In nome di mia figlia

2016, Drammatico

3.5
In nome di mia figlia (2016)
Genere
Drammatico
Durata
Regista
Uscita ITA

André Bamberski ha una figlia di 14 anni di nome Kalinka che muore mentre è in vacanza in Germania con la madre e il patrigno. André è fin da subito persuaso che non si sia trattato di un incidente e gli esiti di un'autopsia sommaria sembrano confermare i suoi sospetti, spingendolo ad accusare di omicidio il patrigno di Kalinka, il dottor Dieter Krombach. André passerà il resto della vita a cercare con tenacia la verità sulla morte della figlia.



#Innomedimiafiglia, la vera storia dell'ossessione di André Barbenski con un #DanielAuteuil come sempre grandioso
Perché ci piace
  • Daniel Auteuil propone la consueta interpretazione fatta di giuste misurazioni, di sguardi, di sensazioni. Il talento dell'attore francese è ormai indiscusso.
  • Il linguaggio cinematografico di Vincent Garenq è ormai maturo ed elegante, scevro da inutili orpelli, sia visivi che narrativi.
  • La fedeltà dello script al libro autobiografico da cui il libro è tratto ne fa una storia di ossessione, non di cronaca, e punta i riflettori sui deficit della giustizia.
Cosa non va
  • Il rispetto per le parti in causa e la riservatezza della famiglia di Kalinda rischia di far passare in secondo piano l'orrore del reato.
  • In alcuni tratti la narrazione dà per scontato che si sappia come sono andati i fatti. Il che è vero in alcuni stati europei, ma non in Italia.

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