Stasera in TV, giovedì 25 giugno alle 21:20, Rai 2 propone in prima visione Girl in the Attic, un thriller psicologico ad alta tensione diretto da David Weaver. La pellicola segue il dramma della giovane Kelsey che, dopo aver condiviso sui social i suoi allenamenti per una maratona benefica, viene rapita da un follower ossessivo e segregata in soffitta per un anno. Una storia di sopravvivenza e alleanze inaspettate che promette di tenere il pubblico con il fiato sospeso. Il film è disponibile anche in streaming e on demand su RaiPlay
Girl in the Attic stasera su Rai 2: trama, cast e perché si ispira a una storia vera
La trama segue la giovane Kelsey, un'adolescente devastata dalla prematura scomparsa della madre a causa di un tumore al seno. Per onorarne la memoria e raccogliere fondi per la ricerca, la ragazza decide di iscriversi a una mezza maratona, condividendo sui social i progressi dei suoi allenamenti. Una scelta ingenua che purtroppo attira l'attenzione di Billy, un follower ossessivo che la rapisce e la segrega nella propria soffitta.
La situazione si complica ulteriormente: l'aguzzino riesce a nascondere il sequestro per oltre un anno persino a sua madre Debbie, inizialmente impossibilitata a camminare. Quando la donna scopre la verità, Billy non esita a recludere anche lei, trattando Kelsey come una serva. Per sopravvivere e riconquistare la libertà, le due donne dovranno unire le forze contro il comune carnefice.
Diretto da David Weaver, Girl in the Attic vanta un cast guidato da Jean Louisa Kelly (Debbie), Sophia Carriere (Kelsey) e Keenan Tracey (Billy). Girl in the Attic dura circa 85 minuti e ci farà compagnia fino alle 23:20 quando su Rai 2 andrà in onda il film In fuga dall'incubo.
Una delle domande che più incuriosirà il pubblico riguarda proprio la genesi della pellicola: Girl in the Attic si basa su fatti realmente accaduti? La risposta è sì, ma con una precisazione importante. Come viene esplicitato nei titoli di testa, il film non ripercorre un singolo e specifico caso di cronaca nera. La sceneggiatura è invece ispirata a veri resoconti e prende spunto da diverse storie reali di rapimenti, prigionia e abusi che hanno sconvolto l'opinione pubblica nel corso degli anni. Un mix di tragiche testimonianze che rende il racconto drammaticamente verosimile.