Disney, Paramount, Warner e Sony copriranno ai dipendenti le spese di viaggio necessarie ad abortire

Dopo la sentenza di ieri della Corte Suprema, alcune realtà come Disney, Sony, Warner e Paramount hanno assicurato il sostegno economico per chi dovrà viaggiare in un altro stato per abortire.

NOTIZIA di 25/06/2022

Disney e Paramount sono solo alcune delle aziende che hanno voluto assicurare ai propri dipendenti che le spese dei viaggi per andare in uno stato dove resterà legale l'aborto saranno coperte dalla loro assicurazione sanitaria.
Dopo la controversa decisione presa ieri dalla Corte Suprema, più di una società ha voluto rivolgersi ai lavoratori per offrire sostegno e chiarire la situazione.

Nella giornata di venerdì la Disney ha inviato un messaggio ai propri dipendenti in cui si sottolinea l'impatto della decisione della Corte Suprema e si ribadisce "l'impegno a offrire l'accesso completo a cure di qualità e accessibili, a prescindere dal luogo in cui vivono". Chi lavora per lo studio potrà quindi usufruire del rimborso spese dei viaggi sostenuti per raggiungere le città, situate anche in altri stati americani, dove poter accedere a procedure mediche che comprendono l'aborto.
Lo stesso approccio è stato seguito da altre realtà nel settore dell'intrattenimento come Bad Robot e Netflix che ha dichiarato: "Offriremo il rimborso delle spese di viaggio per gli impiegati a tempo pieno negli Stati Uniti e i loro dipendenti che hanno bisogno di spostarsi per cure legate al cancro, trapianti, cure di affermazione del genere, o aborto tramite i nostri sostegni economici per la salute".
Warner Bros Discovery, dopo la sentenza di ieri, ha ampliato le opzioni a disposizione dei loro dipendenti offrendo anche in questo caso il rimborso delle spese di viaggio anche per i membri della famiglia scelti come accompagnatori in caso di dover spostarsi in altri stati per poter avere un aborto o accedere a cure per la fertilità.

Comcast e NBCUniversal hanno delle possibilità simili e Bob Bakish, CEO di Paramount Global, ha dichiarato ieri che la sua azienda coprirà i costi di cure legate anche agli aborti, anche nel caso in cui vivano in stati dove le procedure verranno vietate.
Buzzfeed, Condé Nast, Meta, Sony, Live Nation e anche il Sundance Film Festival e il Sundance Institute hanno aumentato le opzioni e i servizi che verrano coperti a livello economico. Altre realtà, come Amazon e Lionsgate, non hanno ancora commentato ufficialmente la situazione per spiegare come affronteranno la complicata questione.