Pinocchio

1940, Animazione

Musica, maestro! Le 10 migliori canzoni dei film d’animazione della Disney

In occasione dell'uscita di Oceania, ripercorriamo la storia del gigante dell'animazione sul piano musicale.

Oceania: la protagonista in una scena del film

Arriva ora nelle sale italiane Oceania, il nuovo lungometraggio animato della Walt Disney Pictures (per l'esattezza il cinquantaseiesimo, dal 1937 ad oggi). Come molti dei film che l'hanno preceduto, questo racconto d'avventura ambientato in Polinesia sta facendo parlare di sé per la componente musicale, e più precisamente le canzoni alle quali ha lavorato anche l'attore e commediografo Lin-Manuel Miranda, acclamato in America grazie al successo a Broadway con Hamilton (al cinema invece lo vedremo al fianco di Emily Blunt in Mary Poppins Returns).

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Continua così la tradizione delle grandi canzoni Disney, capaci di conquistare la critica, il pubblico e i membri votanti degli Oscar. Una tradizione alla quale hanno contribuito personaggi imprescindibili come i fratelli Sherman (visti sullo schermo in Saving Mr. Banks), il pluripremiato Alan Menken (la cui esperienza nell'ambiente dei musical di Broadway ebbe un ruolo fondamentale nella rinascita artistica dell'animazione disneyana alla fine degli anni Ottanta) e persino Elton John, che si è portato a casa un Academy Award grazie a Il re leone. Per l'occasione abbiamo voluto ripercorrere questo versante della produzione Disney con la nostra personale top 10 delle canzoni della "Casa del Topo".

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La Bella e la Bestia: Lumière in una foto del film

10. The Aristocats (Gli Aristogatti)

Gli Aristogatti: un'immagine del cartone animato Disney

Ultimo classico d'animazione approvato da Walt Disney in persona (il film uscì quattro anni dopo la sua morte), Gli Aristogatti segnò anche la fine del contratto originale tra la major e i fratelli Sherman, autori delle colonne sonore di Mary Poppins, Il libro della giungla e dei cortometraggi dedicati a Winnie the Pooh. Per il loro addio (provvisorio) i due fratelli scrissero, fra le altre cose, un brano d'apertura che rappresenta alla perfezione lo spirito francese della pellicola. L'esecuzione fu affidata all'attore e cantante Maurice Chevalier, celebre collaboratore di Ernst Lubitsch, che accettò eccezionalmente di prestare il suo inconfondibile timbro vocale al progetto pur essendo andato in pensione qualche anno prima e si congedò definitivamente col cinema nel migliore dei modi.

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9. I sogni son desideri (Cenerentola)

Come un'altra canzone presente altrove in questa classifica, abbiamo a che fare con una composizione che incarna lo spirito generale della Disney, e non a caso è legata a una delle fiabe cinematografiche più belle nel canone animato. Non sarà forse la parte più memorabile della colonna sonora del film (tutti pensano automaticamente a Bibbidi-bobbidi-bu), ma è quella più potente e toccante, da riascoltare anche nella recente versione live-action diretta da Kenneth Branagh.

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8. Le fiamme dell'Inferno (Il gobbo di Notre Dame)

Già di suo questo adattamento del romanzo di Victor Hugo ha sorpreso il pubblico, data la presunta incompatibilità tra il materiale decisamente dark dello scrittore francese e le atmosfere generalmente più per famiglie che caratterizzano le animazioni della Disney. Come se non bastasse, Alan Menken se n'è uscito con un contributo musicale che rischiò di creare problemi con la censura: potete immaginare, infatti, un prodotto ufficialmente "per tutti" dove l'antagonista si esprima cantando su temi come il peccato, le tentazioni della carne, la dannazione eterna e la religione cattolica? Una sequenza magistrale, che insieme a Sarò re (da Il re leone) rappresenta il culmine degli interludi musicali affidati ai cattivi.

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7. In fondo al mar (La sirenetta)

Una scena del film d\'animazione La sirenetta

Per capire l'origine di questa canzone è necessario conoscere un dettaglio sulla versione originale inglese del film: nelle intenzioni degli autori, il granchio Sebastian doveva essere un tipico maggiordomo in salsa britannica, anticipando Zazu ne Il re leone. Su suggerimento del musicista Howard Ashman, il personaggio divenne giamaicano e le canzoni cambiarono di conseguenza per quanto riguarda lo stile musicale. Ed ecco quindi un numero spettacolare come In fondo al mar, il momento che inaugurò la nuova tradizione dei film animati della Disney come contenitori di sequenze musicali degne del palcoscenico (infatti i titoli principali usciti tra il 1989 e il 1994 sono tutti diventati spettacoli di Broadway).

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6. Bella notte (Lilli e il vagabondo)

Chi non ha mai sognato, mangiando spaghetti insieme all'amato/a, di provare a replicare la scena d'amore più bella del canone disneyano? Anche senza aver visto il film è difficile non conoscere la sequenza in questione, accompagnata da un brano improbabilmente efficace (questo soprattutto nella versione originale, dove i cuochi Tony e Joe parlano con accenti volutamente maccheronici). Talmente impareggiabile che tra coloro che gli hanno reso omaggio c'è anche la stessa Disney, che ha usato nuovamente la canzone ne La carica dei 102.

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5. La Bella e la Bestia (La bella e la bestia)

La Bestia e Belle in una romantica scena del film d'animazione La bella e la bestia (1991)

Quando la bellezza e la grandezza di un film sono riassumibili in un'unica sequenza: ancora oggi la scena del ballo è un vero e proprio tour de force a livello tecnico, con un connubio vertiginoso tra animazione tradizionale e tecnologie digitali. E ad accrescere la potenza emotiva di quel momento sfarzoso c'è quella che forse è la migliore delle canzoni scritte in tandem da Alan Menken e Howard Ashman, una ballata d'amore affidata alla voce della teiera Mrs. Bric (doppiata in originale da nientemeno che Angela Lansbury). Questa è stata anche la prima composizione musicale della Disney ad apparire nei titoli di coda del film in versione pop, con la partecipazione di Céline Dion.

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4. Un amico come me (Aladdin)

Presumibilmente questa sarà stata una delle poche volte in cui il compianto Robin Williams, noto improvvisatore, ha seguito il copione durante la realizzazione del film, pur riuscendo ad inserire nei momenti giusti alcune delle sue mitiche imitazioni o trasformazioni vocali nei panni del Genio. In questo caso, però, è ancora più doveroso ammirare l'ottima resa nel doppiaggio italiano, dove Gigi Proietti ha saputo usare il lavoro di Williams come piattaforma di lancio per una performance altrettanto strepitosa e creativa. Impareggiabile.

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3. Lo stretto indispensabile (Il libro della giungla)

Il libro della giungla: il piccolo Mowgli in acqua sulle spalle del tenero orso Baloo

Quella in questione è "l'unica canzone di cui la gente si ricorda", come dice il narratore dello spassosissimo Honest Trailer del film. Un inno orecchiabile e godibilissimo alla spensieratezza pura, simbolo ideale della differenza a livello d'atmosfere tra questo scanzonato adattamento e il testo originale di Rudyard Kipling (Walt Disney avrebbe detto allo sceneggiatore: "Per prima cosa, non leggere il libro"). Ancora oggi, nei momenti peggiori, basta riascoltarla per pochi secondi ed è garantito un miglioramento dell'umore.

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2. Il cerchio della vita (Il re leone)

Una sequenza del cartoon Il re Leone

Chi ha visto Il re leone al cinema nel 1994 ricorderà forse che il primo trailer del film era costituito esclusivamente dalla sequenza d'apertura, proposta per intero. La reazione entusiastica del pubblico spaventò parzialmente i dirigenti della Disney, che temevano un insuccesso in caso il resto del lungometraggio non fosse stato all'altezza di quell'incipit folgorante. Un timore giustificato, poiché raramente c'è stata una sinergia così perfetta tra le immagini, che incarnano splendidamente l'epicità del progetto, e l'accompagnamento musicale, frutto della partnership di Tim Rice e Elton John. E sebbene la pop star inglese sia il motivo principale del successo del brano, è impossibile non ricordare anche il contributo di Ivana Spagna per quanto riguarda la versione italica.

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1. When You Wish Upon a Star (Pinocchio)

Il Grillo parlante in una scena del film d\'animazione Pinocchio ( 1940 )

Per certi versi questa è proprio la canzone Disney, scelta per rappresentare letteralmente tutta la produzione della major, poiché da qualche decennio è l'accompagnamento sonoro del logo della Walt Disney Pictures. È facile intuire il motivo di questa selezione, poiché il contenuto del brano, tutto incentrato sui sogni che si realizzano, è praticamente il motto della Disney in generale, e del settore dell'animazione in particolare (ricordiamo che all'epoca del debutto di Biancaneve e i sette nani l'idea di un lungometraggio animato era considerata una follia assoluta). Se a questo aggiungiamo una melodia semplice ma poetica, è impossibile dimenticare la canzone che apre e chiude uno dei capolavori del canone disneyano. Una nota curiosa: nei paesi scandinavi viene usata anche come musica natalizia, a causa di uno speciale Disney che fa parte del palinsesto televisivo da anni (l'equivalente nordico di Una poltrona per due su Italia Uno).

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