Un classico si può anche rivisitare in modo drastico, se serve a far passare un certo messaggio o a rendere più rilevante un determinato aspetto. È questo che è accaduto a I sette quadranti, la nuova miniserie gialla Netflix tratta dall'omonimo romanzo di Agatha Christie.
Se vi siete divertiti durante la visione e siete saltati sul posto quando si è aperta la porta del treno, vi interesserà sapere che l'adattamento ha preso una propria piega, lontana dal romanzo, e per un motivo. Scopriamolo insieme... e ovviamente attenzione agli spoiler proseguendo nella lettura.
I sette quadranti: una Bundle ancora più femminista
La prima differenza sostanziale della miniserie rispetto al romanzo originale è che l'inizio è stato semplificato per dare una motivazione primaria alla protagonista Lady Eileen 'Bundle' Brent (Mia McKenna-Bruce) per voler indagare. Nel libro suo padre affitta la casa mentre loro non ci sono e quindi non è presente al momento del delitto, e non è una vecchia amica (o addirittura qualcosa di più) della prima vittima: Gerry Wade (Corey Mylchreest).
Inoltre non è il padre ad essere morto, ma la madre Lady Caterham (in interpretata da Helena Bonham Carter), che sapeva come prenderla rispetto a lui. Il padre vorrebbe vederla accasata ma allo stesso tempo non vuole interferire troppo nella sua vita fatta - ai suoi occhi - di troppe stranezze, come la passione per omicidi e indagini. Tutto questo serve a dare un contesto socio-economico a quello che sarà il movente di Lady Caterham nel finale: il bisogno di denaro per mantenere la villa di famiglia e il proprio stile di vita, in una società che sta cambiando per lasciare spazio (ed arricchimento) ad altri.
La sua vicinanza col resto del gruppo ha invece più o meno lo stesso peso: Jimmy Thesiger (Edward Bluemel), Bill Eversleigh (Hughie O'Donnell), Ronnie Devereux (Nabhaan Rizwan) sono tutti coinvolti in un modo o nell'altro. Il caso riguarda sempre la formula del Dr. Matrip e gli interessi di più nazioni in gioco per le armi da guerra. Questo però non ha nulla a che fare con la famiglia Brent (il padre spia uccisa in missione e la madre mente dietro le quinte): un ulteriore modo per rendere più personale la sua indagine nell'adattamento televisivo.
Le strampalate proposte a Bundle
Non mancano nemmeno il precisino Rupert 'Pongo' Bateman (Tim Preston) - il cui soprannome non viene però approfondito nel serial - e George Lomax (Alex Macqueen), Sottosegretario al Foreign Office. Nell'originale cartaceo Gerry non si propone a Bundle ma le assurde proposte di matrimonio non mancano in ogni caso. Quella di George Lomax, visibilmente più grande di lei e un po' ottuso, è pressoché identica e tragicomica, compresa la fuga della ragazza, senza dargli una risposta. È nel momento in cui lo rivela a Bill che lui capisce di provare da tempo dei sentimenti per l'amica, e viceversa; mentre in tv la loro relazione sottesa viene tenuta ancora più nascosta.
L'identità del colpevole
Il british humour generale, elegante e sobrio, rimane. Gli sviluppi del caso sono simili, con i vari omicidi che si susseguono uno dopo l'altro aumentando la tensione narrativa. Il primo colpevole è sempre Jimmy Thessinger - in combutta o meno con la sorella di Gerry - ma il secondo nel libro non esiste e di certo non è Lady Caterham. In più c'è il discorso del fratello di Bundle morto in guerra: questo elemento aggiuntivo nella miniserie vuole sottolineare come la madre abbia perso il suo figlio preferito, e maschio; anzi, l'essere "maschiaccio" e anticonformista da parte di Bundle, non aiuta per niente. La lunga sequenza in treno che porta al confronto tra madre e figlia non è presente nel romanzo e tutto si risolve all'interno del club dove, insieme allo svelamento dell'assassino, c'è n'è un altro su chi si nasconde dietro la maschera del capo-spia.
La società segreta della serie Netflix
Nel libro Lord Caterham (Iain Glen) è vivo e vegeto e nessuno dei Brent è mai stato parte della società segreta del titolo. Il capo - il Numero Sette - si rivela essere sempre il Sovrintendente Battle (Martin Freeman) ma nel libro un membro de I Sette Quadranti è anche Bill che salva la vita a Bundle. Forse anche per questo, lei accetta di unirsi alla squadra - e non per la professione segreta dei genitori - e accetta anche la proposta di matrimonio di Bill.
Nella versione Netflix lui la chiama dopo che lei ha fatto tutte quelle scoperte scioccanti, lei non risponde e lascia squillare e quella scena non ha un seguito: gli autori hanno scelto di renderla ancor di più un'eroina indipendente, ma nel contesto storico degli anni '20 in cui è ambientata la vicenda una doppia scelta (professionale e sentimentale) non avrebbe rovinato l'epilogo finale.