David di Donatello 2026: una petizione chiede ai candidati di disertare la cerimonia

Il movimento Siamo ai titoli di coda ha chiesto di protestare per denunciare la difficile situazione del settore cinematografico.

Una foto dei David di donatello

La cerimonia di premiazione della 71a edizione dei Premi David di Donatello si svolgerà il 6 maggio e il movimento Siamo ai titoli di coda ha ora lanciato un appello e una petizione chiedendo ai candidati e ai partecipanti di disertare la serata.
L'obiettivo è quello di provare a lanciare un messaggio chiaro e importante lasciando la sala vuota in segno di protesta contro "uno scenario di smantellamento culturale" e provare a ribadire che bisogna sostenere la Cultura italiana.

I motivi della protesta

Nel comunicato stampa con cui si presenta la petizione "Luci Spente ai David per non spegnere il cinema italiano" si spiega che "non si tratta di una scelta di protocollo, ma di un atto di sopravvivenza necessario per denunciare il tradimento dell'eccezione culturale, un principio che dovrebbe sottrarre l'arte alle regole spietate del mercato e che invece viene svuotato di senso per favorire i monopoli globali".

Secondo il movimento, le produzioni straniere vengono sostenute ai danni di quelle locali, sovvenzionando inoltre le major americane con fondi pubblici che dovrebbero essere destinati alla cultura italiana.

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I tagli previsti al fondo del settore porteranno ad avere a disposizione del cinema indipendente nazionale soli 500 milioni di euro entro il 2027. Tra i punti al centro della discussione c'è inoltre la gestione di Cinecittà, con 300 milioni di euro del PNRR che "servono a trasformarla da bottega d'arte a hub per i colossi USA, con costi inaccessibili per le imprese italiane che vengono così escluse dai loro stessi teatri di posa".

Il movimento sostiene che questa sia una "forma di censura morbida che colpisce chirurgicamente i progetti di alto valore artistico, culturale e civile per finanziare solo l'intrattenimento commerciale, cancellando la diversità delle storie e la pluralità delle voci, come dimostra l'assenza di registe donne tra i progetti finanziati con la prima sessione dei selettivi 2025".

La richiesta rivolta ai candidati

I responsabili di Siamo ai titoli di coda hanno quindi chiesto ai candidati ai 71° David di Donatello di partecipare solamente all'incontro istituzionale previsto al Quirinale per chiedere al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di ascoltare la denuncia del settore, senza tuttavia partecipare alla premiazione.

Tra le richieste c'è anche quella delle "dimissioni immediate della sottosegretaria Lucia Borgonzoni per aver favorito questa deriva e una presa di responsabilità del Ministro Alessandro Giuli".

La speranza degli ideatori della protesta è che la sala rimanga vuota, lanciando quindi un messaggio importante e invitando tutti coloro che hanno a cuore il cinema italiano e la tutela della nostra cultura a firmare l'appello su Change.org (https://www.change.org/p/siamoaititolidicoda-luci-spente-ai-david-per-non-spegnere-il-cinema-italiano).