Carosello in Love, Ludovica Martino e Giacomo Giorgio: "Un programma cult che oggi non potrebbe esistere"

Nella nostra intervista i due protagonisti ci raccontano cosa hanno imparato sulla storica trasmissione girando il film tv. Su Rai1.

Ludovica Martino e Giacomo Giorgio per Carosello in Love

Carosello in Love è un film tv fatto a modino, come direbbero i toscani; ovvero con tutte le carte in regola per piacere a tutti e intrattenere per un'ora e mezza svariate generazioni. Racconta la nascita dello storico programma che ha riscritto il linguaggio televisivo - diventando un contenitore di spot pubblicitari - e in parallelo anche una bella storia d'amore, tra Laura (Ludovica Martino) una ragazza che sogna di lavorare dietro le quinte in tv e Mario (Giacomo Giorgio), che vorrebbe sfondare al cinema come regista.

Carosello In Love Ludovica Martino
Tutti davanti alla tv

Nel farlo, però, affronta anche due temi molto interessanti riguardo all'audiovisivo: lo snobismo immotivato nei confronti di un genere o un medium. Nonostante siano passati secoli dall'avvento prima del grande e poi del piccolo schermo. Ne abbiamo discusso con i due protagonisti, incuriositi dalle nostre domande.

Carosello in Love: intervista a Ludovica Martino e Giacomo Giorgio

Il personaggio di Laura riesce a farsi strada dentro il programma perché ha varie intuizioni che dimostrano il suo talento. La prima è che, per veicolare un messaggio - o prodotti come in questo caso, dato che parliamo di pubblicità - la commedia funziona più del dramma. Arriva ad un pubblico più ampio e popolare, come la nonna (un'adorabile Dora Romano). Ludovica Martino è perfettamente d'accordo che la commedia "ha un grande potenziale ma viene tuttora snobbata. Attraverso l'ironia (e l'autoironia), secondo me fondamentale nella vita, si possono esprimere molte verità senza diventare scomodi. Bisognerebbe sfruttarla molto di più".

Mario invece è un regista di documentari che punta all'uscita in sala di un suo film d'autore, scoprendo però di avere la stoffa per portare quella qualità e quell'eleganza nel programma, contribuendo a farlo durare 20 anni (dal '57 al '77). Sono passati quasi 70 anni eppure, pensando anche alle serie che vanno prima al cinema quasi per nobilitarne la fattura, quell'atteggiamento secondo Giacomo Giorgio non è cambiato: "Una verità molto scomoda con cui dobbiamo fare i conti. Per quanto un prodotto possa essere geniale, per quanto un attore o un'attrice possa aver fatto la performance della vita, in una serie non sarà mai vista in egual modo. La stessa performance in un film magari si aggiudica 12 premi".

Carosello in Love, la recensione: un film tv "d'annata", tra storia e romanticismo Carosello in Love, la recensione: un film tv 'd'annata', tra storia e romanticismo

Il format Carosello per le nuove generazioni: funzionerebbe oggi?

C'è questa moda nostalgica di recuperare successi del passato provando a riproporli decenni dopo. In Rai hanno pensato di omaggiare la trasmissione con Carosello in Love, quindi con un racconto di finzione.

Carosello In Love Scena
La nonna di Laura è il target perfetto di Carosello

Ma se invece avessero l'idea di riproporlo come format nell'era sei social? Martino e Giorgio concordano che quasi sicuramente lo rovinerebbero, che sarebbe meglio lasciare certe cose al loro posto. Del resto, il loro successo è dovuto anche al contesto storico-socio-culturale in cui sono nate e si sono sviluppate. Pensiamo al recente flop della Corrida sul Nove ad esempio.

Carosello In Love Ludovica Martino Scena
A lavoro sul set

L'attrice però è certa delle caratteristiche che Carosello oggi dovrebbe necessariamente avere per funzionare: "Era molto vero, autentico, divertente e di classe. Suggerirei, dal mio piccolo, di mantenere quella nostalgia, quella malinconia di alcuni caroselli e quella brillantezza creativa cercando di far partecipare personaggi di rilievo, interessanti, di spessore, come facevano al tempo. Probabilmente oggi funzionerebbe anche sui social - dove vanno molte cose che in teoria non dovrebbero funzionare (ride)".

Le migliori pubblicità di Carosello

Carosello In Love Giacomo Giorgio Cinepresa
Primo piano dietro la cinepresa

A proposito della trasmissione se esistesse ai giorni nostri, quale réclame funzionerebbe, per parlare alle nuove generazioni? "Adattare ai nostri tempi è difficile" dice Martino e poi in coro i due concordano "Lo spot con Mina. Funziona perché c'è musica, perché lei è eterna, senza tempo".

Studiando per girare il film tv, i due interpreti si sono necessariamente documentati sulle pubblicità storiche. A Giorgio è rimasta impressa "Falqui. Basta la parola. Il confetto lassativo mi ha fatto molto ridere" e gli fa eco Martino "Non si potevano dire la parola 'lassativo', 'intestino' e molte altre, era difficile. A me ha fatto sorridere la Moplen (una plastica resistente, ndr). Per quei tempi era un'innovazione".

Carosello In Love Giacomo Giorgio Ludovica Martino  Bacio
Carosello in Love: Ludovica Martino, Giacomo Giorgio in un bacio appassionato

Per chiudere il discorso chiediamo ai protagonisti cosa si sono fatti raccontare dai parenti per prepararsi al ruolo. Ci dice Martino: "I miei lo ricordano come un programma molto divertente. Mia nonna materna mi ha detto che metteva a letto i bambini, tra cui mia madre, dopo Carosello, e loro lo adoravano perché li faceva ridere". Insomma una tradizione, un rito prima della nanna. Chiude Giorgio: "Io ho un ricordo su Calimero, ora che ci penso, di quando ero molto piccolo a casa dei miei nonni". Il pulcino nero: un'altra icona della tv nata proprio in Carosello.