Un nuovo report ha rivelato che il Giappone registra perdite miliardarie a causa della pirateria di anime e manga.
Le statistiche sono state rivelate dal Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria del Giappone dopo un sondaggio che è stato effettuato in Vietnam, Francia, Brasile, Giappone, Stati Uniti e Cina nel 2025.
Le cifre della pirateria
In base ai risultati ottenuti dalla ricerca, il Giappone ha perso circa 38 miliardi di dollari a causa dell'esistenza dei file illegali condivisi sulle piattaforme digitali.
La cifra è triplicata rispetto al 2022, quando era pari a 2 trilioni di yen, considerando che ora si è arrivati a quota 5.7 trilioni di yen in negativo, pari quindi a 13.3 miliardi e 38 miliardi di dollari.
I tentativi di fermare la condivisione dei contenuti illegali
Per provare a contrastare l'aumento della pirateria si è deciso di aumentare le misure necessarie a stabilire 'nuove basi per la cooperazioni con le autorità locali, rafforzare il sistema per avanzare cause legali e migliorare le misure che contrastano il mancato rispetto dei diritti usando l'Intelligenza Artificiale generativa e la contraffazione di merci legate ai personaggi, oltre a stabilire un database che riporta i nominativi di chi detiene i diritti per velocizzare i procedimenti illegali'.
Recentemente, a scagliarsi contro la pirateria, erano stati i realizzatori di Jujutsu Kaisen: Hidden Inventory/Premature Death - The Movie che, con un tweet condiviso online, avevano minacciato di procedere per vie legali dopo che alcuni video realizzati in sala erano apparsi online, svelando qualche passaggio del finale del lungometraggio.
Online si era ribadito che si trattava di un reato per cui si rischia fino a 10 anni di prigione, il pagamento di una multa che può arrivare a 10 milioni di yen, o entrambe le condanne.