Amores perros

2000, Drammatico

Cinefantamondiale, i nostri ottavi di finale: le prime sfide

Da oggi al via gli ottavi di finale del nostro mondiale parallelo, in campo Messico e Australia, con Amores Perros e Picnic a Hanging Rock e Giappone e Inghilterra. E Rashomon sfida Lawrence d'Arabia.

Il motivo principale per cui abbiamo organizzato il nostro fantasmagorico #cinefantamondiale non è solo avere la piacevole scusa di disturbarvi ogni giorno (cosa che effettivamente ci interessava), ma anche vedere fino a che punto il cinema potesse presentarsi come tratto fondamentale di una nazione. La risposta è sì, tanto.

Così abbiamo scoperto che paesi calcisticamente deboli come l'Australia si sono dimostrati fortissimi nel nostro torneo, ben più di corazzate come la Spagna, peraltro eliminata tristemente dopo anni di bagordi luculliani. Tutto questo solo per chiarire che il nostro torneo non ha nulla a che vedere con i mondiali veri e propri, non confondetevi! Cominciamo da oggi a presentarvi le sfide degli ottavi di finale, con una coppia di duelli all'ultimo ciak.

Vi ricordiamo che le sfide si disputano sulla nostra pagina di Facebook, sul nostro Twitter, sul nostro profilo Google+ o anche sul nostro forum. Votate!

Messico-Australia, ovvero Amores Perros vs Picnic ad Hanging Rock

In nessun caso due film dovrebbero scontrarsi. Tranne in questo, è ovvio. In fondo non è una partita vera e propria, ma solo un modo di conoscere le vostre preferenze. E dobbiamo dire che nella lunga fase a gironi le pellicole in questione hanno da subito avuto il vostro supporto, conquistando decine di voti.

Amores Perros

Amores perros è il film che ha fatto conoscere al mondo il cineasta messicano Alejandro González Iñárritu; prodotto nel 2000 è stata la prima opera della cosiddetta trilogia della morte (assieme a 21 Grammi - Il peso dell'anima e Babel). La storia racconta tre vicende di un gruppo di personaggi che finiranno per incrociarsi. Octavio è innamorato della cognata e fa combattere clandestinamente il suo cane. Valeria è una modella che a seguito di un incidente stradale (provocato da Octavio) vede sconvolta la sua vita. Infine, El Chivo, ex guerrigliero, divenuto sicario, deve uccidere su commissione un uomo. Deciderà di cambiare vita e tentare così di riappacificarsi con la figlia.

Dio ride quando ci vede fare progetti

Picnic ad Hanging Rock

Anche l'altro film di oggi, Picnic ad Hanging Rock, contribuì ad accrescere la fama internazionale dell'australiano Peter Weir. Opera indefinibile, di inquietante bellezza, racconta la storia di un gruppo di collegiali che, durante un'escursione nei dintorni del massiccio roccioso dell'Hanging Rock, spariscono nel nulla. Molto si è giocato sul fatto che la pellicola fosse ispirata o meno ad un fatto di cronaca realmente accaduti; in realtà la storia è fittizia, ma questo non ha intaccato il fascino di un lavoro che resta scolpito in mente anche grazie all'ipnotica colonna sonora firmata da Bruce Smeaton e Gheorghe Zamfir.

La vita è un sogno, nient'altro che un sogno. Il sogno di un sogno.

Giappone-Inghilterra, ovvero Rashomon vs Lawrence D'Arabia

L'altra partita di oggi oppone la nostra prima del girone C con la nostra seconda del girone D, Giappone e Inghilterra, due formazioni che gli ottavi di finale, nella realtà, non li disputeranno mai. Capite il profondo valore del cinema? E poi, a chi interessa il calcio se una sfida ci permette di poter scegliere tra alcuni dei più grandi capolavori della settima arte?

Rashomon

Rashomon è uno dei film più belli, in senso assoluto, della storia del cinema. Quello di Akira Kurosawa non è stata solo un'opera tecnicamente superba (già solo l'uso della luce da parte del regista basterebbe per una lunghissima dissertazione), ma narrativamente avvincente, tanto da diventare un vero e proprio modello per altri cineasti. La storia, quella dell'omicidio di un samurai, viene spiegata in maniera diversa dai quattro protagonisti, la moglie dell'uomo, il brigante che l'ha violentata (uno straordinario Toshirô Mifune), la vittima stessa, che si esprime attraverso un medium in una delle sequenze più belle, e il boscaiolo, che avrebbe visto tutto e non ha fatto nulla per impedire la tragedia. Leone d'Oro alla Mostra di Venezia e Oscar ad honorem.

L'uomo vuole solo dimenticare le cose brutte e credere nell'esistenza delle cose belle. È più facile così.

Lawrence D'Arabia

Un tempo non esistevano i blockbuster, ma i kolossal, pellicole maestose e ricche che presentavano al pubblico storie di personaggi dalla grande statura morale, in un certo senso epici. Come il Lawrence d'Arabia di David Lean, interpretato in maniera sublime da Peter O'Toole. 7 i premi Oscar vinti, tra cui quelli per il miglior film e la miglior regia; la storia è quella del tenente Thomas Edward Lawrence, agente del servizio segreto britannico, la cui missione è quella di supportare la rivolta degli arabi contro i turchi, durante la Prima Guerra Mondiale. Finirà col diventare una guida carismatica per gli arabi, a tal punto da farli emancipare contro gli stessi interessi del governo inglese. Il film venne restaurato nel 1989 grazie a Steven Spielberg e Martin Scorsese che assieme a Lean aggiunsero delle sequenze tagliate per motivi di durata.

L'onore ha un senso persino fra i ladri, ma non ne ha nessuno nella politica.

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