Cannes 2013: la nostra guida al Festival

Per chi solcherà la Croisette e per chi vuole esserci almeno con la mente, la nostra miniguida al sessantaseiesimo Festival di Cannes, più che mai ricco di titoli promettenti e ospiti di rango.

E' uno dei momenti cinematograficamente più importanti dell'anno, ed è una festa, oltre che di cinema, di mare, sole, lusso e bellezza: non per nulla il Festival di Cannes è la kermesse cinematografica più chiacchierata, fotografata e visitata al mondo. Anche quest'anno ci prepariamo a darne degna copertura per i nostri lettori, e con l'occasione, come abbiamo fatto ad agosto 2012 per la Mostra del cinema di Venezia, vogliamo offrirvi anche una "miniguida" del Festival, per chi potrà fare una puntata in Costa Azzurra dal 14 al 26 maggio, ma anche per chi vuole immergersi nell'atmosfera dell'evento senza approdare fisicamente sulla Croisette.

Cannes 2013: Aspettando la 66ma edizione


La selezione

Parlare di film più attesi, quest'anno, è particolarmente inadeguato: basta gettare uno sguardo all'elenco dei film in concorso, infatti, per verificare come quet'anno la selezione competitiva del Festival di Cannes ospiti una tale quantità di grandi nomi e di progetti intriganti che è davvero difficile lasciare qualcuno fuori dalla lista degli "imperdibili". Non possiamo, tuttavia, non nutrire grandi aspettative per il nostro Paolo Sorrentino, già premiato a Cannes e in lizza per la Palma d'oro con il suo La grande bellezza, ambizioso e sardonico affresco dedicato all'alta borghesia romana; ma Sorrentino non è l'unico italiano in concorso; gli fa compagnia, anche se con un fim di produzione francese, A Castle in Italy, Valeria Bruni Tedeschi, che è anche l'unica regista donna in gara. Gli Stati Uniti scendono in campo con un quartetto di spessore, costituito da The Immigrant di James Gray, dramma interpretato da Marion Cotillard, Joaquin Phoenix e Jeremy Renner che narra l'odissea di una donna polacca emigrata negli States, da Inside Llewyn Davis

La grande bellezza: Toni Servillo balla con Galatea Ranzi in una scena del film
dei fratelli Coen, bizzarro film biografico che vede protagonisti Oscar Isaac, Carey Mulligan e Justin Timberlake, da Nebraska, dolente road movie diretto da Alexander Payne e da Behind the Candelabra, altro biopic musicale realizzato da Steven Soderbergh per HBO e dedicato all'indimenticato Liberace, con, tra gli altri, Michael Douglas e Matt Damon.

I padroni di casa, oltre ad essere coinvolti in numerose co-produzioni, lanciano in concorso François Ozon con Jeune et jolie, in cui la bella Marine Vacth interpreta una giovanissima prostituta, e Abdellatif Kechiche con La vie d'Adèle, interpretato da Léa Seydoux. Produzioni francesi sono anche il film di un grande maestro come Roman Polanski - Venere in pelliccia - racconto metacinematografico di un allestimento teatrale tratto da Sacher-Masoch, e quello di uno dei cineasti più apprezzati degli ultimi anni, l'iraniano Asghar Farhadi, che in The Past dirige la bellissima Bérénice Bejo.
Tra i film che più incuriosiscono le giovani generazioni di cinefili c'è indubbiamente Only God Forgives, nuova collaborazione del virtuoso danese Nicolas Winding Refn con il divo Ryan Gosling, il nuovo thriller firmato Takashi Miike Shield of Straw, e, recentemente aggiunto al novero dei film in gara, Only Lovers Left Alive di Jim Jarmusch.

Il grande Gatsby: Leonardo DiCaprio con Carey Mulligan e Joel Edgerton in una scena
Nella selezione fuori concorso impossibile non citare il film d'apertura delle kermesse, Il grande Gatsby di Baz Luhrmann, rivistazione moderna del capolavoro letterario di Francis Scott Fitzgerald interpretata da Leonardo DiCaprio e da Carey Mulligan, ma fa la sua figura anche il nuovo film del maestro hongkonghese Johnny To Blind Detective; torniamo in Francia, invece, con Guillaume Canet e il suo Blood Ties, sceneggiato da James Gray e interpretato da Mila Kunis, Zoe Saldana, Marion Cotillard e Clive Owen. Grande curiosità per la prova dell'ottantasettenne Jerry Lewis in Max Rose di Daniel Noah, e per All Is Lost, il secondo film del regista-fenomeno di Margin Call J.C. Chandor. Abbiamo poi due film d'autore a sfondo sportivo: è stato girato nel 1972 ma è praticamente inedito il documentario di Roman Polanski Weekend of a Champion, dedicato al campione dell'automobilismo Jackie Stewart; racconta invece una battaglia combattuta nei tribunali Muhammad Ali's Greatest Fight di Stephen Frears. I padroni di casa si riservano la chiusura del festival con Zulu Jérôme Salle, che vede nelle fila dei suoi interpreti Orlando Bloom e Forest Whitaker.

Passiamo a Un certain regard, rassegna "minore" che riserva da sempre le sorprese più piacevoli: qui i selezionatori transalpini hanno collocato il nuovo film di Sofia Coppola The Bling Ring, che inaugurerà la sezione e che vede protagoniste le giovani star Emma Watson e Taissa Farmiga. A far compagnia alla celebre figlia d'arte c'è la nostra Valeria Golino con il dramma Miele, interpretato da Jasmine Trinca, già uscito sul suolo italiano e decisamente apprezzato dalla critica nostrana. Protagonista di Un certain regard sarà anche il versatile James Franco con il suo As I Lay Dying, ambizioso progetto tratto dal romanzo Mentre morivo di William Faulkner.

The Bling Ring: il gruppo di ladruncoli in cerca di fama in una scena del film
Anche le sezioni parallele, la Semaine de la critique e la Quinzaine des réalisateurs, sono ricche di titoli interessanti: in particolare la secondà aprirà i lavori con uno dei film che erano dati quasi per certi nella selezione competitiva, The Congress di Ari Folman. Protagonista assoluto della Quianzaine, tuttavia, sarà il genio poliedrico di Alejandro Jodorowsky, che torna, con La Danza de la Realidad, a firmare un progetto cinematografico dopo ventitré anni, e che sarà anche il focus del documentario statunitense Jodorowsky's Dune, dedicato al progetto, mai realizzato, di un sontuoso adattamento del romanzo fantascientifico di Frank Herbert. Arriva dagli USA anche Magic Magic, diretto da Sebastián Silva e Mike White e interpretato da Michael Cera, Emily Browning e Juno Temple. Nella selezione della Semaine, invece, fa bella mostra di sé il film italiano Salvo, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, interpretato da Luigi Lo Cascio, mentre gli Stati Uniti portano sulla Croisette Rooney Mara e Casey Affleck con Ain't Them Bodies Saints di David Lowery.

Le star in arrivo

Con un cartellone simile, va da sé che la Croisette sarà meta del gotha del cinema mondiale durante i giorni del festival. Basterebbe la giuria internazionale, guidata da un certo Steven Spielberg, a garantire nomi da capogiro. Accanto al regista di Schindler's List, infatti, a determinare il palmares saranno altri quattro premi Oscar - Nicole Kidman, Ang Lee, Cristian Mungiu e Christoph Waltz - e altre personalità di rilievo quali la regista britannica Lynne Ramsay, la collega giapponese Naomi Kawase, l'attrice indiana Vidya Balan e il divo di casa Daniel Auteuil; altra beniamina degli ospiti sarà la deliziosa madrina di questa edizione della kermesse, Audrey Tautou.

Blood ties: Marion Cotillard nei panni di Monica in una scena del thriller
Già l'apertura sarà ad altissimo livello di glamour con il Gatsby di Leonardo DiCaprio e la sua capricciosa Daisy, Carey Mulligan; supercast fuori concorso è anche quello di Blood Ties, che si avvale di Zoe Saldana, Marion Cotillard, Clive Owen, James Caan, Billy Crudup, Lili Taylor e Matthias Schoenaerts.
Al seguito dei film in concorso, poi, sono attese un'autentica valanga di star: solo il film di Soderbergh, infatti, potrebbe portare a Cannes Michael Douglas, Matt Damon, Dan Aykroyd e Rob Lowe; nel cast del biopic dei Coen, invece, Justin Timberlake, F. Murray Abraham, oltre al feticcio dei fratelli minnesotani John Goodman e alla già citata Mulligan. Quest'ultima non è l'unica attrice ad avere due pellicole in cartellone; l'altra è l'altrettanto talentuosa Marion Cotillard, che oltre a comparire nel film del suo fidanzato Guillaume Canet, è anche in concorso da protagonista in The immigrant, accanto al duo di machos Phoenix-Renner; e volendo chiudere con i film americani, accanto a Ryan Gosling nel film di Refn c'è la divina Kristin Scott Thomas, e anche Jarmush sfodera una diva della caratura di Tilda Swinton.
The Past: Bérénice Bejo in una scena del film insieme a Tahar Rahim
I padroni di casa porteranno sulla Montée des marches, tra gli altri, i due protagonisti del film di Polanski Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric - quest'ultimo protagonista anche di Jimmy P. di Arnaud Desplechin insieme a un ulteriore premio Oscar, Benicio Del Toro. Tra i beniamini di Francia anche Louis Garrel, protagonista di A Castle in Italy, e l'eroina di The Past, la franco-argentina Bérénice Bejo. Per i più sportivi, ricordiamo la presenza in Costa Azzurra della leggenda dell'automobilismo Sir Jackie Stewart, eroe del documentario Weekend of a Champion.
Delle truppe di ospiti di Un certain regard le più attese sono ovviamente la Coppola e le sue cattive ragazze Emma Watson e Taissa Farmiga; James Franco potrebbe arrivare sulla Croisette accompagnato da due altri talenti al maschile di generazione diverse, Paul Dano e Richard Jenkins. La diva di casa Lea Seydoux è protagonista anche di Grand Central di Rebecca Zlotowski oltre che del film di Kechiche in concorso.
Ain't Them Bodies Saints: una scena del film con Rooney Mara e Casey Affleck
Per quanto riguarda le due sezioni parallele, la Quinzaine ovviamente regalerà spazio alla sua star Jodorowsky, ma anche il film di apertura The Congress potrebbe portare sulla Croisette i suoi interpreti/ doppiatori d'eccezione, Robin Wright, Kodi Smit-McPhee, Paul Giamatti e Danny Huston. In Last Days on Mars invece campeggiano i nomi di Liev Schreiber, Romola Garai, Elias Koteas e Olivia Williams. Nella Semaine, invece, il pezzo forte è il reduce dal Sundance Ain't Them Bodies Saints, con Rooney Mara, Casey Affleck e Ben Foster.

Il Festival numero 66: quando, dove e come

Come sempre, e come è ovvio, il Festival si tiene a Cannes e le sue attività principali si svolgono nel bellissimo Palais des Festivals et des Congrès. E' quella che rappresenta la seconda casa di noi giornalisti per la decina di giorni di durata della manifestazione, perchè racchiude tutto ciò di cui abbiamo bisogno: una sala stampa attrezzatissima e corredata da una terrazza su cui è piacevole scrivere con vista sulla Croisette e sul tappeto rosso; un Wi-Fi Cafè dove ci si può accomodare per scrivere con i propri computer o tablet; la sala conferenze e l'ufficio stampa; il caffè offerto da Nespresso che ci consente di sostenere i carichi di lavoro che la copertura di un festival come quello di Cannes comporta.
E ovviamente nel Palais ci sono anche le sale principali della manifestazione, a cominciare dal Grand Théatre Lumière. E' la sala che ospita le première e che accoglie le star dopo che hanno percorso il prestigioso red carpet, ma è anche la sala dove gli accreditati possono guardare i film della selezione ufficiale nel corso della mattinata. E' una sala smisurata con i suoi 2300 e passa posti, se confrontata con gli standard nostrani, tanto che l'immenso schermo arriva ad apparire piccolo quando ci si trova nei posti più alti e distanti della galleria.
A seguire la Debussy, che, con i suoi oltre 1000 posti, si può considerare piccola solo se confrontata con la precedente. E' un'altra struttura che esalta la visione dei film della selezione, ma che ospita anche l'intera sezione Un Certain Regard. Ma è anche la sala che costringe gli accreditati ai quali non è stato assegnato l'ambito badge rosa ad interminabili file per assistere alle proiezioni anticipate serali dei film in concorso.

Lumiere
Più piccole le due sale rimanenti: la Bazin e la Buñuel, destinate soprattutto a fuori concorso e recuperi. La prima non è dissimile da una sala media di un multisala italiano, mentre la seconda ha una particolare sviluppo in orizzontale, ossia è più larga che profonda, che rende la visione ottimale solo se si riesce a stare nei posti centrali.
Nel Palais c'è poi l'ampia area espositiva che ospita l'importante Mercato, con i suoi tantissimi stand, luoghi d'incontro e soprattutto salette. Tante piccole strutture per la visione delle migliaia di film presentati, anche da non più di venti posti, ma dall'impianto audio/video di altissimo livello.

E il pubblico?

Il punto dolente, per voi lettori, di questo paradiso per cinefili è che, a differenza di altri Festival, le proiezioni di Cannes non sono aperte al pubblico, ma solo a stampa ed addetti ai lavori. Non c'è, in pratica, la possibilità di essere spettatori paganti come a Berlino o Venezia, fatta eccezione per le sezioni parallele Quinzaine des réalisateurs e Semaine de la critique.
Ma questo non scoraggia una nutrita schiera di persone che affollano la Croisette e tutta la cittadina della Costa Azzurra che in quei giorni è particolarmente viva. Il Festival dà infatti simbolicamente il via alla stagione turistica e quindi alberghi, ristoranti e strade sono piene di persone lì per la manifestazione e non solo.

Tappeto rosso
I cinefili, almeno i più accaniti di loro, non si accontentano di accamparsi sulle loro sedie e scalette per guardare l'arrivo delle star, ma cercano disperatamente ed ossessivamente di recuperare i preziosi biglietti che consentono di accedere alle proiezioni serali e vagano fuori l'ingresso del Palais con i loro cartelli che indicano che film stanno cercando di vedere.
Una caccia spesso infruttuosa che li lascia con la sola soddisfazione di un tappeto rosso sempre affollatissimo di star, come il precedente paragrafo sugli ospiti annunciati ha già anticipato. E non basta, perchè Cannes nei dieci giorni di Festival è meta di tanti altri VIP più o meno collegati alla manifestazione, che i più fortunati potranno scorgere in giro per le strade o alle esclusivissime feste che si tengono ogni sera, alcune visibili già passeggiando sulla Croisette, altre riservatissime e spesso sugli yacht privati ormeggiati al largo della costa.
Se al Lido durante il Festival di Venezia ci sono pochi posti dove mangiare bene ed avrebbe senso consigliarveli, qui non c'è che l'imbarazzo della scelta, sia in termini di varietà che di prezzo. Dalle baguette e le crepes ai chioschi, fino ai più esclusivi ristoranti, passando per pub, sushi bar e semplici rosticcerie e senza dimenticare l'immancabile pranzo del sindaco dell'ultimo venerdì di Festival: una cosa è certa, a Cannes non si muore di fame!

Il Festival e noi

Come ogni anno, Movieplayer.it sarà presente sulla Croisette per raccontarvi Cannes 2013 e lo sarà con un nutrito numero di accreditati: in rigoroso ordine alfabetico, Antonio Cuomo, Luca Liguori, Tiziana Morganti ed Alessia Starace. Quattro redattori pronti a guardare per voi tutti i film in concorso e fuori concorso, la sezione Un Certain Regard ed anche la Quinzaine des realisateurs grazie all'apporto della persona in più rispetto a quanto fatto l'anno scorso. Per una copertura che comprenderà il nostro consueto speciale, news quotidiane sulla giornata, recensioni, interviste ed i videodiari che proprio in questa occasione compiranno un anno, visto che abbiamo iniziato a produrli proprio per la passata edizione del festival rivierasco.
Una copertura che sarà veicolata ovviamente dal sito e dai nostri canali social, con maggior dettaglio sull'evento Facebook dedicato proprio ad un livello di aggiornamento più immediato e continuo, tramite foto e commenti flash dai nostri quattro inviati in attesa degli articoli e video che approfondiranno ogni aspetto di questa edizione.
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Se poi vi trovate sulla Croisette, non esitate a darci le vostre impressioni sul Festival, commentando i nostri posti o tweetando @movieplayer_it: saremo felici di ascoltare le vostre opinioni!

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