Come ogni edizione, al Sundance non manca il film scandalo che quest'anno è presente grazie all'impegno di Gregg Araki. Sesso estremo, bondage e sex toys fanno bella mostra di sé in I Want Your Sex, pellicola interpretata dalla "strana coppia" composta da Oliva Wilde e Cooper Hoffman.
Accolto con un'ovazione al Sundance, promosso dalla critica che gli assegna un bel 90% su Rotten Tomatoes, il film erotico/comico di Araki vede Oliva Wilde nei panni di un artista in declino di nome Erika Tracy il cui interesse primario è il sesso. Sesso che comporta abbondante uso di giochi erotici, sesso a tre e ruoli da dominatrice in quella che si rivela anche una scoppiettante satira sul mondo dell'arte.
Di cosa parla I Want Your Sex?
Il film si apre con Erika sdraiata a faccia in giù in una piscina (omaggio a Viale del tramonto?) mentre un giovane di nome Elliot (Cooper Hoffman), in lingerie rosa, urla come un ossesso.
Nove settimane e mezzo prima, il 23enne Elliot è ossessionato da Erika. Una notte, a letto, guarda uno dei suoi video accanto alla sua ragazza.
"Qual è la differenza tra questo e il porno?", chiede lei.
"Luce, contesto", risponde lui, visibilmente arrapato.
Elliot decide così di inviare il suo curriculum a Erika e dopo poche settimane lei gli offre qualcosa di molto più allettante di un semplice impiego. La donna, che ha quasi 15 anni più di lui, vuole che lui sia il suo sottomesso.
La convinzione più ardente di Erika è che la Generazione Z sia un gruppo di puritani che sprecano in modo distruttivo i migliori anni della propria vita per fissare i propri telefoni invece di agire e farà conoscere a Elliot un mondo di sesso senza confini.
Un ruolo senza compromessi
Quando Gregg Araki ha scoperto che Olivia Wilde era interessata al ruolo da protagonista in I Want Your Sex non ci ha pensato due volte.
"Ci siamo incontrati e le ho detto semplicemente: 'Sai, per fare questa parte, devi semplicemente fregartene e avere voglia di buttarti'", ha ricordato dopo la proiezione. "Perché non voglio scendere a compromessi. Non voglio annacquarlo'. E lei ha risposto: 'Facciamolo'".
Olivia Wilde non è affatto pentita dell'esperienza nei panni di un'artista la cui spavalderia maschera la sua scarsa autostima.
"Ero così emozionata dall'entusiasmo di Gregg. Vorrei che più persone facessero film come lui. Riesce a riunire persone fantastiche che vogliono raccontare una storia. Non deve sembrare un progetto commerciale. Deve venire dal cuore. E volevo far parte di qualcosa del genere."