Tale padre, tale figlio: Pier Silvio Berlusconi rivoluziona i palinsesti Mediaset con una campagna acquisti aggressiva ai danni della Rai. E un po' viene in mente l'altro Berlusconi, quello più famoso.
Perchè in questi giorni telemercato sembra proprio che il metodo utilizzato per il Milan di fine anni '80 e inizio '90 sia stato tramandato anche alla TV: alzare il cachet e sottrarre i campioni alla concorrenza.
L'ultimo colpo, per ora, è Milo Infante, ma la strategia di sottrarre star alla concorrenza - da Selvaggia Lucarelli ad Alessandro Cattelan - spesso nasconde un paradosso: l'effetto panchina.
Milo Infante concorrenza diretta per Nuzzi
L'ultima notizia è l'arrivo a Mediaset di Milo Infante, conduttore di Ore 14, talk dedicato principalmente alla cronaca nera e che, rispetto alla media di rete, ha permesso a Rai 2 di ottenere ascolti più che soddisfacenti. In onda sia al pomeriggio che in prima serata, Infante approda ora al Biscione diventando concorrenza diretta per Gianluigi Nuzzi e conquistando un ruolo nel vertice aziendale, come ufficializzato dall'azienda nel comunicato stampa che annunciava il nuovo acquisto.
Nel frattempo, dai corridoi corre voce che Infante possa andare ad occupare lo spazio del mercoledì di Mario Giordano, anche lui in procinto di migrare altrove, probabilmente un'altra rete Mediaset. E corre pure voce, lo scrive Affari Italiani, che la collocazione del nuovo arrivo sia tutt'altro che definita.
Di fatto, con Nuzzi dirimpettaio e collega proprio su Rete 4 con Quarto Grado, Infante finirebbe per fargli perdere la propria specificità all'interno del palinsesto: ma avere due conduttori sovrapponibili per contenuti, è chiaro, non dev'essere un problema per Pier Silvio Berlusconi.
Gigi D'Alessio strappato da The Voice e Panariello a Tale e Quale Show
Acquisto della passata stagione, era stato Gigi D'Alessio. L'artista napoletano è stato "strappato" dal successo dei vari The Voice, dove poi è stato sostituito da Nek, con il solito contratto che ingolosisce a suon di zeri. Su Canale 5 il cantante ha avuto uno show musicale di tre puntate, condotto insieme a Vanessa Incontrada, e il posto in giuria ad Amici 25, proprio nell'edizione meno seguita degli ultimi anni. Di certo, nessun progetto che valesse davvero la pena del cambio azienda: tranne gli zeri.
Questione di zeri anche per Giorgio Panariello, il quale ha proprio parlato di un contratto a cui non poteva rinunciare. Il comico ha mollato la giuria di Tale e Quale Show con la prospettiva di un one man show in prima serata, lamentando anche un certo immobilismo dell'azienda di Viale Mazzini; immobilismo che, invece, di certo non vede nella rete il cui vanto è La Ruota della Fortuna e buona parte del palinsesto è occupato da soap turche.
Cattelan in panchina e Selvaggia Lucarelli
Un esempio di panchinaro che ha giocato poco è Alessandro Cattelan: dopo aver tentato il campionato Rai sia in prima che seconda serata, il conduttore è arrivato a Canale 5. In Rai la carriera s'era arenata, ma un posto per lui alla corte di Maria De Filippi s'è trovato lo stesso: Password, un segmento all'interno di Amici che è passato senza traccia lasciare. Come quei giocatori che scendono cinque minuti in campo e poi tornano a sedersi al loro posto.
Chi invece la palla la sta toccando, e pure parecchio, è Selvaggia Lucarelli: galeotto fu il ruolo di opinionista in una puntata de L'Isola dei Famosi di Veronica Gentili, l'anno dopo la giurata di Ballando era già fissa in studio al Grande Fratello Vip e conduttrice lei stessa dell'Isola.
Il grande peccato: Max Giusti
Tra tutti, quello che più grida vendetta è Max Giusti. Scritturato nel momento fortunatissimo con la Gialappa's a Tv8, in una fase di grande creatività artistica che lo aveva reso di nuovo virale, è finito a Mediaset non per sfruttare i suoi personaggi, ma per condurre una nuova edizione di Scherzi a parte che è sì andata bene in quanto ad ascolti, ma che non gli ha reso giustizia. Nel frattempo, Giusti è stato testato anche al preserale, senza ottenere riscontri particolarmente fortunati con Reazione a catena.
Partito dalla fucina del GialappaShow per rimanere intrappolato in format vecchi, il comico romano è un altro esempio di nome strappato alla concorrenza, ma non per ritrovarsi coinvolto in progetti che facessero la differenza.
Così, mentre La Ruota della Fortuna è diventata il cecchino della prima serata e le soap del Bosforo tengono banco, Pier Silvio procede a portare gente a Mediaset. Cui prodest? Per ora, visto l'andazzo generale, gli spettatori non hanno avuto troppo modo di accorgersene; in compenso, se n'è sicuramente accorta la Rai.