A Bigger Splash

2015, Drammatico

A Bigger Splash: Tilda Swinton, Ralph Fiennes e Dakota Johnson nella piscina di Luca Guadagnino

Grandi performance del cast, che comprende anche l'ottimo Matthias Schoenaerts, ma il film di Guadagnino a Venezia viene accolto da sonori fischi.

A Bigger Splash

2015 – Drammatico
2.8 2.8

Remake molto libero de La piscina di Jacques Deray, A Bigger Splash è il secondo film italiano in concorso a Venezia 72. Dispiace doversi ripetere, ma anche stavolta arrivano i fischi da parte della stampa. Se quelli per L'attesa di Piero Messina erano immeritati, stavolta qualcosa non funziona nel film di Luca Guadagnino, uno dei registi italiani più stimati all'estero. Tanto stimato da riuscire ad assicurarsi un cast internazionale di altissimo livello. Protagonisti di A Bigger Splash sono Tilda Swinton e l'onnipresente Matthias Schoenaerts nei panni di una coppia in vacanza in Sicilia. Tilda interpreta Marianne Lane, celebre rockstar in convalescenza dopo un'operazione alle corde vocali. A interrompere il loro idillio ci pensa un esplosivo Ralph Fiennes che, nei panni dell'ex manager ed amante di Marianne, irrompe nel nido d'amore insieme alla sensuale figlia Dakota Johnson. In quella che per tre quarti è una commedia vivace, ma piena di tensioni sopite compare, inoltre, Corrado Guzzanti nei panni di un maresciallo di polizia siciliano e proprio la sua interpretazione caricaturale è una delle note stridenti del film.

Pantelleria: l'ombelico del (piccolo) mondo

Venezia 2015: un primo piano di Tilda Swinton al photocall di A Bigger Splash

Oltre alle quattro star presenti nel film, l'altro grande protagonista di A Bigger Splash è l'isola di Pantelleria, location idilliaca scelta come meta di vacanza, come nido d'amore e buen retiro per le due coppie i cui destini si intrecciano sotto il sole della Sicilia. Motivando la scelta della location, Luca Guadagnino dichiara: "Non ho scelto Pantelleria perché sono siciliano. L'idea di fare un film su questo quartetto isolato e separato dal resto del mondo mi ha fatto pensare che serviva un altro protagonista: il luogo in cui si svolge l'azione. Pantelleria, con i suoi contrasti e le sue violenze, mette a nudo i personaggi e li spinge a tirar fuori il loro vero io". Sulle critiche rivolte all'ipercaratterizzazione quasi da macchietta del maresciallo di Corrado Guzzanti il regista replica: "La sublime grandezza di Corrado Guzzanti mi costringe a rifiutare l'idea che Corrado non possa parlare siciliano. L'abitudine al Guzzanti comico impedisce a noi italiani di godere dell'ironia e delle sottigliezze che in questo maresciallo troppo umano vengono espresse. Non volevo realizzare una parodia. Amo farmi ispirare dall'arte e una delle opere che mi tornava in mente per questo film è è il Falstaff di Verdi, un'opera buffa che il compositore ha realizzato in tarda età. La parabola raccontata nel film si conclude con una beffa, uno scherzo del destino. Se non facciamo cinema per prenderci dei rischi, approdando in territori insidiosi, perché lo facciamo?"

Tilda Swinton, rockstar muta

Venezia2015: Dakota Johnson e Matthias Schoenaerts al photocall di A Bigger Splash

Pur concentrandosi sulle bellezze di Pantelleria, Luca Guadagnino sceglie di inserire fugacemente nel film anche un accenno alla realtà. La posizione geografica di Pantelleria, vicina a Lampedusa, spinge il regista ad accennare fugacemente alla tragedia delle carrette del mare che trasportano coloro che sono in fuga dalla guerra o vanno in cerca di fortuna in Europa. "L'idea alla base del film, quella di quattro persone che si confrontano in una casa, è statica, a meno che non intervengano forze esterne a perturbare la vicenda. Il fatto che Pantelleria sia una zona di confine, dove approdano i migranti, mi è servito per un'apertura, per guardare a un tema attuale, anche se l'ho fatto con tono leggero". Tilda Swinton, sensibile al tema, interviene puntualizzando: "Smettiamo di chiamarli migranti, sono rifiugiati di guerra". L'attrice si sofferma, poi, a parlare del suo personaggio, la cantante rock Marianne Lane, confessando che l'idea di privare della voce il suo personaggio è stata sua. "Quando il film mi è stato proposto la prima volta non lo volevo fare, ma poi i piani sono cambiati. La regia è stata affidata a Luca che mi ha subito chiamato. Era un periodo in cui non avevo voglia di parlare, ne avevo meno di quanta ne abbia ora, però ho capito che avrei voluto recarmi a Pantelleria e recitare con questi colleghi che per me sono una specie di famiglia. Allora mi è venuto in mente di rendere muto il personaggio e ho detto a Luca: 'Vengo se non devo parlare'. In fondo il personaggio di Ralph Fiennes straparla, così volevo fare da contraltare. Non sapevo se Luca avrebbe recepito la mia idea, ma lui mi ha stupito accettando".

Un cast di stelle sotto il sole della Sicilia

Venezia 2015: un primo piano di Ralph Fiennes al photocall di A bigger Splash

Presenze maschili a confronto in A Bigger Splash, Ralph Fiennes e Matthias Schoenaerts rappresentano due generazioni, ma soprattutto due tipologie umane assai diverse, accomunate solo dall'amore per la stessa donna. Schoenaerts offre una performance interiorizzata e minimalista che dona carisma e profondità al suo personaggio, ma l'attore si schernisce confessando: "Le persone con cui lavori ti influenzano necessariamente, sul set si crea una sinergia. E' tutta questione di azione e reazione. Ognuno cerca di portare la propria sincerità e deve essere pronto a lasciarsi sorprendere dagli altri. Il mio personaggio è molto delicato, è un uomo che stava per rinunciare alla vita. E' interessante recitare qualcuno che sta cercando di ritrovare un nuovo significato nel quotidiano, ma credo che tutti i personaggi del film si chiedano quale è il senso della loro vita. Stanno andando avanti o stanno tornando a guardare a un passato che, per quanto sbagliato sia, gli offre qualcosa di conosciuto?".

A confronto col riflessivo personaggio di Matthias Schoenaerts, Ralph Fiennes è un fiume in piena. Per la prima volta viene dato all'attore un ruolo brillante, addirittura debordante, che gli permette di sfoderare una performance di gran livello, sicuramente la cosa migliore del film. "Ho ricevuto questa meravigliosa sceneggiatura" racconta la star inglese "che più o meno a metà contiene una scena in cui il mio personaggio balla. Nessuno me l'aveva mai chiesto prima, così l'ho fatto. Avevamo un giorno per girare questa scena, ma nel tempo libero provavo le mosse. Avevo messo la canzone nel mio ipod e danzavo dovunque". A conclusione Dakota Johnson, a cui è stato affidato il ruolo della figlia di Fiennes, aggiunge: "Per me questa è stata un'esperienza esplosiva. Sono arrivata sul set molto tardi, avrei voluto avere più tempo a disposizione, ma alla fine credo che tutto abbia funzionato bene. Il mio personaggio è una ragazza iperintelligente che ha uno strano rapporto con la sua sessualità. E' un'adolescente circondata da adulti e non ha abbastanza esperienza per sentirsi al pari degli altri".

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