Rosso volante è un film del 2026 diretto da Alessandro Angelini con Giorgio Pasotti e Denise Tantucci. Durata: 100 min. Paese di produzione: Italia.
Il film ripercorre un periodo della carriera sportiva di Eugenio Monti, meglio noto come Rosso Volante, un soprannome datogli da Gianni Brera per la sua capigliatura ramata e per il suo stile temerario sulle piste. E' il 1964 a Innsbruck e dopo aver vinto tutto quello che poteva vincere nella sua disciplina, Monti punta all'Oro Olimpico, l'unico trofeo che ancora gli manca. L'Italia intera trattiene il respiro dopo una prestazione incredibile, ma proprio durante la gara Monti viene a sapere che i suoi avversari, gli inglesi Tony Nash e Robin Dixon sono in difficoltà, fermi per la rottura di un bullone.
Senza esitare un attimo e con un incredibile spirito di sportività e fair play Monti smonta un bullone dal suo bob per darlo al team britannico. Il gesto lascia tutti a bocca aperta, considerato che da' la possibilità a Nash e Robin di vincere la gara e il trofeo olimpico tanto agognato, lasciando il "Rosso" soltato con il premio della medaglia di bronzo. Tuttavia l'etica sportiva dimostrata varrà a Monti la medaglia Pierre de Coubertine, la massima onorificenza che uno sportivo possa mai conquistare.
Nei quattro anni successivi Monti si prepara per la sua prossima occasione: lo seguiamo nel suo percorso verso le Olimpiadi di Grenoble, tra sessioni di allenamento brutali, lottando contro il tempo che avanza. Il racconto esplora anche la vita privata dell'atleta, le amicizie ma anche il prezzo pagato da chi sceglie di sfidare costantemente i suoi limiti, fisici e psicologici. Il film tocca il suo culmine con il riscatto finale sulle Alpi francesi, dove Monti riesce finalmente a conquistare l'oro olimpico, una vittoria sul campo e sui fantasmi del proprio passato.