Stasera su Rai 1, in prima serata, torna Filumena Marturano, nella versione del 2022 diretta da Francesco Amato. Il film, a una settimana dall'addio a Imma Tataranni, riporterà in TV l'amatissima coppia protagonista della fiction, Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo, nei ruoli principali.
Una scelta particolare quella dell'ammiraglia RAI per Pasqua, che riporta al centro una delle opere più conosciute di Eduardo De Filippo (anche grazie alla trasposizione cinematografica che ne fece De Sica nel 1964, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni), capace ancora oggi di parlare al pubblico contemporaneo. Ma chi era davvero Filumena Marturano e da dove nasce uno dei personaggi più iconici del teatro italiano?
L'origine di Filumena Marturano è un vero fatto di cronaca
L'idea di Filumena Marturano nasce da un episodio reale letto su un giornale da Eduardo De Filippo. Si trattava di un breve trafiletto: una donna napoletana, convivente con un uomo senza essere sposata, riuscì a ottenere il matrimonio fingendosi moribonda.
Un dettaglio minimo, ma sufficiente per accendere l'intuizione dell'autore. Da quel "fatterello" Eduardo sviluppò una storia molto più ampia, emotiva e universale, trasformandola in uno dei suoi lavori più rappresentativi: "Questo era il fatterello piccante, ma minuscolo; da esso trassi la vicenda ben più vasta e patetica di Filumena, la più cara delle mie creature".
Il mito di Filumena Marturano a Napoli
Nel tempo, il personaggio di Filumena è stato associato a un luogo preciso: vico San Liborio, nel centro storico di Napoli, vicino piazza Carità. Qui è stata affissa addirittura una targa, con tanto di murale che raffigura Sophia Loren. L'iscrizione recita che Filumena sarebbe nata e vissuta lì, ma si tratta di una ricostruzione piuttosto fantasiosa, non di un dato storico verificato o riconducibile a qualche dichiarazione di De Filippo in merito.
Adattamenti a teatro, al cinema e in TV
Nel tempo, Filumena Marturano è diventata una delle opere più rappresentate del teatro italiano, con numerose trasposizioni tra palcoscenico, cinema e televisione.
Dopo l'interpretazione originale di Titina De Filippo nel 1946, il personaggio è stato ripreso da molte grandi attrici. Tra le prime reinterpretazioni va ricordata quella televisiva di Regina Bianchi, trasmessa dalla RAI nei primi anni '60.
La consacrazione internazionale arrivò però con il cinema: Vittorio De Sica portò l'opera sul grande schermo con Matrimonio all'italiana, affidando il ruolo di Filumena a Sophia Loren, affiancata da Marcello Mastroianni. Il film ottenne due candidature agli Oscar e contribuì a rendere il personaggio celebre a livello globale.
Negli anni successivi il ruolo è stato interpretato a teatro da attrici come Pupella Maggio, Valeria Moriconi, Lina Sastri e Mariangela D'Abbraccio, ognuna con una propria lettura del carattere e della storia di Filumena.
Anche la televisione ha contribuito alla diffusione dell'opera, con versioni interpretate da Isa Danieli, Mariangela Melato (quest'ultima accanto a Massimo Ranieri) e poi da Vanessa Scalera.
Il successo di Filumena ha superato i confini italiani: Franco Zeffirelli ne curò una versione teatrale londinese, mentre attrici internazionali come Joan Plowright e Katy Jurado hanno portato il personaggio sulle scene estere, contribuendo a consolidarne la dimensione universale.
L'eredità culturale di Filumena Marturano
Ancora oggi, Filumena Marturano è una delle opere più rappresentative del teatro italiano e del repertorio di Eduardo De Filippo, capace di mantenere intatta la propria forza narrativa a distanza di decenni.
Il personaggio di Filumena continua a essere attuale perché affronta temi universali come dignità e riscatto sociale, ma lo fa da una prospettiva rara per l'epoca: quella di una donna del popolo che rivendica il proprio ruolo all'interno della famiglia e della società.
Non a caso, l'opera è ancora oggi messa in scena nei teatri, riproposta in televisione e inserita nei programmi scolastici, diventando un punto di riferimento per comprendere non solo il teatro napoletano, ma anche l'evoluzione dei ruoli femminili nella cultura italiana.