Romy Schneider: la sua morte e quella di suo figlio David, una storia tragica

Gli ultimi anni di vita di Romy Schneider sono stati segnati dalla tragica morte del figlio David Haubenstock: da quel giorno l'attrice non si è più ripresa finendo nel tunnel dell'autodistruzione con l'abuso di alcol e farmaci.

NOTIZIA di 23/12/2020

Romy Schneider mori d'infarto a soli 54 anni: il cuore dell'attrice non resse al dolore per la tragica morte del figlio quattordicenne, David Christopher Haubenstock. Negli ultimi anni di vita dell'attrice de La Principessa Sissi furono drammaticamente segnati dall'abuso di alcol e farmaci.

Chi era David Haubenstock, il figlio di Romy Schneider

Romy Schneider Figlio David
Romy Schneider con suo figlio David Haubenstock

Romy Schneider diede alla luce suo figlio David Haubenstock il 3 dicembre 1966 a Berlino, il padre del nascituro era il regista Harry Meyen, il primo marito dell'attrice di origini austriache. Come tutti i figli d'arte anche David visse al centro dei riflettori soprattutto quando i genitori decisero di divorziare. Il ragazzo aveva nove anni e nello stesso anno, il 1975, sua madre si risposò con il giornalista italo francese Daniel Biasini.
Il 15 aprile 1979 David perse il padre: Harry Meyen morì a 55 anni vittima dell'alcol, dell'abuso di farmaci e della depressione. L'episodio contribuì a cementare il legame tra David e Biasini. Anche se era appena adolescente, David aveva le idee chiare, voleva seguire le orme dei genitori e diventare un divo del cinema. Nel 1980, anche se non accreditato, coronò il suo sogno di recitare accanto alla madre nel film La morte in diretta del regista francese Bertrand Tavernier.
Nel 1981 David subì anche il distacco dal patrigno, quando Romy Schneider e Daniel Biasini divorziarono e l'attrice iniziò a frequentare il produttore Laurent Pétin. David era molto arrabbiato con la madre per le sue scelte di vita ma la perdonò nel giugno dello stesso anno, quando Romy Schneider fu ricoverata in ospedale per l'asportazione del rene destro a causa di un tumore.

La morte e i funerali di David Haubenstock

Romy Schneider Funerali Figlio David
Romy Schneider ai funerali di suo figlio David nel luglio 1981

David Haubenstock morì il 5 luglio 1981. Quel giorno era andato a trovare i genitori del patrigno Daniel Biasini, che lui considerava i suoi nonni. Mentre stava scavalcando il cancello dell'abitazione, il ragazzo perse l'equilibro e cadde sulle lance appuntite nel cancello di casa, restando trafitto dalle stesse. David fu trasportato in gravissime condizioni in ospedale dove morì la sera stessa a causa della perforazione dell'arteria femorale. Aveva solo quattordici anni. Le foto del corpo del ragazzo, pubblicate sulle riviste dell'epoca, restituiscono le immagini del figlio di Romy Schneider composto su un letto, con i capelli un po' scompigliati, coperto con un lenzuolo fino al viso, come se fosse addormentato.
Due giorni dopo si tennero i funerali di David. Il ragazzo fu seppellito il 7 luglio 1981 al cimitero di Saint-Germain-en-Laye. Dopo la morte di Romy Schneider, l'attore Alain Delon si fece portatore di un'iniziativa per far trasferire la salma di David nella tomba dell'attrice.

Il dolore Romy Schneider

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Romy Schneider in una scena di Sissi, la giovane imperatrice

Romy Schneider non si riprese dalla morte del figlio. Le sue sofferenze risalivano all'adolescenza, quando i genitori la mandarono in collegio dopo il loro divorzio. Il suicidio del primo marito, Harry Meyen Haubenstock, aumentò quel senso di vuoto che Romy si portava dentro, accentuato dai problemi di salute che la costrinsero all'intervento chirurgico per la rimozione di un rene. Dopo la morte di David, Romy sprofondò nel tunnel della depressione che cercò di contrastare con i farmaci e l'alcool, anche se il suo amico Claude Pétin disse che al momento della morte Romy aveva smesso di bere.

Romy Schneider: le cause della sua morte

Romy Schneider
Romy Schneider

Romy Schneider fu trovata morta a Parigi il 29 maggio 1982 nella casa del produttore Laurent Petin. All'inizio, considerando il suo stato depressivo, si era diffusa la voce di un suicidio, ma dopo l'autopsia il giudice istruttore Laurent Davenas dichiarò che Romy era morta per arresto cardiaco. Laurent Pétin dichiarò che il cuore della Schneider si era indebolito a causa dell'operazione ai reni subita nel 1981. La sua lapide porta il suo nome di nascita: Rosemarie Magdalena Albach-Retty.