro le quinte e invece ora sono contributi singoli. Si parte con Woodward and Berstein: Lighting the fire (18'), tutto dedicato ai due giornalisti che grazie al loro lavoro investigativo hanno permesso di far emergere il Watergate. A seguire Telling the truth about lies (28' e mezzo), un making che attraverso interviste, filmati d'epoca e curiosità racconta la lavorazione del film, quindi Out of the shadows: The man who was deep throat (16' e mezzo), incentrato sulla figura di Gola Profonda, che poi si è saputo essere l'allora alto funzionario dell'Fbi Mark Felt. Per chiudere una vecchia intervista di Dinah Shore a Jason Robards (7'). Mancano rispetto al blu-ray dell'epoca la featurette Pressure and the Press: The Making of All the President's Men che era presente nel dietro le quinte, il trailer e soprattutto il commento audio di Robert Redford, che comunque era l'unico contributo non sottotitolato in italiano.