Il ritorno di Narnia sul grande schermo ha già trovato il suo primo terreno di scontro: il trailer. Greta Gerwig, reduce dal successo di Barbie, ha scelto di affrontare l'universo fantasy di C.S. Lewis partendo dalle origini della sua mitologia, con un'estetica che mescola rock opera, colori sgargianti e immagini visionarie. Una direzione riconoscibile fin dai primi fotogrammi, accompagnati dalle note di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin, che ha diviso gli appassionati sui social.
Narnia diventa una rock opera psichedelica
Per alcuni, la regista ha trovato una strada originale per riportare in vita un classico della letteratura per ragazzi. Per altri, il risultato assomiglia troppo a un blockbuster contemporaneo, distante dall'immaginario che ha reso celebre la saga.
Il nipote del mago è il primo capitolo della saga secondo l'ordine cronologico degli eventi, benché sia stato pubblicato come sesto dei sette romanzi di Lewis. La storia racconta la creazione di Narnia per opera di Aslan, le origini della Strega Bianca e il mistero del lampione che Lucy Pevensie incontrerà in seguito durante le sue avventure.
A scoprire l'esistenza di altri mondi sono Digory Kirke, interpretato da David McKenna, e Polly Plummer, a cui presta il volto Beatrice Campbell. I due entrano in contatto con gli esperimenti dello zio di Digory, Andrew, interpretato da Daniel Craig, che utilizza anelli magici capaci di trasportare le persone da una dimensione all'altra. Il viaggio risveglia Jadis, destinata a diventare la temibile Strega Bianca, interpretata da Emma Mackey.
Gerwig ha spiegato a Empire di aver immaginato il film come una vera e propria opera rock: "Volevo una rock opera. Narnia è letteralmente un mondo fatto di musica". La regista ha poi collegato questa intuizione alla natura stessa del regno fantastico, nato dal canto di Aslan.
La scelta si riflette nel design dei personaggi e delle ambientazioni. Il leone, doppiato da Meryl Streep, presenta occhi di colori diversi, una striscia rossa sul muso e baffi multicolore. Il costume a specchio di Mackey richiama l'estetica glam rock, mentre alcune scenografie evocano Tommy, il film del 1975 ispirato all'opera rock degli Who. Il risultato ha spinto diversi spettatori a paragonare il trailer a Thor: Love and Thunder e ai Guardiani della Galassia.
Dai paragoni con Marvel alle accuse di tradire i libri
Le reazioni raccolte da The Hollywood Reporter mostrano quanto la direzione visiva abbia polarizzato il pubblico. Tra i commenti entusiasti c'è chi ha definito il film "il miglior trailer che abbia visto da anni", apprezzando soprattutto l'apertura agli elementi più pagani e mitologici della saga.
Un altro spettatore ha riconosciuto nelle immagini numerose scene e battute del romanzo, leggendo l'impostazione da rock opera come una scelta stilistica compatibile con una trasposizione fedele. Altri ancora hanno accostato il progetto a Dark Crystal, Labyrinth, ai primi film di Harry Potter e alla musica dei Led Zeppelin.
L'entusiasmo, però, convive con dubbi molto netti. Alcuni utenti hanno giudicato il trailer visivamente suggestivo, lamentando tuttavia la difficoltà di riconoscere Narnia nell'estetica mostrata. Altri hanno criticato apertamente gli effetti digitali, accusando la produzione di aver sacrificato l'identità del materiale originale a favore di immagini troppo elaborate.
Tra le reazioni più dure, un commento sostiene che la saga abbia "perso la sua anima a causa dell'abuso di CGI". Un altro paragona il risultato a un incrocio tra Thor: Love and Thunder e Barbie, contestando anche alcune scelte relative alla caratterizzazione dei personaggi. Sono giudizi maturati sulla base del trailer: il film completo dovrà ancora dimostrare quanto la nuova estetica sia coerente con il racconto.
Il romanzo offre a Gerwig la possibilità di esplorare luoghi mai portati prima sul grande schermo in un adattamento cinematografico. Tra questi c'è il Bosco tra i Mondi, una foresta punteggiata da pozze che conducono a universi differenti. L'idea ha un legame dichiarato con Star Wars: Dave Filoni ha raccontato che questo passaggio del libro di Lewis ha contribuito a ispirare il Mondo tra i Mondi visto nella serie animata Rebels, un luogo mistico attraverso cui è possibile attraversare il tempo e salvare Ahsoka Tano da Darth Vader.
La nuova produzione può inoltre ampliare una storia già collegata ai film precedenti. In Il leone, la strega e l'armadio del 2005, il professor Kirke, interpretato da Jim Broadbent, ospita i fratelli Pevensie durante la Seconda guerra mondiale. Il personaggio conosce già Narnia perché l'ha visitata da giovane: l'armadio magico, infatti, è stato costruito con il legno di un albero nato da una mela incantata riportata da Digory dalle sue avventure.
Netflix aveva acquisito i diritti dei romanzi nel 2018. Dopo le precedenti versioni televisive della BBC e la trilogia cinematografica avviata da Disney e Walden Media nel 2005, Il nipote del mago rappresenta quindi un nuovo punto di partenza per il franchise.
Nel cast figurano anche Carey Mulligan, Ciarán Hinds, Kobna Holdbrook-Smith, Denise Gough e Susan Wokoma. Il film arriverà nelle sale e in IMAX il 12 febbraio 2027, prima di approdare su Netflix il 2 aprile 2027. Per capire se la visione di Gerwig saprà conquistare anche gli spettatori più legati ai romanzi, bisognerà aspettare il debutto: per ora, il trailer ha già trasformato il ritorno di Narnia in uno dei fantasy più discussi della stagione.