Il Cinema in Piazza 2026: un'edizione che attraversa “presente e passato” (oltre l'algoritmo)

Valerio Carocci e Mariella Lazzarin della Fondazione Piccolo America, insieme al Sindaco di Roma Gualtieri e il presidente Regione Lazio Rocca, presentano il programma di una rassegna che continua a illuminare l'estate di Roma.

L'illustrazione del Cinema in Piazza 2026 di Marta Pantaleo

L'inaugurazione parte forte, Bellocchio presenta Portobello accompagnato da una moderatrice d'eccezione: M¥SS KETA. Mica male come inizio della dodicesima edizione del Cinema in Piazza che torna a occupare tre spazi romani (San Cosimato, Monte Ciocci, Cervelletta) a ingresso gratuito. E diffidate dalle imitazioni, perché gli ospiti e gli appuntamenti sono tanti, sparsi dal 28 maggio al 12 luglio. Da Ben Russell a Ian McKellen, da Gabriele Muccino a Nicolas Winding Refn, fino a Léa Seydoux (che porta la sua proiezione a sorpresa), Thom Yorke, Laura Samani, Josh O'Connor.

Il Cinema in Piazza 2026: l'edizione raccontata da Valerio Carocci e Mariella Lazzarin

"Il Cinema in Piazza è un seme che germoglia, nonostante il tempo e nonostante l'algoritmo, andando oltre la gentrificazione", spiega Valerio Carocci, presidente della Fondazione Piccolo America, aprendo la conferenza stampa di presentazione del programma. "Il nostro è un inno sincero, che invita ognuno di noi a uscire di casa. Ci aiuta a distendere le tensioni sociali. Come dice Papa Leone, se una città è viva, lo è viva anche grazie alle sue manifestazioni culturali".

Parco Cervelletta Cinema In Piazza
Il paco della Cervelletta, location del Cinema in Piazza

Ad affiancare Carocci, Mariella Lazzarin, Responsabile programmazione della Fondazione Cinema America. Il file rouge, come spiegano, è "un programma che attraversa presente e passato, tra mondi reali e immaginari capaci attrarre diverse generazione sotto il cielo dell'estate romana". Altra nota: quest'anno il Film Forum di New York affianca il Piccolo America in una rassegna curata dal fondatore e direttore artistico Bruce Goldstein.

Le retrospettive e il finale di Fr*Cinema

Come già annunciato, molte le retrospettive: Elio Petri, Josh e Benny Safdie, Spielberg, i film della DreamWorks e quelli di Takashi Miike e di Alice Rohrwacher. Ad arricchire il programma la maratona della Stagione 1 di Twin Peaks, il gran finale di Fr*Cinema, Ogni maledetta domenica di Oliver Stone (che presenta il film), Jane Campion che introduce Il Giardino Dei Finzi Contini di Vittorio De Sica e Matteo Garrone con Io Capitano.

La parola alle istituzioni: Comune e Regione in sinergia

"Il Cinema America è un punto di riferimento, anche internazionale", interviene il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. "Dal primo giorno l'abbiamo sempre voluta sostenere. C'è qualità, e quindi è sostenuta dalle istituzioni. Per questo deve essere aiutata lasciano libertà rispetto alla programmazione", anche perché "vedere un film in piazza aumenta il piacere e la condivisione, creando grande energia. È una manifestazione che è cresciuta, creando dibattito e partecipazione", e prosegue: "stiamo cercando di fare Roma una città internazionale, e ci piace che ci siano eventi culturali fruibili da tutti".

Monte Ciocci Cinema In Piazza
La veduta da Monte Ciocci

Dall'altra parte, per Francesco Rocca, Presidente Regione Lazio, Il Cinema in Piazza "va sostenuto, in qualsiasi suo percorso. Gran parte dell'economia di Roma ruota attorno alla cultura e allo spettacolo. L'arte deve essere libera di esprimersi, senza ideologia. E lavorando insieme a Massimiliano (Smeriglio, assessore alla Cultura del Comune di Roma ndr.) abbiamo dimostrato che si può lavorare insieme. Tra l'altro condividiamo il recupero di molti spazi urbani, puntano a ristrutturare le sale cinematografiche".