Suicide Squad

2016, Azione

Suicide Squad: le opinioni della redazione

Continua l'ormai gloriosa tradizione di regalarvi una panoramica il più possibile completa sulle reazioni delle firme di Movieplayer.it alle uscite più attese. È la volta degli scatenati e cattivissimi eroi per caso del film di David Ayer. Li promuoviamo?

Suicide Squad

2016 – Azione
3.3 3.3

Per il vastissimo pubblico dei cinecomics è uno dei grandi appuntamenti dell'anno; per i cinefili c'è la curiosità di vedere un bravo regista come David Ayer - autore di pellicole dal cupo realismo e dall'umanità vibrante come End of Watch - Tolleranza zero e Fury - alle prese con il pirotecnico sodalizio tra i supercriminali delle scuderie DC Comics.

Suicide Squad: una foto del team in azione
Suicide Squad: Jared Leto e Margot Robbie sempre più vicini

Il film, però, ha diviso - o, sarebbe meglio dire, deluso - la critica stelle e strisce; il pubblico americano invece l'ha accolto con un record d'incasso al botteghino e un benevolo, se non entusiastico, B+ in termini di Cinemascore. La "verità" sta nel mezzo? Scopriamolo insieme attraverso le opinioni dei redattori della nostra testata!

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Belli, sporchi, e cattivi. Anzi, nemmeno troppo (Dalla recensione di Luca Liguori)

Suicide Squad - Margot Robbie in un momento del film

[...] un film che ha evidenti problemi di sceneggiatura e montaggio non può essere considerato un buon film; da qui le recensioni fortemente negative d'oltreoceano. Ed è ovvio che chi cerca quel tipo di film dovrebbe semplicemente tenersi lontano da produzioni come Suicide Squad in prima battuta. Chi spera però di trovarsi davanti innanzitutto un film divertente, che punti tutto sui personaggi piuttosto che una trama appassionante e ben costruita o su una regia ispirata, potrebbe comunque rimanere soddisfatto. Perché il film è esattamente quello che è stato presentato, in modo massiccio, nei trailer e negli spot dell'ultimo anno. Niente di più, forse giusto qualcosa in meno.

[...]

Voto: ☆☆☆

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Harley Quinn-Joker: la coppia cattiva e innamorata che vince su tutti (Chiara Apicella)

Come specifico sempre, io non sono una fanatica dei film su supereroi o supercattivi, quindi il mio giudizio è scevro da aspettative. Detto questo, il film diverte, e le due ore e dieci scorrono veloci. Merito soprattutto di alcuni personaggi, primo fra tutti Harley Quinn: la sua strafottente follia, così in contrasto con quella bellezza da bambola di porcellana, non può che sedurre e diventare subito il primo polo di attrazione del film. Trovo anche il Joker di Jared Leto originale e terrificante, ed eviterei paragoni con Joker più memorabili. Anche Will Smith è in parte, ed è riuscita la chimica fra il suo e gli altri (simpatici) membri della Suicide Squad. Convincono meno alcuni snodi un po' semplicistici e la scelta di "vincere facile" solo con cult musicali nella colonna sonora.

Voto: ☆☆☆

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Suicide Squad: Jared Leto è il Joker nel nuovo trailer del film

Cattivi fino all'osso... o quasi (di Max Borg)

Suicide Squad: Adewale Akinnuoye-Agbaje e Margot Robbie in una foto del film

Per la prima volta, un cinecomic mainstream è interamente incentrato sui cattivi (escludendo le brevi apparizioni di Batman e Flash). Peccato che i personaggi in questione non siano poi così cattivi, anche se vedere Will Smith nei panni di Deadshot e Margot Robbie in quelli di Harley Quinn è un vero spasso. A dirla tutta, l'unico vero cattivo è il Joker di Jared Leto, il cui ruolo però, per forza di cose, è minore. L'altro problema è che personaggi ed attori di questo calibro si ritrovino in un film un po' schizofrenico, dove un'ottima prima metà cede il posto ad una seconda che rigurgita senza troppa fantasia espedienti già visti in tanti, troppi, film dello stesso genere. Il risultato è divertente ma al contempo frustrante, e la premessa meritava un trattamento migliore.

Voto: ☆☆☆

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Blockbuster vecchio stile (di Antonio Cuomo)

Suicide Squad: nel nuovo trailer del film

Dopo tanta promozione e tanto hype, ci si aspettava molto da Suicide Squad, in particolare di vedere personaggi eccessivi e irriverenti, a loro modo sovversivi, capace di dare una scossa all'invasione di cinecomic degli ultimi anni. Un po' come aveva fatto lo scorrettissimo Deadpool qualche mese fa, giocando d'anticipo, mostrando sia alla Marvel/Disney che alla DC/Warner che un altro cinecomic è possibile. Ma se i Marvel Studios hanno dalla loro la composizione di un universo strutturato e coerente, la Warner conferma di essere vittima della preoccupazione di dover fare altrettanto. Suicide Squad è vittima di tale ansia, per la mancanza di coraggio nel dipingere i suoi cattivi, per la necessità a tratti fastidiosa di doversi integrare un progetto ancora neonato, per la costruzione di un film che ha, evidentemente, cambiato più volte anima e forma. Resta uno spettacolo usa e getta, sul quale non farsi domande, un po' come i blockbuster di venti anni fa.

Voto: ☆☆ ½

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Più Joker per tutti (di Valentina D'Amico)

Suicide Squad: il pazzo Joker di Jared Leto nel nuovo trailer del film

Cambiare non è sempre un bene, ma David Ayer ci prova. Si allontana dalla cupezza di Zack Snyder senza per questo imitare la gioviale coralità Marvel. Suicide Squad è un cinecomic diverso, che prova a recuperare lo spirito dei fumetti DC. Questa intuizione ci aiuta a perdonare ad Ayer il pasticcio in fase di sceneggiatura e il montaggio rozzo. E' tutta farina del suo sacco o Warner ci ha messo lo zampino durante i famosi reshoots? Fatto sta che a livello narrativo Suicide Squad è un'occasione sprecata. Dopo la presentazione dei membri della Task Force X, necessaria ma fracassona, il film avanza senza un vero obiettivo. Sembra che i villain siano stati liberati e affidati a Rick Flagg senza un vero scopo. I cattivi - l'Incantatrice e suo fratello - sono inguardabili sia a livello di recitazione che di gli effetti speciali. Peccato perché con questo materiale a disposizione David Ayer poteva far faville e lo dimostra la bella perfomance di Will Smith nei panni di Deadshot. Inutile a dirsi, Jared Leto nei panni di Joker è fantastico, ma sottoutilizzato. L'attore è riuscito nell'intento di discostarsi dalla performance di Heath Ledger trovando una cifra completamente diversa e i pochi momenti in cui compare in scena ha una marcia in più rispetto al resto.

Voto: ☆☆☆

Robbie da matti (di Giuseppe Grossi)

Suicide Squad: Margot Robbie appare nel primo trailer del film

Seleziona il tuo giocatore e premi start. Scegli la tua canzone e spingi play. A metà strada tra un picchiaduro anni Novanta e un jukebox ultra pop, Suicide Squad ci presenta pedine e burattinai senza che lo scopo del loro balordo gioco sia poi così importante. L'intreccio è un concetto sopravvalutato. David Ayer si affida alla forza e al design spinto dei suoi personaggi, capaci di raccontarsi anche solo attraverso squame, tatuaggi e paillettes, facendo della trama un pretesto per farli interagire. Tra ammiccamenti e battutine, in questo carnevale di disagio umano conosciamo davvero soltanto due persone: Deadshot e Harley Quinn. In un film sui cattivi senza un vero cattivo, l'unico cuore malconcio messo in scena è il loro. Traumi, visioni, allucinazioni, nel ricordo di fidanzati e figlie. Come se l'amore fosse la più grande pazzia.

Voto: ☆☆ ½

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La DC passa al Lato Oscuro, ma che fine ha fatto la Forza? (Stefano LoVerme)

Suicide Squad: Viola Davis sul set del film

Se con Batman v Superman: Dawn of Justice la DC Comics aveva puntato ad altezze vertiginose, non evitando capitomboli e cadute di stile ma facendosi comunque apprezzare per la portata delle proprie ambizioni, in Suicide Squad le ottime premesse iniziali vengono dilapidate all'interno di un film confuso e schizofrenico, in cui rimane invece ben poco da salvare. Il blockbuster di David Ayer, con un'evidenza sempre maggiore con il trascorrere dei minuti, è un pasticciaccio che fatica a mantenere una coerenza interna (probabilmente anche a causa dei pesanti interventi in post-produzione) e a sfruttare appieno il potenziale dei suoi 'perfidi' eroi; un roboante spettacolo action a cui manca però la capacità di suscitare un reale senso di empatia, salvo saltuarie eccezioni. Fra buchi di sceneggiatura, personaggi creduti morti che ricompaiono come se niente fosse, una coppia di antagonisti davvero poco convincenti e un Joker relegato in secondo piano, Suicide Squad si dimostra una gigantesca occasione sprecata, nonché ad oggi il più grosso passo falso del DC Extended Universe.

Voto: ☆☆ ½

Suicide Squad: Will Smith nel primo trailer del film

Un universo esteso a forte rischio di implosione (di Luca Ottocento)

Suicide Squad: Cara Delevingne  in una foto del film

In molti si attendevano un riscatto del DC Cinematic Universe dopo il non convincente esordio di Batman v Superman. La storia però alla fine è pressoché la medesima: dopo mesi di sapiente e martellante battage pubblicitario, Suicide Squad si rivela un film che ha davvero poco da dire sul piano della storia, dello sviluppo dei personaggi e della messa in scena. A differenza del film di Zack Snyder, qui non c'è neppure un Batman ben delineato al quale ancorarsi nella prima ora di narrazione o una sequenza realmente degna di nota. E così il film avanza stancamente mostrando le gesta di un gruppo di antieroi in fondo non così cattivi, uniti peraltro contro due villain come l'Incantatrice e il fratello molto deboli, visto lo scarso spazio che viene loro dedicato. Oltre a qualche battuta che strappa un tiepido sorriso e al fascino di Margot Robbie, rimane dunque ben poco. Più che esteso, l'universo DC sembra prossimo all'implosione.

Voto: ☆☆

Un ottimo potenziale perso in un montaggio confuso (di Beatrice Pagan)

Suicide Squad: Jared Leto e Margot Robbie in una foto del film

Sulla carta aveva a disposizione tutti gli elementi in grado di renderlo il cinecomic più interessante degli ultimi anni. Suicide Squad conquista, invece, per ora, il titolo di delusione dell'anno sprecando un cast di alto livello, un regista che in passato ha dimostrato ottime capacità e un potenziale narrativo originale, grazie all'inedito team di villain-eroi. Non bastano una buona dose di divertimento e le brillanti performance di Margot Robbie e Jared Leto a salvare un film che risulta confuso, montato in modo approssimativo, con personaggi introdotti fin troppo a grandi linee, una colonna sonora ridondante e poco incisiva e troppi passaggi a vuoto nella gestione della storia. Sarebbe interessante vedere la versione ideata da David Ayer, probabilmente più dark e, forse, meno deludente.

Voto: ☆☆ ½

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Il lato leggero dei villain (Erika Sciamanna)

Suicide Squad: Killer Croc nel primo trailer del film

Dopo tutte le critiche e il chiacchiericcio che da settimane ruota intorno a questo film è veramente difficile esprimere un opinione che sia chiara e condivisibile. Dal web non sembrano esserci mezze misure, o lo si ama o lo si odia; beh, per me non è così. Suicide Squad è un film divertente ma che ha sofferto un po' troppo dell'ansia da paragone. Se si può perdonare una colonna sonora non totalmente fusa con le scene ma di sicuro impatto, non si può tralasciare un montaggio un po' pasticciato e a tratti incoerente, che ha influito, ahimè, sulla piena riuscita della trama e del film in generale. A renderlo comunque gradevole ci pensa il carisma di una splendida Margot Robbie nei panni di Harley Quinn, un Will Smith in grande spolvero come Deadshot ed un un convincente Jay Hernandez nei panni di El Diablo. Sull'attesissimo Joker di Jared Leto è quasi impossibile esprimere giudizi in quanto nei 123 minuti di durata non è possibile riconoscere quasi nessuna delle principali, inquietanti, folli e disturbanti caratteristiche del villain più famoso dell'universo DC; colpa di una cattiva selezione delle scene da mostrare? Chi lo sa! In conclusione consiglierei di vederlo a chi vuole divertirsi senza grandi pretese con un film dinamico dalle immagini accattivanti ma leggero nei contenuti e nello spirito.

Voto: ☆☆☆ ½

Tanta "cattiveria" per nulla (Alessia Starace)

Suicide Squad - Margot Robbie in un momento del film di David Ayer

Non sono un'amante dei cinecomics, ma nemmeno una nemica giurata della DC. Sono una dei pochi della qui presente gang a cui Batman V Superman non era dispiaciuto affatto. Nel film di Snyder mi avevano convinto i personaggi, questi due giganti dei fumetti ambiziosamente riletti in chiave ad un tempo intima ed epica. Avevo aspettative più rosee per Suicide Squad, avendo amato i precedenti film di Ayer, e la delusione è stata cocente. L'ho trovato completamente privo di tensione drammatica e di propulsione narrativa; le dinamiche tra i personaggi fanno cilecca, e il legame improbabile che dovrebbe rappresentare il cuore della storia, quello che in qualche modo induce questi delinquenti, nichilisti, sociopatici a unirsi per una causa comune, non può nascere solo perché lo dice una sceneggiatura incoerente e poco ispirata. Così come quello che dovrebbe formarsi tra i simpatici anti-eroi e una spettatrice affinché quest'ultima non si annoi a morte tra battute già sentite nei trailer, flashback sparati a caso, scene di guerriglia urbana contro plotoni di avocadi marci e villain caricaturali ereditati da dimenticabili b-movies.

Voto: ☆☆

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