Sotto le nuvole, recensione: Gianfranco Rosi rilegge i colori di Napoli

Uno spaccato sulla complessità delle vite di coloro che vivono nell'area del golfo partenopeo, terra fatta di storia, contraddizioni e vulcani. In concorso a Venezia 82, al cinema dal 18 settembre.

Un'immagine del documentario

Napoli è nota per essere la città del sole, della convivialità e della cultura, un luogo che Gianfranco Rosi nel suo Sotto le nuvole mette sotto un'incessante ombra per raccontare il Golfo attraverso un passato ed un presente che si fondono e compenetrano in un percorso che guarda alla terra così come alle persone che la abitano. Protagonisti il Vesuvio, i Campi Flegrei e coloro che ne subiscono o ne hanno subito gli effetti, ora come in epoca romana, in un flusso di vita che pulsa e racconta la complessità dei luoghi e delle persone.

Sotto Le Nuvole Foto Tratta Dal Film
Sotto le nuvole: una foto tratta dal film

Presentato all'82ª Mostra del cinema di Venezia questo nuovo documentario dall'autore di Santo GRA e Fuocoammare riesce a comunicare allo spettatore un'incredibile vastità di tematiche e realtà che si intersecano in una città che è, ed è sempre stata, un crocevia globale per il commercio e la cultura.

Cosa racconta Sotto le nuvole

Sotto Le Nuvole Immagine
Il Vesuvio secondo Rosi

Napoli è legata indissolubilmente alla terra di cui è composta, a quei vulcani, Vesuvio e Campi Flegrei, che dall'antichità modellano la vita dei napoletani, ne cambiano le abitudini e allo stesso tempo entrano nel loro inconscio attraverso la paura: la paura della lava, di un terreno instabile e di palazzi che crollano. L'obiettivo di Rosi segue quindi più realtà: la sala del call center dei vigili del fuoco, l'operato deturpante dei tombaroli, il museo archeologico, una nave che trasporta grano dall'Ucraina al capoluogo campano, archeologi dell'università di Tokyo che lavorano agli scavi di Pompei ed Ercolano. In tutto questo Napoli si svela: svela il suo cuore così come i suoi dintorni, le sue profondità e la sua superficie, scena dopo scena, punto di vista dopo punto di vista di vista, si scopre fatta di persone e più che di Storia appare fatte di storie.

Una Napoli complessa

Tutto inizia dal Vesuvio, ora silente, elemento imprescindibile, simbolo del capoluogo campano da sempre che ha determinato in antichità le catastrofi di Pompei ed Ercolano, evento tutt'ora studiato e che lega il territorio alle attività sismiche che lo scuotono, ora intensificate da quelle di un'altra caldera: I campi Flegrei.

Le continue scosse spaventano la popolazione che in qualche modo, volente o nolente, si racconta nelle chiamate che fa ai vigili del fuoco. Racconta i suoi dolori, le sue paure, le piccole e grandi vicissitudini, così come la violenza e la solitudine. Tutti aspetti di una Napoli dai mille volti, una metropoli antica e profonda più degli strati che la compongono, ed è da questa struttura che Rosi prende spunto per dare vita al suo documentario.

Il bianco e nero

Sotto Le Nuvole Scena Del Film
Un momento di Sotto le nuvole

L'uso del bianco e nero, in netto contrasto con l'idea che tutti hanno di Napoli, ha infatti il compito di accentuare anche da un punto di vista puramente visivo ed estetico, le luci e le ombre della città, rendendo alla perfezione l'idea di un luogo enormemente stratificato, proprio come la sua storia e i suoi abitanti. Nel raccontare più punti di vista: quello di un marinaio siriano che viaggia su una nave che trasporta grano dall'Ucraina, quello degli studiosi che studiano le eruzioni vulcaniche e i resti antichi e quello dei vigili del fuoco, l'opera finisce per narrare molto più di ciò che mostra, ovvero quel mondo fuori dall'inquadratura che influenza anche il microcosmo napoletano con guerre, sofferenza, paura e solitudine.

Lo fa in modo forse un po' confuso, almeno per chi poco conosce quelle zone, ma di sicuro comunque efficace. E così come lo spettatore si abbandona alle immagini su schermo anche il regista fa lo stesso con le storie che transitano davanti all'obiettivo in un flusso che è fatto di storia ma anche e sopratutto di vita.

Conclusioni

Sotto le nuvole è il nuovo documentario in concorso a Venezia di Gianfranco Rosi. Un'opera complessa e stratificata proprio come il territorio che racconta: una Napoli fatta di Storia come di tante storie che si intrecciano con le vicissitudini del mondo. Attraverso l'espediente visivo del bianco e nero il regista enfatizza luci e ombre, mostrando tutta la stratificata struttura sociale e territoriale, mettendosi a servizio di una narrazione spontanea e autentica.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Le storie raccontate.
  • La costruzione del documentario, stratificata, complessa eppure spontanea.
  • L'uso del bianco e nero per enfatizzare luci e ombre del racconto.

Cosa non va

  • Può risultare a tratti un po' confuso, specialmente a chi non conosce Napoli e il suo vissuto.