La Festa del Cinema di Roma, per l'edizione numero 21, svela un programma ricco ma anche elegante, accessibile e popolare. Film, serie, documentari. E poi l'arte, lo sport, la musica. Davvero, scorrendo l'offerta c'è l'imbarazzo della scelta. Non possiamo non citare la world premiere della seconda stagione di All's Fair (Disney+) - tutto il cast sarà presente -, e poi Elsinore con un grande Andrew Scott, l'esordio alla regia di Valerio Lundini con Cambogia, la serie di Alessandro Roia con Cagnàz, The Debut di Jesse Eisenberg, Peter Farrelly con I Play Rocky, il biopic su Pino Daniele Je So' Pazzo.
"Per la prima volta facciamo la conferenza in Sala Santa Cecilia, spero che questo sia di buon auspicio", ha detto Salvatore Nastasi, Presidente Fondazione Cinema per Roma, aprendo l'incontro con la stampa. "Non abbiamo tradito l'auspicio di Gualtieri espandendo la Festa in tanti luoghi di Roma, da La Sapienza al Gemelli, al Palladium, poi le case circondariali e molto altro. C'è l'abbraccio dei romani, sempre più forte. Gli spettatori avranno più possibilità di vedere i nostri film". Ancora Nastasi: "siamo diventati la casa del cinema indipendente, italiano e internazionale".
Poi un appunto sui festival: "Non dobbiamo orientare, ma cercare di offrire al pubblico tanta scelta. Molti sono ragazzi, e abbiamo un dovere verso di loro: dare una visione del mondo trasversale".
Il programma variegato della Festa del Cinema di Roma 2026
Andando a sbirciare tra i film in programma, presentati dalla direttrice artistica Paola Malanga, si inizia con il concorso Progressive. Sono 18 film di cui 6 italiani. Tra i titoli Brianza di Simone Catania, Ashes di Diego Luna, Giorni Felici di Susanna Nicchiarelli, I Love Boosters con Demi Moore e il documentario Mustang di Kasia Smutniak, molto atteso.
Tra i film della sezione Freestyle l'esordio di Sabrina Iannucci con 7 Anniversari, Club Kid di Jordan Firstman e l'animato Tangles di Leah Nelson. Per i documentari tra i tanti citiamo Elza di Eryk Rocha e Alex Gibney con Knife: The Attempted Murder of Salman Rushdie.
Tra i titoli del Grand Pubblic alcuni dei più attesi come Klara and the Sun di Taika Waititi con Jenna Ortega, Noi, un po' meglio di Daniele Luchetti. Tra gli altri italiani da segnalare È Andata Così di Zanasi, Il Ministero dell'Amore di Luca Vendruscolo, Il profilo dell'altra di Francesco Bruni ed Enrico Vanzina con La sera a Roma, Caro Mondo Crudele di Niccolò Falsetti e l'esordio alla regia di Stefania Rocca L'ora di tutti. Dalla sezione Best Of La bola Negra, Fjord di Mungiu e The Only Living Pickpocket in New York di Noah Segan.
Serie, sport e musica
Occhio alle serie: oltre alla citata All's Fair anche Vision Quest, Melania Rea di Stefano Mordini e Radici che racconta la storia di Daniele De Rossi e dell'Ostia Mare, Memoriae di Cosimo Alemà, La famiglia panini di Letizia Lamartire e Chiaroscuro di Jan Maria Michelini. Come da tradizione non manca la musica: un ritratto su Lorenzo Jovanotti, ancora Morgan, Ludovico Einaudi e MACE. Lo sport? Oltre De Rossi ci saranno Edoardo Bove nel documentario In un battito, poi The Match e Cantona*.
Saranno due i premi speciali: uno a Nicola Piovani e l'altro a Javier Bardem, premiato da Paolo Sorrentino.