Captain America: Civil War

2016, Azione

Captain America: Civil War, le opinioni della redazione

Ancora un contributo collettivo della nostra redazione per uno dei cinecomic più attesi dell'anno; anche se sembra proprio che il film dei fratelli Russo abbia convinto tutti!

Captain America: Civil War

2016 – Azione
3.9 3.9

Arriva nelle sale italiane e di tutto il mondo un altro dei film più attesi di questo 2016, Captain America: Civil War, il film che inaugura la terza fase della lunga avventura del Marvel Cinematic Universe. Il film sta ottenendo riscontri al livello delle attese sia dal punto di vista degli incassi che da quello dell'accoglienza critica. Un altro colpo che va a segno, quindi, per Marvel e Disney, e fiducia assoluta per i prossimi progetti dello studio, tra cui in primis i due film della Infinity War, che, come dichiarato da Joe Russo, sono ancora in attesa di titolo definitivo.

Captain America: Civil War - Robert Downey Jr. e Chris Evans in un momento del film

Abbiamo rimuginato con i nostri eroi il dilemma che attanaglia gli Avengers: mettere le loro straordinarie risorse docilmente al servizio del governo, o affidarsi esclusivamente ai propri super-poteri e al proprio super-criterio? Abbiamo fatto le nostre valutazioni e le nostre scelte. Abbiamo combattuto al fianco di Captain America e di Iron Man fino alle estreme conseguenze... e questo è il risultato. Buona lettura!

Gli amici non tradiscono. E nemmeno la Marvel (Luca Liguori)

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Captain America: Civil War - una scena d'azione del film

Questo Civil War però è molto più vicino ad un film degli Avengers di quanto sia mai stato finora per gli altri film da "solista" del Capitano, e non solo per il gran numero di supereroi coinvolti, ma anche per la storia che racconta, figlia di eventi e situazioni nate e viste in più di un film precedente. Ogni singolo contrasto, ogni riga di dialogo, anche la più banale e innocua delle battute, non è frutto di un capriccio degli sceneggiatori ma è una naturale e logica evoluzione di quanto raccontato nei dodici film precedenti. Il risultato, davvero impressionante, è che si ha la sensazione di vivere un'unica grande storia ambientata in un unico grande universo, complesso e a volte un po' complicato, ma sempre e comunque coerente. Quanti film e quante saghe possono contare su un risultato del genere?

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Voto: ☆☆☆☆ ½

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Civil War, ma armonia fra commedia e dramma (Chiara Apicella)

Captain America: Civil War - Robert Downey Jr. e Chris Evans insieme in un momento del film

Mai stata un'appassionata dei film coi supereroi, e l'affastellarsi negli ultimi anni dei cinecomics mi ha vista un po' in disparte, incuriosita più che altro dal fenomeno. Da profana, quindi, e senza quel carico di aspettative o paragoni che si trascinano dietro in tanti, posso dire che ho trovato Captain America - Civil War senz'altro godibile, perché oltre a tantissime scene d'azione rivela un buon approfondimento dei personaggi. Ho apprezzato i dilemmi morali che dilaniano (e dividono fra loro) Steve Rogers e Tony Stark, o Scarlet Witch e Visione, e anche l'alternanza di dramma (incarnato soprattutto dai protagonisti) e commedia (delegata ad alcuni comprimari). In questo senso, la versione di Spider Man come ragazzetto inesperto e pieno di buona volontà è originalissima, e la sua entrata in scena segna il punto forse più gustoso del film.

Voto: ☆☆☆ ½

Unbreakable Marvel Studios (Max Borg)

Captain America: Civil War - Una foto di Captain America e Black Panther

Arrivata al tredicesimo lungometraggio e all'inizio della Fase Tre, la Marvel dimostra ancora di non aver paura di deviare da formule prestabilite. Captain America: Civil War decostruisce il Marvel Cinematic Universe e lo apre verso nuove prospettive, portando alla maturazione elementi narrativi introdotti a partire dal 2008. Grazie ai fratelli Russo in cabina di regia ci troviamo di fronte ad uno spettacolo epico ed intimo allo stesso tempo, dove si ride - grazie di esistere, Spider-Man di Tom Holland - e ci si emoziona, grazie allo scontro fisico, emotivo e recitativo tra il Captain America di Chris Evans e l'Iron Man di Robert Downey Jr., due attori al massimo della forma. Dopo Deadpool e Batman v Superman: Dawn of Justice, una nuova conferma della vitalità del genere supereroistico al cinema.

Voto: ☆☆☆☆ ½

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Captain America: Civil War: lo scudo di Cap nella tela di Spider-Man nel trailer 2 del film

E alla fine arriva Spider-Man (Antonio Cuomo)

Ne abbiamo parlato a lungo, lo abbiamo atteso, abbiamo memorizzato ognuno dei pochi fotogrammi che ce lo hanno anticipato, eppure quando Spider-Man ha fatto il suo ingresso ufficiale nel MCU e Civil War, abbiamo faticato a contenere l'emozione. Perché oltre alla ingenua e sfacciata resa su schermo del giovane eroe, ci rendiamo conto di quanto simboleggi il successo di Feige e del progetto Marvel Studios, che in otto anni ha saputo costruite qualcosa di organico, coerente e ricco di sfumature, arrivando a rimettere le mani sull'eroe di New York, rendendolo il suo bimboragno con una semplicità e immediatezza disarmanti. Ma Civil War non è solo Spider-Man, è un film ricco, ricchissimo, che diverte mentre emoziona, che spazia da combattimenti coreografati con gioiosa vivacità ad altri che lasciano ferite sui suoi eroi e nel cuore degli spettatori.

Voto: ☆☆☆☆ ½

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Errare è superumano (Giuseppe Grossi)

Captain America: Civil War - Chris Evans in una spettacolare foto del film

Servire o proteggere? Obbedire o rispondere solo a se stessi? In mezzo al dubbio morale che scomoda politica, nazioni e stati, la risposta non sta nel mezzo, ma dentro l'anima degli eroi. Dentro gli scudi, sotto l'armatura. La risposta è soprattutto personale. Questa Civil War è una guerra dove le ferite esistono già prima dello scontro, grazie ad un film pieno di traumi, vecchi rancori, lutti, perdite, vuoti. Un passato nebbioso che offusca la vista degli eroi, facili all'errore, perché per una volta la missione non ha un nemico chiaro, un volto ben definito, ma risponde alle ragioni dell'io. Etico ed epico, complesso ma mai complicato, Civil War evita l'azione bulimica dando peso e valore ad ogni pugno e ad ogni calcio. E, per fortuna, presenta al mondo questo Bimbo Ragno sorridente, pieno di entusiasmo e di meraviglia. Un piccolo sprazzo di luce in un universo Marvel un po' più oscuro.

Voto: ☆☆☆☆

Guarda il videoreportage: Captain America: Civil War - Le opinioni degli spettatori (VIDEO)

Civil War: tutti contro tutti, fra etica e spettacolo (Stefano Lo Verme)

Captain America: Civil War: Black Panther nel primo trailer del film Marvel

Dopo l'inedito duello in casa DC fra i due 'colossi' Batman e Superman, declinato in una chiave drammatica e dark ma con diversi problemi in fase di costruzione narrativa, a stretto giro di posta ecco arrivare la replica dei Marvel Studios. Captain America: Civil War recupera infatti lo squadrone degli Avengers quasi al completo (con alcuni assenti più o meno illustri) per poi spartire i Vendicatori tra due fazioni l'un contro l'altra armate, spaccate su un principio etico ricorrente nei moderni universi supereroistici: riconoscere un'autorità superiore, garante della sicurezza mondiale, o riaffermare un superomismo senza briglie né freni? Il blockbuster dei fratelli Russo lancia sul piatto lo spinoso dilemma, ma rinuncia ad elaborare l'ardua sentenza, preferendo premere sui pedali del ritmo, dell'azione e dello spettacolo tout court (l'universo Marvel, del resto, non ha mai ambito alla complessità morale di Gotham City e dintorni). E a livello di puro intrattenimento nel complesso il film funziona più che degnamente, a dispetto di qualche lungaggine (fisiologica, dati i quasi 150 minuti di durata), dell'introduzione frettolosa dei nuovi personaggi (il baby Spider-Man di Tom Holland promette bene, ma per ora è relegato al ruolo di spalla) e di un villain, il Colonnello Zemo di Daniel Brühl, davvero poco incisivo. La sfida con la DC, comunque, tutto sommato può dirsi vinta: uno a zero e palla al centro...

Voto: ☆☆☆

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Lasciate ogne speranza, voi ch' intrate (Damiano Panattoni)

Captain America: Civil War - Scarlett Johasson, Chadwick Boseman, Robert Downey Jr. e Paul Bettany in una scena

Idealmente complesso, narrativamente ricco, cronologicamente fondamentale: il mondo è salvo ma ha paura (ancora un riferimento alla realtà), sia dei cattivi che dei buoni. O si cambia, o ci si divide. Per sempre. Captain America: Civil War è un girone infernale dove ogni protagonista diventa schiavo delle sue colpe. È un pugno in faccia che arriva dritto al cuore per quello che il 13° film del MCU riesce a trasmettere. Muta i rapporti (per colpa della verità, in questo caso subdola e senza scrupoli), cambia le emozioni, le speranze, sia tra gli eroi che tra l'umanità tutta. Un film 'totale'' che i Fratelli Russo costruiscono tassello dopo tassello, sguardo dopo sguardo, facendo accrescere (ed implodere) la rabbia di un ego vulnerabile e la rabbia di un capitano (im)perfetto, annientando così le ragioni o i torti. Civil War fa scorrere emozioni oscure, create dal passato e pronte a scatenare la rivoluzione. Che non può risparmiare nessuno, che tu sia un uomo d'acciaio, un soldato dal cuore nobile o un ragazzino di Queens.

Voto: ☆☆☆☆

Captain America: Civil War: la prima apparizione di Spider-Man nel trailer 2 del film

Un cinecomic modello, tra cuore e azione (Manuela Santacatterina)

Captain America: Civil War - Sebastian Stan in una foto pubblicata da Empire

La forza del Marvel Cinematic Universe risiede principalmente in due fattori. Da una parte la capacità di portare avanti una narrazione uniforme che, capitolo dopo capitolo, mantiene una continuità logica tra i vari titoli, dall'altra l'umanizzazione dei suoi protagonisti, elemento fondamentale della creazione di un'empatia che li leghi allo spettatore. Captain America: Civil War prende questi due fattori e li esalta grazie ad una sceneggiatura attenta a bilanciare il cuore con l'azione, lo scontro con l'immancabile dose di umorismo. Ingredienti rappresentati nella "guerra civile" tra Steve Rogers e Tony Stark, che si estende alla coralità rappresentata dagli altri Vendicatori protagonisti, e alla felice introduzione nel gruppo di Ant-Man, Black Panther e Spider-Man. Nonostante una prima parte che fatica a trovare il ritmo giusto, Captain America: Civil War, è un "cinecomic modello" di puro intrattenimento che non dimentica mai l'importanza dell'intreccio.

Voto: ☆☆☆ ½

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Altro colpo a segno per il Marvel Cinematic Universe (Erika Sciamanna)

Captain America: Civil War - Robert Downey Jr. in un primo piano tratto dal film

Capitan America: Civil War è sicuramente un film che non delude le aspettative, estremamente equilibrato e che presenta come grande punto di forza la tempistica, sia nei combattimenti, eccezionalmente coreografati, che nella trama che si svolge con la giusta dose di ironia, mai in contrasto con l'atmosfera e gli avvenimenti narrati. Oltre, quindi, ad una perfetta calibratura di dialoghi, momenti drammatici e azione, gran parte della riuscita di questa pellicola va ai personaggi presentati che funzionano egregiamente sia nella coralità che singolarmente: Robert Downey Jr. ci presenta il suo Tony Stark tormentato, spaccone ma sempre in piena forma, Chadwick Boseman un Black Panther potente ma onesto e intrigante, e il tanto atteso Spiderman di Tom Holland che sa rendere a pieno l'energia e la freschezza tipica della sua giovane età. Per quanto mi riguarda film promosso quasi a pieni voti, divertente e coinvolgente.

Voto: ☆☆☆☆ ½

Il cuore del Capitano, la coscienza del miliardario e una scelta inevitabile (Alessia Starace)

Captain America: Civil War: Chris Evans nel trailer 2 del film

Ce lo siamo chiesto tutti una volta o l'altra, cinefili e teledipendenti e semplicemente esseri umani dotati di intelletto speculativo. Sacrificherei chi sono e ciò che amo, chi amo, per il bene della collettività? Sarei capace di fare questa scelta apparentemente così ovvia?
Il rapporto tra Steve Rogers e Bucky Barnes è uno degli elementi che più mi affascinano dell'intero MCU (e non perché sono due gran bei ragazzi e ottimo materiale da ship omoerotica, anche se lo sono) ed è la cosa che mi ha portato di essere orgogliosamente #TeamCap. Ho conosciuto in Tolkien quella fratellanza di sangue che nasce tra gli uomini che condividono gli orrori della vita al fronte, e mi ha sempre commosso profondamente, perché è qualcosa di più dell'amore, è portare la resistenza umana al limite estremo e scoprire che proprio là c'è qualcosa di tenero e prezioso. Per questo Steve sceglie Bucky e non può fare altrimenti, e per questo Tony deve fermarlo e non può fare altrimenti, e per questo il loro rapporto s'incrina fatalmente e catastroficamente. Per scoprire infine, forse, qualcosa di sorprendentemente tenero e prezioso.

Voto: ☆☆☆☆

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