La bella e la bestia in 3D

2012, Animazione

Recensione La bella e la bestia in 3D (2012)

Uno dei film d'animazione che hanno maggiormente segnato la rinascita disneyana degli anni Novanta acquista nuova vita grazie a una versione stereoscopica che valorizza la componente scenografica delle ambientazioni.

La nuova dimensione del classico

Dopo il notevole successo ai botteghini de Il re leone 3D, The Walt Disney Company prosegue con l'opera di riedizione dei suoi vecchi titoli in versione tridimensionale, approfittando anche della pausa estiva per riproporre nelle sale alcuni classici senza tempo come Cenerentola e La Carica dei 101, per l'occasione restaurati in digitale. A essere oggetto del rifacimento in chiave stereoscopica è invece La bella e la bestia, senza dubbio uno tra i più amati lungometraggi realizzati dagli Studios nel periodo conosciuto come il "Rinascimento Disneyano", durante il quale la compagnia rilanciò il suo inconfondibile marchio attraverso svariati adattamenti di fiabe classiche in chiave moderna - tra cui La sirenetta (1989), Aladdin (1992), Pocahontas (1995) e Il gobbo di Notre Dame (1996) - caratterizzati anche da una rinnovata attenzione per la componente musicale.

Video-recensione La bella e la bestia in 3D


La Bestia e Belle in una romantica scena del film d'animazione La bella e la bestia ('91)
Distribuito nel 1991, La bella e la bestia riuscì a bissare il successo del precedente La sirenetta, divenendo tra l'altro il primo titolo d'animazione nella storia degli Oscar a guadagnarsi una nomination come Miglior film. Merito in parte del fascino immortale della fiaba originale di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont (che vanta altri illustri adattamenti cinematografici, tra cui quello a opera di René Clément e Jean Cocteau del 1946), caratterizzata da temi universali in cui tutti possono ritrovarsi (come il potere salvifico dell'amore) e da elementi che costituiscono le basi di numerose rivisitazioni Disney (come la presenza di un personaggio "diverso" emarginato dalla società e di figure femminili forti e determinate). Il film diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise, pur senza rinunciare alla semplicità della fabula e alla limpidezza della morale insita nella storia, rinnova il racconto attraverso una fusione con il genere musical. Protagoniste indiscusse sono, infatti, sequenze dallo straordinario impatto coreografico (come il numero musicale "Stia con noi", che ricorda il Cabaret di Bob Fosse) e canzoni rimaste nell'immaginario collettivo, in particolare il tema cardine della colonna sonora (cantato in originale da Céline Dion e Peabo Bryson e nella versione italiana da Gino Paoli e Amanda Sandrelli) che guadagnò meritatamente la statuetta dell'Academy.

Tockins e Lumière in una scena del film d'animazione La bella e la bestia
Altro punto a favore de La bella e la bestia è costituito dall'originalità dei personaggi di contorno che popolano il castello incantato del mostruoso protagonista e che fanno compagnia a Belle durante la sua segregazione. Si tratta in prevalenza di buffi e simpatici oggetti antropomorfi che per la vividezza e l'originalità del disegno rimangono tra i comprimari più apprezzati di sempre in casa Disney: l'istrionico candelabro Lumière, il pavido pendolo Tockins e l'amorevole teiera Mrs. Bric, con tanto di figlio al seguito, la tenera tazzina Chicco.
La terza dimensione, dunque, è particolarmente indicata per un film che conferisce un'enorme importanza agli oggetti e che punta in modo notevole sull'impatto scenografico, anche perché è stato proprio con La bella e la bestia che gli Studi della Disney hanno cominciato a compiere i primi passi con la computer graphic tridimensionale, come si può notare nella celebre scena del ballo caratterizzata da un sinuoso movimento di macchina virtuale. Tuttavia la componente grafica predominante rimane ancora quella del classico disegno bidimensionale realizzato a mano, decisamente anacronistico per i nostri tempi. Da questo punto di vista, proprio come nel caso de Il re leone 3D, l'effetto stereoscopico non è particolarmente evidente o invasivo, ma si limita semplicemente a conferire una maggiore profondità agli sfondi, rendendo più avvolgenti alcune sequenze dove l'elemento prospettico acquisisce una maggiore rilevanza.

Ciliegina sulla torta è il simpatico cortometraggio d'apertura che accompagna La bella e la bestia in 3D: si tratta di Rapunzel - Le incredibili nozze, diretto da Nathan Greno e Byron Howard, incentrato sulle esilaranti gag dei due goffi aiutanti Pascal e Maximus, cui sono incautamente affidate le fedi nuziali nel giorno del matrimonio di Rapunzel e Flynn.

Recensione La bella e la bestia in 3D (2012)
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