Mustang: una grande opera prima sulla condizione femminile nella Turchia di oggi

Presentato con successo alla Quinzaine des Réalisateurs dello scorso Festival di Cannes e selezionato dalla Francia per la corsa all'Oscar per il miglior film straniero, Mustang di Deniz Gamze Ergüven è un esordio cinematografico maturo e potente.

Mustang: una grande opera prima sulla condizione...

Raramente al cinema ci si imbatte in opere prime già compiute, perfettamente calibrate e prive di passaggi meno convincenti rispetto ad altri. In diverse occasioni può capitare di rendersi conto di avere a che fare con un regista dal sicuro avvenire ma spesso gli esordi, trattandosi di opere realizzate da cineasti alla loro prima esperienza in un lungometraggio, portano inevitabilmente con sé delle incertezze legate allo sviluppo dei personaggi e della trama o sul piano della coerenza stilistica.

Mustang: una sequenza del film di Deniz Gamze Ergüven

Alla luce di queste considerazioni, Mustang può essere senza dubbio ritenuta una delle migliori opere prime realizzate negli ultimi anni. Con alle spalle soli due cortometraggi, entrambi girati nel 2006 (Bir damla su e Mon trajet préféré), la regista franco-turca Deniz Gamze Ergüven rivela infatti una maturità e una padronanza del mezzo filmico sbalorditive, riuscendo a realizzare un piccolo film potente, coinvolgente e ricco di sfumature.

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Cinque giovani turche in cerca di libertà

Mustang: una scena del film di Deniz Gamze Ergüven

Mustang narra la storia di cinque sorelle orfane cresciute da una donna anziana in un villaggio turco dove il ruolo femminile è ancora fortemente limitato all'ambito domestico, alla cura della casa e all'educazione dei figli. Aspirando a uno stile di vita più aperto e meno costrittivo, le giovani amano vestirsi secondo le abitudini occidentali e la più grande di loro inizia a sentire l'esigenza di vivere liberamente la propria sessualità. Per questi motivi, le ragazze si trovano a dover affrontare le forti diffidenze della piccola comunità conservatrice in cui vivono e, soprattutto, la dura reazione dello zio, che decide di rinchiuderle dentro casa fino a quando non arriverà il momento, per ognuna di loro, del matrimonio combinato.

Un'opera prima sorprendente, commovente e solida

Mustang: un'immagine del dramma di Deniz Gamze Ergüven

Alternando con sapienza i registri della commedia e della tragedia, lo script scritto a quattro mani della stessa Ergüven insieme alla sceneggiatrice e regista francese Alice Winocour propone una stimolante riflessione sulla difficile condizione femminile nella Turchia contemporanea, che non cade mai nella retorica o nel pietismo, né tantomeno in facili edulcorazioni. Mustang esibisce così un equilibrio drammaturgico impeccabile e, all'interno di una struttura narrativa molto solida, restituisce in maniera vibrante gli stati d'animo delle giovani protagoniste, le cui spontaneità e vitalità vengono progressivamente messe in crisi a mano a mano che gli spazi domestici si trasformano sempre più in una prigione, materiale ma al contempo metaforica.

Il talento di Deniz Gamze Ergüven e la scoperta di Günes Nezihe Sensoy

Mustang: un'immagine del film di Deniz Gamze Ergüven

La regia di Deniz Gamze Ergüven si mette abilmente al servizio del racconto e ha il grande pregio di accompagnare con estrema efficacia lo sviluppo della narrazione, senza abbandonarsi mai a virtuosismi fine a se stessi e dando in ogni momento priorità alla storia da raccontare e spazio alle ottime interpretazioni delle cinque protagoniste. Tra di esse emerge in particolare la prova di Günes Nezihe Sensoy. Alla sua prima apparizione sul grande schermo, infatti, la giovanissima attrice è in grado di donare notevole intensità a un personaggio che colpisce per la vivace tenacia e che, alla resa dei conti, rappresenta il cuore pulsante dell'intero film per come incarna la speranza di un cambiamento nell'odierna società turca.

Luca Ottocento
Redattore
4.5 4.5
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