Tutta Vita 2025

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Locandina di Tutta Vita

Tutta Vita è un film del 2025 diretto da Valentina Cenni con Stefano Bollani e Paolo Fresu. Durata: 73 min. Distribuito in Italia da Lucky Red. Paese di produzione: Italia.

Data di uscita
1 Aprile 2026 (Italia)
Genere
Documentario
Anno
2025
Regia
Valentina Cenni
Paese
Italia
Durata
73 Min
Distribuzione
Lucky Red

Trama del film Tutta Vita

Il documentario è ambientato presso Palazzo Lantieri a Gorizia e segue Stefano Bollani che riunisce un ensemble intergenerazionale di musicisti jazz. L'opera documenta la convivenza quotidiana, per una settimana, tra icone storiche come Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Daniele Sepe, Ares Tavolazzi e Antonello Salis, affiancati da giovani talenti quali Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni.

L'obiettivo della cronaca è illustrare il processo di creazione collettiva privo di partiture predefinite. Le riprese registrano i musicisti mentre interagiscono negli spazi della storica dimora, tra sessioni di improvvisazione strumentale e momenti di vita domestica; vediamo come la genesi delle idee musicali nascono dal silenzio o da stimoli casuali dell'ambiente circostante, trasformando la residenza in uno studio di registrazione aperto.

Il percorso culmina con lo spostamento dell'intero gruppo verso il Teatro Politeama Rossetti di Trieste per un concerto dal vivo che rappresenta la sintesi formale del materiale sonoro sviluppato durante i sette giorni di isolamento creativo.

Tutta Vita in sintesi

Diretto da Valentina Cenni, Tutta vita è un documentario che nasce dall'incontro tra il pianista e compositore Stefano Bollani e un ensemble d'eccezione composto dai padri nobili del jazz italiano insieme a nuove promesse della musica. Il fulcro del racconto è una settimana di convivenza e creazione svoltasi a Palazzo Lantieri, a Gorizia. Lontano dai palchi e dalle pressioni delle tournée, i musicisti hanno condiviso un "tempo sospeso", vivendo in una casa-studio dove l'improvvisazione è diventata il linguaggio principale di relazione.

Valentina Cenni ha diretto l'opera con uno sguardo discreto, osservando la nascita della musica non come un prodotto finito, ma come un gesto collettivo e naturale. La regista ha descritto il lavoro come un'immersione nel "ritmo naturale dell'incontro", dove la musica emerge dalla relazione umana prima ancora che dagli strumenti. La cinepresa segue il processo creativo tra dialoghi, intuizioni, giochi e silenzi. La fotografia è curata da Luca Bigazzi (storico collaboratore di Paolo Sorrentino), che restituisce visivamente l'atmosfera intima e senza tempo della residenza. Il montaggio è affidato a Stefano Mariotti.

Il film fa parte di un progetto multimediale più ampio. In parallelo al film, infatti, il 20 marzo 2026 è uscito l'album omonimo prodotto da Alobar e distribuito da Ponderosa. Il disco non è la colonna sonora del documentario. Il film racconta il "prima" (la preparazione e la vita comune), culminando nel concerto registrato al Teatro Politeama Rossetti di Trieste il 17 febbraio 2025. La musica del live inizia idealmente dove il film si ferma. Se il film è l'indagine sull'anima del gruppo, l'album distribuito da Ponderosa Music & Art ne è la sintesi formale. Questa operazione cross-mediale permette al pubblico di vivere il processo creativo (nel film) e il risultato estetico (nel disco) come un'unica opera d'arte totale.

Tra le sessioni documentate, emerge l'uso di strumenti non convenzionali e l'approccio giocoso di Bollani al pianoforte, che trasforma oggetti quotidiani in percussioni, integrando la lezione del jazz d'avanguardia con la solarità della melodia italiana. La scelta di Gorizia (Palazzo Lantieri) e Trieste (Teatro Rossetti) non è casuale. Il documentario contribuisce alla narrazione di una "frontiera aperta", dove la musica jazz funge da ponte culturale tra l'Italia e l'Europa dell'Est, riflettendo lo spirito cosmopolita dei musicisti coinvolti.

Il film mette a confronto icone come Enrico Rava e Paolo Fresu con talenti giovanissimi come Matteo Mancuso (chitarra), Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni, creando un ponte tra la storia del jazz italiano e il suo futuro. Oltre a Stefano Bollani e ai musicisti appena citati, compaiono anche Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto.

Tecnicamente, la sfida di Tutta vita è stata registrare la musica in un ambiente non trattato (Palazzo Lantieri) mantenendo una qualità da studio di registrazione. L'obiettivo era catturare il "suono della stanza", i respiri dei musicisti e i rumori ambientali, che diventano parte integrante della narrazione sonora. Il progetto rompe insomma la barriera tra documentario e concerto.

Cast di Tutta Vita

Stefano Bollani
Stefano Bollani
Paolo Fresu
Paolo Fresu
Roberto Gatto
Roberto Gatto
Frida Bollani Magoni
Frida Bollani Magoni
Matteo Mancuso
Matteo Mancuso
Christian Mascetta
Christian Mascetta
Enrico Rava
Enrico Rava
Antonello Salis
Antonello Salis
Daniele Sepe
Daniele Sepe
Ares Tavolazzi
Ares Tavolazzi
Valentina Cenni
Valentina Cenni
Regia
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