Milano-Cortina 2026 resuscita Rai2: lo sport in diretta è l'unica vera identità della rete?

In due settimane gli italiani si sono appassionati al curling, allo slittino, al pattinaggio artistico, al bob, al biathlon, con la seconda rete Rai a beneficiare di un evento che ogni due anni le dà ossigeno vitale

Milano Cortina 2026, le Olimpiadi invernali su Rai2

Siano benedette le Olimpiadi invernali, così come quelle estive, la Coppa Davis, le ATP Finals nel frattempo planate su Mediaset, la pallavolo internazionale. Perché Rai 2 esiste, ormai, solo quando lo sport in diretta prende il sopravvento, accendendosi come quasi mai accade in situazioni 'normali', da palinsesto classico.

Serie tv di scarso appeal, programmi di informazione politica puntualmente cancellati, film in replica, format comici al di fuori di STEP rapidamente spediti in archivio e inspiegabili esperimenti con discutibili personaggi catapultati in onda.
Milano Cortina 2026, invece, com'era accaduto nell'estate del 2024 con i Giochi Olimpici di Parigi, ha confermato la forza dell'evento sportivo con ascolti record per la seconda rete, per due settimane sulla cresta Auditel pur non avendo la totale esclusiva olimpica, firmata Warner Bros. Discovery.

Tutti pazzi per le Olimpiadi

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Che il buongiorno si vedesse dal mattino si era intuito venerdì 6 febbraio, quando la Cerimonia di Apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 è stata vista solo su Rai1 da 9 milioni e 272 mila spettatori, pari al 46,2% di share. Un'enormità, con tanto di contestata e contestabile telecronaca del direttore di RaiSport Paolo Petrecca arricchita da gaffe che hanno fatto il giro del mondo portando l'intera redazione a chiederne le dimissioni, visto l'umiliante figura (poi arrivate il 19 febbraio).

Paolo Petrecca si dimette dalla direzione di Rai Sport dopo la figuraccia alle Olimpiadi Paolo Petrecca si dimette dalla direzione di Rai Sport dopo la figuraccia alle Olimpiadi

Ma è dal giorno successivo, quando tutte le gare Olimpiche Rai si sono divise tra Rai2 e RaiSport, che gli ascolti hanno benedetto la 2a rete del servizio pubblico, da anni in balia di numeri deludenti, chiusure anticipate e polemiche infinite. Dalla mattina alla sera, tra un Tg2 e l'altro con pubblic furente costretto a fare zapping tra Rai2 e il canale 58, milioni di telespettatori si sono appassionati a sport solitamente impossibili da vedere in tv.

Dall'ipnotico curling, che tra squadre miste, maschile e femminile si è concesso decine e decine di partite in diretta tv, al free-style, passando per il biathlon, il pattinaggio artistico, quello di velocità, slalom, discese, giganti, bob, slittini e chi più ne ha più ne metta.

Rai 2 sugli scudi Auditel

Curling Bronzo Italia

Sabato 7 febbraio, primo giorno di competizioni, il Curling a coppie è stato visto da 1 milione e 989mila spettatori con il 10,7% di share, mentre il Pattinaggio artistico coppie è volato ai 2 milioni e 88 mila spettatori pari al 12% di share, ma è stata la Discesa libera a fare follie con 4 milioni di telespettatori e il 37,7% di share, con picchi da 5 milioni e 8 di contatti.

La domenica mattina lo Snowboard è arrivato addirittura al 23,8% di share, seguito dal 22,7% di share del Curling coppie e dal 24,1% di share dell'oro vinto da Francesca Lollobrigida nei 3000 metri nel Pattinaggio di velocità.
Ma anche il lunedì le Olimpiadi hanno fatto il pieno di ascolti su Rai2, con la Combinata maschile a squadre al 18,1% di share e il Curling Coppie schizzato a 2 milioni e 867 mila spettatori pari al 19,3% di share.

Per poi vedere la Combinata femminile di Sci ottenere il 21,7% di share martedì mattina e lo Sci Nordico raggiungere il 16% di share il mercoledì mattina, la Sci Combinata femminile al 21,7% di share, le gare di Super Gigante al 22,3% di share, quelle di Slittino con un magnifico doppio oro azzurro al 14,6% di share e le gare di Pattinaggio artistico in prima serata planare al 13,4% di share, pari a 2 milioni e 670 mila spettatori. Numeri enormi che si sono mantenuti costanti per l'intera settimana.

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Giovedì 12 febbraio il trionfo mattutino in SuperG femminile di Federica Brignone è stato visto da 2 milioni e 310 mila spettatori, pari al il 26% di share, con il Pattinaggio su ghiaccio sempre vincente in prima serata con 2 milioni e 413 mila spettatori.

Il giorno di San Valentino il Curling maschile ha sfondato il muro del 20% di share tra le ore 10 e le 12, con i pattinatori artistici all'11,1% di share di nuovo in prima serata e in grado di sfiorare il 12% la domenica sera, dopo aver visto il "Biathlon" arrivare al 24,1% di share, lo Slalom Gigante maschile al 24,6% di share e il Pattinaggio su ghiaccio al pomeriggio sfiorare il 20%.

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Ma è stata ancora una volta sua maestà Federica Brignone a fare furore con il 2° oro vinto nello Slalom Gigante, nel daytime arrivato al 30,6% di share con ben 4 milioni e 550 mila telespettatori.
Lunedì 16 febbraio la prima serata di Rai 2 ha ancora una volta conquistato l'Auditel grazie al Pattinaggio artistico, seguito da 2 milioni e 663 mila spettatori con uno share al 14%, dopo aver raggiunto l'11,4% con lo Sci Freestyle e il 9% con le gare di Sci nordico.

Martedì 17 febbraio persino il Bob a 2 ha sfiorato l'8%, con le gare di Pattinaggio artistico solita garanzia di ascolti all'11,6% di share. Mercoledì 18 febbraio il Free-style Salti Femminile del mattino ha superato il 18% di share, seguito dal 7% dello "Snowboard slopestyle Femminile" e dal "Pattinaggio di velocità" all'8% in prima serata.

Giovedì 19 febbraio ennesimo successo del Pattinaggio artistico in prima serata con 2.025.000 spettatori, tanto da battere persino l'ultima puntata di Striscia la Notizia ferma al milione e mezzo, mentre al mattino il divertentissimo Sci Alpinismo in salsa Giochi senza Frontiere ha sfondato il muro del 13% di share. Complessivamente un trionfo, con Rai2 sul podio nazionale tra le reti più viste dopo mesi (anni?) di magra assoluta.

Un'identità sportiva nel futuro di Rai2?

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Numeri eccezionali sicuramente trainati dal medagliere azzurro, mai tanto ricco nella storia delle Olimpiadi invernali, che confermano la potenza di fuoco dello sport in diretta, oramai in grado di appassionare milioni di telespettatori anche al di fuori di quel Calcio che fino a poco tempo fa si pensava unica calamita di ascolti. Ma così non è, non più per lo meno.

L'età dell'oro del tennis tricolore, con i trionfi in Coppa Davis e le meraviglie di Jannik Sinner & Co, senza dimenticare la fantastica Pallavolo che tra uomini e donne sta vincendo tutto il possibile, sono lì a certificare l'importanza di quello sport in chiaro che il servizio pubblico dovrebbe mantenere intatto nel proprio DNA. Trasformando magari proprio Rai2 in canale a trazione sportiva, dandogli così quell'identità che da anni la seconda rete prova a costruirsi senza però mai arrivare a dama.

La malsana idea di replicare Rete4 in termini di sovranismo e populismo informativo non ha mai attecchito, con l'opzione sportiva che andrebbe maggiormente sfruttata, lavorando più a fondo sui diritti televisivi di competizioni sempre più seguite.

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Anche per questo motivo pesano, e non poco, le perdite della Coppa Italia di Calcio, da un paio d'anni finita in esclusiva su Mediaset, così come le tennistiche ATP Finals agguantate da Pier Silvio Berlusconi con un rilancio monster che mamma Rai non ha saputo contrastare, preferendo sperperare altrove milioni di euro in programmi flop appaltati a figure esterne tra mugugni e recriminazioni.

In estate la Rai avrà tutta la Coppa del Mondo di Calcio, che si giocherà tra USA, Canada e Messico in orari il più delle volte notturni, nella speranza che l'Italia di Rino Gattuso riesca finalmente a superare lo scoglio dei play-off e a qualificarsi dopo 12 anni d'assenza dalla massima competizione calcistica internazionale.

In attesa delle Olimpiadi estive di Los Angeles 2028, meno appetibili rispetto a quelle parigine del 2024 causa orari notturni ma non per questo da sottostimare. Soprattutto tra i vari direttori di Rai2, da domani di nuovo costretti alla monocifra Auditel.