Non si placano le polemiche intorno alla cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026. Oltre alle critiche per le numerose gaffe del conduttore Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, che ha sostituito Auro Bulbarelli in fretta e furia, tiene banco il caso-Ghali.
Il cantante ha partecipato alla cerimonia recitando in diverse lingue la poesia Promemoria di Gianni Rodari. Dopo aver preannunciato, poche ore prima, la censura che gli ha impedito di recitarla anche in arabo, Ghali è stato quasi snobbato dalla regia della Rai, senza nemmeno essere nominato dal telecronista.
La risposta di Ghali e il commento di Amadeus
Attraverso un messaggio pubblicato sul proprio account Instagram, Ghali ha risposto con queste parole alle polemiche: "Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l'ho sentito attraverso i vostri messaggi. Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse. 'Ci sono cose da non fare mai' Ghali".
Una frecciata, non troppo velata, all'evento e un ringraziamento ai propri fan che l'hanno sostenuto. Tra loro anche Amadeus, che ha commentato con un 'Bravo' il post del cantante, insieme ad altri colleghi del mondo della musica come Levante, Fiorella Mannoia, Paola Iezzi, e attrici come Giulia Bevilacqua e Valeria Solarino.
Il 'no' all'inno d'Italia cantato da Ghali
Nei giorni precedenti, Ghali aveva già pubblicato un testo, 'Lo so', nella quale univa la sua partecipazione alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 ad un'idea di rappresentazione.
Inoltre, il cantante aveva denunciato di non poter cantare l'inno di Mameli, sulle cui note si è esibita Laura Pausini, dando comunque appuntamento all'indomani ai propri follower, invitandoli a seguire la cerimonia d'apertura dei Giochi in cui avrebbe poi recitato la poesia di Gianni Rodari. Ghali è da tempo uno dei cantanti che si sono maggiormente esposti publicamente anche su temi di rilevanza politica e sociale.