Winx Club - Il segreto del Regno Perduto

2007, Animazione

Iginio Straffi e le Winx per fare paura alla Pixar

Secondo il loro creatore, le fatine al loro debutto al cinema potrebbero rappresentare un'autentica concorrenza per la casa di John Lasseter.

Pietro Salvatori

Un visibilmente soddisfatto Iginio Straffi presenta alla stampa Winx - Il segreto del regno perduto, il lungometraggio sulle sue creature che lui stesso ha diretto e realizzato a capo di un imponente team composto da oltre cento persone.
"C'è stato un grandissimo sforzo da parte di tutti, e un grandissimo lavoro di produzione e distribuzione. Ci tenevamo molto ad uscire prima di Natale, e così abbiamo lavorato duro nell'ultimo anno. Il nostro obiettivo è raggiungere i primi della classe nel campo dell'animazione, in questo momento la Pixar dunque. A mio avviso - si sbilancia Straffi - siamo già a grandissimi livelli, hollywoodiani direi. Per noi è una sfida molto importante, perchè speriamo di non deludere i fan. Anche se abbiamo fatto un film non solo per bambini, ma che fosse divertente anche per i grandi che lo vanno a vedere".

L'ambizione 'internazionalistica' di Straffi è evidente, e non si tira indietro quando lo si solletica sul tema: "Abbiamo sin da subito puntato su un prodotto che fosse internazionale, anche perchè con gli anni si cresce, si affina la qualità del prodotto, perchè per me e per il mio studio la qualità viene prima di tutto. Aspettarsi un tale fenomeno per le Winx forse era sognare in grande in partenza, anche se ci sono paesi in cui non sono andate benissimo, come quelli di lingua anglosassone. Questo forse perchè le Winx sono molto europee, le bambine americane sono più maschiacci, meno raffinate, anche se sicuramente, oltre a questo aspetto, c'è da dire che il nostro distributore inglese e americano non ha fatto bene il suo mestiere".

Nonostante queste problematiche, la distribuzione del lungometraggio è aggressiva: "Abbiamo coperto come distribuzione tutta l'Europa, il medio e l'estremo oriente. In tutti questi paesi abbiamo operato una distribuzione imponente. In Francia, per esempio, il film uscirà in 700 copie. Questo è il risultato di uno sforzo che ha riunito gente da tutta l'Italia per la realizzazione del prodotto, attirando poi talenti anche dall'estero. Abbiamo investito 22 milioni di euro, sostenuti anche dalla Rai, che ha i diritti di trasmissione di tutto il mondo Winx".

Straffi si difende poi dall'accusa, più volte rivoltagli, di aver costruito un modello diseducativo, fatto da eroine con fisico da top model e vestite per lo più succintamente: "Noi abbiamo sempre tantissimi scrupoli, soprattutto a livello di contenuti, sulla sostanza delle storie. Certo, le Winx hanno un look molto alla moda, anche se ovviamente non c'è nulla di eccessivo, perchè ci è servito solamente per far colpo sulle bambine. Il messaggio che trasmettiamo è un messaggio di amicizia, di unità, ed era questa la cosa più importante, comunicare la possibilità di poter credere sempre nelle proprie capacità".
Straffi conclude con un annuncio: "Sono in programma tre film sul mondo Winx. Certo, molto dipenderà dal risultato al box office di questo primo capitolo, ma siamo molto fiduciosi".

Iginio Straffi e le Winx per fare paura alla Pixar
Privacy Policy