Io che amo solo te

2015, Commedia

2.0
Io che amo solo te (2015)
Genere
Commedia
Durata
Regista
Uscita ITA

Il nuovo film di Marco Ponti narra la storia della cinquantenne Ninella e del suo grande amore per don Mimì, con il quale non è mai riuscita a sposarsi. Una seconda possibilità per loro potrebbe nascere il giorno del matrimonio tra i loro rispettivi figli, Chiara e Damiano. La futura suocera di Chiara, però, proverà di tutto per assicurarsi che la passione tra Ninella e don Mimì non nasca di nuovo.



#IoCheAmoSoloTe il nuovo corale, romantico e macchiettistico fiction-film da cartolina di Marco Ponti
Perché ci piace
  • Alcune perle di comicità deliziose grazie ad attori di spicco come Michele Placido e Maria Pia Calzone (veri protagonisti del lungometraggio) accompagnati da alcuni caratteristi d’eccezione.
  • La sceneggiatura scorrevole, curata anche dal regista Marco Ponti, e la capacità di raccontare un certo tipo di stereotipi e di ipocrisie del sud senza supponenza ma con grande eleganza e un filo di tenerezza.
  • Ottima l’idea di svilire (anche) l’autenticità della tradizione intaccata dai reality e dai social che hanno trasformato anche l’intimo e sacro atto del matrimonio in un potenziale show famelico di spettatori annoiati.
Cosa non va
  • Nonostante i paesaggi da cartolina più volte immortalati in film di pugliese ambientazione. la “grammatica”, la regia e la resa di Io amo solo te sembra essere più quella di una fiction che quella di un lungometraggio degno del grande schermo.
  • La coralità di Io amo solo te è apprezzabile fino a quando non esplodono isteriche le ansie e il “non detto” degli invitati al matrimonio di Damiano (Scamarcio) e Chiara (Chiatti).
  • Da un certo momento in poi il lungometraggio da mera commedia agrodolce si trasforma in un’isterica pantomima fatta di macchiette a cui, con troppa fretta, segue l’incoerente quiete di un lieto fine.

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