Terminator: la saga è morta, spiega il creatore di Deadpool, ecco perché

Il flop di Terminator: Destino Oscuro e la morte della saga secondo Rob Liefeld, il co-creatore di Deadpool, che ne ha parlato su Twitter.

NOTIZIA di 07/11/2019
Terminator Destino Oscuro 1
Terminator: Destino Oscuro, una scena d'azione del film con Linda Hamilton

L'insuccesso di Terminator: Destino Oscuro e la "morte" della saga di Terminator, spiegati da Rob Liefeld, il co-creatore di Deadpool, in una serie di tweet. Il problema del flop dell'ultimo film con Arnold Schwarzenegger sarebbe di natura generazionale, ha spiegato Liefeld, e ha portato ad esempio una serie di conversazioni avute con suo figlio.

Il sesto capitolo della saga, da due settimane nelle sale internazionali e una in quelle italiane e americane - ne abbiamo parlato nella recensione di Terminator: Destino Oscuro - ha per ora incassato 130 milioni di dollari nel mondo, un flop colossale per il film che avrebbe dovuto rilanciare il tutto, nuovamente sotto l'egida del creatore James Cameron.

Questo il commento di Liefeld, dopo una conversazione su FaceTime con il figlio diciannovenne: "I compagni di classe di mio figlio hanno detto che non hanno mai visto un film di Terminator, e lui ha aggiunto che non li ha mai visti insieme a me. La dura verità mi ha scioccato, e in quel momento mi sono reso conto che quei film, a differenza di altre saghe, non sono stati tramandati alle nuove generazioni. La serie ha raggiunto l'apice, ed è effettivamente morta, con persone della mia età. Non li ho mai guardati con i miei figli, che sono quindi indifferenti nei confronti del franchise. Una lezione che avevo bisogno di imparare ed applicare."

Il franchise ideato da James Cameron non ha goduto di buona salute dopo il secondo episodio, che nelle intenzioni del regista doveva essere il capitolo conclusivo. Il quarto film, Terminator Salvation, doveva lanciare una nuova trilogia interamente ambientata nel futuro, ma l'insuccesso al botteghino e la questione complessa dei diritti mise fine a quel progetto. È poi toccato a Terminator: Genisys, anch'esso pianificato come apripista per una nuova incarnazione della saga che esplorava una linea temporale alternativa a partire dagli eventi del primo lungometraggio, incarnazione stroncata sul nascere dagli incassi deludenti e dalla necessità di far uscire entrambi gli eventuali sequel prima del 2019, anno in cui i diritti sarebbero tornati in mano a Cameron. Questi ha personalmente approvato e prodotto Terminator: Destino Oscuro, che si appresta ora a diventare l'episodio meno visto in assoluto.