Michele Merlo, il padre Domenico: “faremo partire un’indagine, troppe ombre sulla sua morte"

Domenico, padre di Michele Merlo, ha annunciato che sporgerà denuncia per fare luce sulle ombre che circondano la morte del figlio.

NOTIZIA di 08/06/2021

La morte di Michele Merlo poteva essere evitata? Il padre del giovane cantante della scuola di Amici vuole scoprirlo e per questo sporgerà denuncia. Il signor Domenico vuole fare luce sulle ombre che circondano la morte del figlio.

Michele Merlo è morto nella serata di domenica per un'emorragia cerebrale causata da una leucemia fulminante. Prima che la situazione degenerasse, il cantante della scuola di Amici si era recato al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Vergato dove il suo mal di testa e gli altri sintomi che presentava erano stati classificati "come una banale forma virale".

Ora la famiglia di Michele, ma anche tutti i fan del giovane cantante, vogliono capire se questa tragedia poteva essere evitata. Domenico Merlo, padre del ragazzo, ha preannunciato che presenterà una denuncia per fare chiarezza sulla morte del figlio. Nel frattempo la AUSL di Bologna ha avviato un'indagine interna per capire cosa sia successo. In un'intervista a Il Resto del Carlino, Domenico ha detto: "Questa storia ha moltissime ombre su cui vogliamo sia fatta luce. Sicuramente un'indagine la faremo partire noi: mi sono già rivolto agli avvocati e abbiamo intenzione di sporgere denuncia".

Michele Merlo, 28 anni, aveva provato a spiegare i suoi sintomi ad un medico del Proto Soccorso di Vergato, ecco cosa racconta il padre in base a quanto gli aveva rivelato il figlio: "mercoledì pomeriggio mio figlio è stato all'ospedale di Vergato e, come ci ha poi raccontato, c'era praticamente solo lui, di paziente. Eppure, il medico che lo ha accolto gli avrebbe intimato di 'non intasare gli ospedali per un mal di gola e due placche".

I sintomi di Michele invece erano diversi e, magari, meritavano un poco più di attenzione da parte del medico: "mio figlio oltre a placche, febbre e mal di gola, aveva un terribile mal di testa, sangue al naso ed ematomi sul corpo - continua a raccontare il padre - un medico poco più attento si sarebbe accorto che qualcosa non andava, avrebbe riconosciuto i sintomi della leucemia e disposto degli accertamenti".

Domenico Merlo mette in discussione anche l'intervento del 118, chiamato dalla fidanzata di Michele quando la situazione era iniziata a degenerare: "I nostri legali approfondiranno cos'è accaduto, ma di certo il modus operandi del sanitario intervenuto è stato quantomeno inidoneo. Mio figlio aveva le convulsioni e perdeva sangue dal naso; probabilmente l'operatore non sapeva gestire la situazione. Fatto sta che ha avuto un comportamento e ha detto frasi decisamente fuori luogo. Al limite dell'insulto e della violenza".