"Che fretta c'era, maledetta primavera", cantava Loretta Goggi 45 anni or sono, con Milly Carlucci a reinterpretare l'iconica canzone in chiave televisiva.
Perché la 71enne conduttrice Rai, pilastro del servizio pubblico e da 20 anni Regina di Ballando con le Stelle, è da tempo preposta a riempire il palinsesto primaverile di Rai 1 con programmi il più delle volte tirati su in tutta fretta, puntualmente dimenticati, ampiamente criticati e soprattutto a dir poco deludenti sul piano degli ascolti.
Canzonissima 2026: il ritorno di un format storico
Canzonissima, storico format anni '50 e '60 reso leggendario dalla regia di Antonello Falqui e dalle conduzioni di Mina, Sandra Mondaini, Dario Fo e Franca Rame, Raimondo Vianello, Corrado, Pippo Baudo e Raffaella Carrà, è solo l'ultima ardita scommessa di Milly Carlucci.
Perchè non è cosa da poco riesumare un programma la cui 12esima e ultima edizione andò in onda nel lontanissimo 1975.
Il cast: giudici e "non-concorrenti"
Vero è che Carlo Conti inserì un 'segmento' Canzonissima all'interno de I Migliori Anni, nel 2016, ma un programma vero e proprio con questo titolo non si vedeva da oltre mezzo secolo, seppur stravolto nel regolamento da sua maestà Carlucci.
Non più cantanti in gara con un inedito bensì brani già conosciuti da reinterpretare e più interpreti a rotazione.
Vedremo sul palco Riccardo Cocciante, Arisa, Elio e le Storie Tese, Elettra Lamborghini, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Fabrizio Moro, Irene Grandi, Jalisse, Leo Gassmann, Malika Ayane, Michele Bravi, Paolo Jannacci e il tenore Vittorio Grigolo.
Tutti loro saranno giudicati da Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini.
Ogni puntata sarà costruita attorno a un tema preciso, tra canzoni del cuore, dediche, primi successi, rivincite di Sanremo, grandi successi propri e altrui, per quello che da subito è apparso come un autentico azzardo da parte di mamma Rai, evidentemente stanca di dover gentilmente concedere campo libero al sabato sera di Maria De Filippi con il serale di Amici.
Le balbettanti primavere televisive di Milly Carlucci
E chi chiamerai se non Milly, quando c'è da riempire un prime time di primavera? Nel lontano 2006 andò benissimo, con la geniale idea di Notti sul Ghiaccio. Quella prima edizione, con 12 vip danzatori sui pattini, venne vinta da Massimiliano Ossini su Dennis Fantina, con uno share medio del 26,76%, infortuni a pioggia e oltre 5.5 milioni di telespettatori. Numeri che oggi farebbero gridare al miracolo.
Le successive due edizioni dello show, che sarebbe stato perfetto riesumare in scia alle Olimpiadi di Milano Cortina, andarono in onda in inverno, con lo share medio della 3a che crollò al 14,07%.
Gli insuccessi del passato
Nel 2013, tra aprile e maggio, Carlucci diede vita all'adattamento italiano del talent Born to Shine, format britannico arrivato su Rai1 con il titolo Altrimenti ci arrabbiamo. Quattro puntate segnate da un rapido disinteresse del pubblico generalista. Partito con il 17,36 di share il programma chiuse al 12%. Un disastro non a caso mai più visto.
Nel 2020, come dimenticarlo, arriva in Italia la versione nostrana del talent show The Masked Singer, a sua volta ispirato a Bongmyeon ga-wang, format sudcoreano della MBC che in quel momento stava spopolando ovunque. La prima edizione de Il Cantante Mascherato, andata in onda a gennaio, ovvero prima dell'avvento del Covid-19, sorprendentemente funziona, grazie ai suoi eccessi volutamente kitsch e ad un caos di fondo che fa breccia, con una media Auditel del 20,27% di share con oltre 4 milioni di telespettatori.
Dopo tanto peregrinare Milly Carlucci parrebbe aver trovato un nuovo format da spremere, oltre Ballando, ma l'illusione dura poco. Appena spostato in primavera, con la 3a stagione Il Cantante Mascherato perde prima un milione di telespettatori e con la 4a addirittura due, andando incontro ad inevitabile e più che meritata chiusura.
I flop recenti: L'Acchiapatalenti e Sognando... Ballando
Nel 2024 nasce così L'Acchiappatalenti, programma ideato dalla stessa Milly Carlucci insieme a Giancarlo De Andreis, ma il risultato non cambia, grazie anche alla solita infelice giuria.
Tra maggio e giugno L'Acchiappatalenti passa dal 17,23% di share della prima puntata al 13,47% della finale, vista da appena 1.8 milioni di telespettatori. Un altro buco nell'acqua per Rai1 e Carlucci.
Nel maggio 2025, infine, prende forma la malsana idea di Sognando... Ballando con le stelle, spin-off che paradossalmente va a depotenziare l'atteso ventennale del programma principale da festeggiare successivamente a settembre, con appena 4 puntate e una media di 2 milioni di telespettatori con share al 15,62%.
L'azzardo di Canzonissima 13
Con Canzonissima Milly e Rai 1 puntano tutto o quasi su quell'effetto nostalgia che ha fatto la fortuna dell'access prime time di Canale 5 con La Ruota della Fortuna, sognando magari il bis di quel Rischiatutto nel 2016 riesumato da Fabio Fazio. I due speciali andati in onda su Rai 1 fecero il 30% di share, per poi finire su Rai3 con una media dell'11% in nove puntate.
Dal quiz si torna allo show canoro, con tutti i rischi del caso legati a un format che solo gli over 60 possono realmente conoscere (e qui letteralmente stravolto). Un lancio apparso improvvisato, come se servisse un tappabuchi per non spegnere il sabato sera di Rai1 ad aprile, un cast in continua evoluzione che ha attinto a piene mani da Sanremo 2026 e una concorrenza mai doma che si chiama Amici di Maria De Filippi.
Tra una canzonissima e l'altra, Milly Carlucci riuscirà a condurre la nuova, vecchia barca in porto o sarà naufragio?