The Last Showgirl di Gia Coppola? La rinascita di Pamela Anderson: "Il film segna l'inizio della mia carriera"

Dallo scorso Zurich Film Festival, la nostra intervista alla regista e protagonista di un film che racconta il tentativo di rialzarsi, reinventarsi e resistere al tempo. In sala.

Pamela Anderson in una scena di The Last Showgirl

"Sento che è una seconda possibilità, anzi no, non è nemmeno una seconda possibilità... sembra proprio l'inizio della mia carriera" Lo afferma con chiarezza senza girarci intorno Pamela Anderson a proposito di The Last Showgirl, terzo film della regista Gia Coppola, dove è protagonista assoluta nel ruolo di Shelly, soubrette in crisi per l'improvvisa chiusura dello show di Las Vegas in cui si esibiva da trent'anni. Seppur snobbato dai maggiori premi Hollywoodiani, senza neanche portarsi a casa una nomination, né per la Anderson né per l'incredibile performance della non protagonista Jamie Lee Curtis, The Last Showgirl continua a far parlare di sé da quando è stato presentato in giro per i Festival internazionali.

Pamela Anderson The Last Showgirl Sequenza
Pamela Anderson in una scena di The Last showgirl

Girato in soli 18 giorni, non solo marca una prova da attrice rimarchevole per Anderson ma conferma il consolidarsi di uno sguardo sul mondo malinconico ma disilluso come quello di Gia Coppola. In occasione dell'uscita italiana del film, grazie alla giovane ed entusiasta Be Water, abbiamo incontrato la nipote di Francis Ford Coppola e l'ex storica bagnina di Baywatch al Zurich Film Festival dello scorso ottobre, dove si sono raccontate e confessate.

Soprattutto Anderson che, parlando della possibilità avuta, strizza l'occhio a chi dubitava di lei, prima delle critiche entusiaste al film, relegandola a quella immagine sulle spiagge di Malibu: "Mi sono sempre sentita lusingata di far parte della cultura pop e di essere associata a quel costume da bagno rosso, ma allo stesso tempo è stato anche un limite. Liberarmi un po' da quell'immagine è stata una sfida e ha richiesto tempo. Ora eccoci qui, nella terra del perdono. Voglio provare nuove cose e sono felicissima di avere questa opportunità". Cosa ha capito di se stessa Pamela Anderson dopo aver lavorato a The Last Showgirl? "Che sono un'attrice, ahahah! È stata un'opportunità incredibile perché dovevo superare le percezioni che gli altri avevano di me".

The last Showgirl: intervista a Gia Coppola e Pamela Anderson

Pamela Anderson The Last Showgirl Immagine
Pamela Anderson in una scena di The Last Showgirl

The Last Showgirl mostra, nella macchina da presa di Gia Coppola e nello sguardo di Shelly una Las Vegas decadente, piena di malinconia, di un dietro le quinte senza luci al neon e di artisti mai veramente riconosciuti, da sempre a fare da sfondo: "Ho sempre voluto raccontare una storia ambientata a Las Vegas. Trovo che sia una città bellissima ma anche triste, piena di emozioni. I personaggi hanno un passato ricco e affascinante - rivela Coppola che poi procede a illustrare le suggestioni per il film: "per questo film mi sono ispirata più alla fotografia. Amo uno scrittore, Dave Hickey, che parla di Las Vegas e poi ho parlato con vere showgirl per capire cosa significasse quel mondo per loro. Era una vera forma d'arte, una danza, un design di costumi incredibile, che oggi non esiste più".

The Last Showgirl, la recensione: Pamela Anderson torna sul palco e si prende la scena The Last Showgirl, la recensione: Pamela Anderson torna sul palco e si prende la scena

Inevitabile pensare anche ad un'altra forma d'arte, il cinema, che in alcune sue declinazioni, sta rischiando di scomparire? "questo film può anche essere visto come una metafora del cinema stesso - commenta Coppola. Tutto si evolve: la tecnologia, il gusto, la cultura... e anche il cinema. Abbiamo girato in pellicola 16mm proprio per mantenere vive certe tradizioni. Amo il passato, ma sono anche incuriosita dal futuro. Shelly è legata alle vecchie usanze, quindi trovo che sia un parallelo perfetto". Il personaggio di Pamela Anderson crede talmente tanto in quello show, in quel che fa da trent'anni, nella sua "arte" che per questo impegno, ha sacrificato tante altri aspetto della propria vita, in primis il rapporto con la figlia, Hannah (Billie Lourd) avuta molto giovane e cresciuta da altri.

Coppola descrive il difficile tentativo di Shelly di fare la madre, i consigli sull'importanza del sognare che prova ad impartire ad Hannah: "Amo molto quella scena. Mostra una relazione madre-figlia complicata, il tentativo di comunicare e di connettersi. C'è sempre un periodo difficile tra madri e figlie, in cui non ci si accetta del tutto. Ma col tempo, crescendo, si capisce che la madre ha fatto il meglio che poteva. Shelly vuole solo dire a sua figlia: "Fai ciò che ami, sii felice, non farlo solo per soldi", ma per Hannah è anche un doloroso promemoria dell'assenza della madre nella sua vita"

Tra palco e realtà

Brenda Song Kiernan Shipka Pamela Anderson The Last Showgirl
Brenda Song, Kiernan Shipka e Pamela Anderson in una scena di The Last Showgirl

Crede un po' al fato che l'ha portata a interpretare questo ruolo definente per la propria carriera e la propria vita Pamela Anderson, arrivata all'attenzione della regista Gia Coppola per un documentario dove si metteva letteralmente a nudo, Pamela, A love Story, prodotto da uno dei figli dell'attrice, Brandon Thomas Lee. The Last showgirl, raccontando una seconda possibilità, una eventuale ridefinizione di una donna, artista, non più all'apice della vita, si allinea e a volte combacia con il vissuto della sua interprete principale, che proprio per questo la interpreta con coinvolgimento e disarmante sincerità: "_Non credo che avrei potuto interpretare questo ruolo senza l'esperienza di vita che ho avuto.

E prosegue, "Le cose arrivano al momento giusto e io mi sono potuta identificare con il personaggio su molti livelli. Ci sono molte somiglianze tra noi, ma è stato anche un punto di partenza: il personaggio è molto più di me, è un vero e proprio ruolo e ho potuto trasformarmi in lei. Ho sempre sentito di poter fare di più rispetto a quello che ho fatto in passato, quindi questa è stata un'opportunità meravigliosa per vedere di cosa sono capace" dichiara e aggiunge poco dopo: "Se fosse successo prima, quando i miei figli stavano crescendo, non avrei avuto la stessa attenzione. Era destino che interpretassi questo ruolo in questo momento della mia vita, con questa esperienza alle spalle e con la maturità necessaria per capire il personaggio. Non avrei potuto farlo in nessun altro momento della mia vita. Grazie a Dio Gia ha visto il documentario. Mio figlio lo ha prodotto, senza addolcire la realtà, voleva che tutto fosse autentico".

Tornare al trucco

Pamela Anderson The Last Showgirl Primo Piano
Pamela Anderson in una scena di The Last Showgirl

È dal 2023 che Pamela Anderson ha iniziato a non truccarsi più ed apparire a tutti i tipi di eventi mondani, completamente al naturale. Per Gia Coppola e The Last Showgirl, Anderson alterna la Shelly dei camerini, in giro per Vegas o a casa sua, senza trucchi né inganni ad una inceronata e luccicante versione della ballerina, tra lustrini e paillette. Tornare al make-up per necessità di ruolo, che esperienza è stata? "Ho fatto tutto il trucco da sola, senza specchio. Non volevo prepararmi davanti a uno specchio, volevo essere completamente naturale, come se fossi a casa mia nella vita reale. Quando invece diventavo la showgirl, il trucco doveva essere molto pesante, perché sul palco devi proiettare la tua immagine fino all'ultima fila. È stato divertente, ma ora sento sempre meno il bisogno di truccarmi.

Non credo di essere più bella senza trucco, semplicemente sembro più me stessa. È strano e divertente, ma non ho mai usato il trucco per attirare l'attenzione, l'ho sempre fatto per me stessa. So che questo ha colpito molte donne, perché tutte siamo intrappolate in certe abitudini. A un certo punto ho deciso di scendere da quel treno e accettare il mio aspetto per quello che è. Non inseguirò la giovinezza, non si può vincere quella battaglia".