Il bene comune 2026

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Locandina di Il bene comune

Il bene comune è un film del 2026 diretto da Rocco Papaleo con Rocco Papaleo e Claudia Pandolfi. Durata: 102 min. Distribuito in Italia da PiperFilm. Paese di produzione: Italia.

Data di uscita
12 Marzo 2026 (Italia)
Genere
Commedia
Anno
2026
Regia
Rocco Papaleo
Paese
Italia
Durata
102 Min
Distribuzione
PiperFilm

Trama del film Il bene comune

Biagio è una guida escursionistica che opera nel Parco Nazionale del Pollino e riceve l'incarico di accompagnare un gruppo di detenute in una gita premio attraverso i sentieri del massiccio montuoso tra Basilicata e Calabria; insieme a lui c'è Raffaella, un'attrice alla ricerca di successo con poche speranze. Le donne affrontano il cammino sotto la sua supervisione, in un percorso stabilito per favorire il reinserimento sociale e il contatto con la natura.

Durante la traversata, il gruppo si muove lungo i sentieri impervi, alternando momenti di marcia a soste in cui condividono le loro storie personali e come sono arrivate al punto dove sono adesso. Biagio cerca di gestire il gruppo e l'ordine, mentre le detenute cominciano a interagire con l'ambiente circostante. Il silenzio dei boschi e la fatica fisica portano le protagoniste a un'apertura e condivisione più profonde.

La giornata prosegue tra il montaggio delle tende, la preparazione dei pasti frugali e l'ascolto di brani musicali che punteggiano le tappe del viaggio, tuttavia un evento improvviso interrompe la routine del cammino, mettendo Biagio e le donne di fronte a una scelta operativa che richiede collaborazione immediata. La situazione di emergenza costringe il gruppo a mettere in pratica il concetto di bene comune, superando le diffidenze individuali per il raggiungimento di un obiettivo collettivo.

Il bene comune in sintesi

Diretto da Rocco Papaleo, Il bene comune racconta di una guida escursionistica che conduce un gruppo di detenute in una "gita premio" nel Pollino, trasformando il cammino in un percorso di riflessione sul bene collettivo. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso regista assieme a Valter Lupo: il testo è stato rimaneggiato durante le riprese per adattarsi alle condizioni atmosferiche e alla morfologia del terreno, rendendo la scrittura un processo "organico" e in costante mutamento.

Al suo quinto film, Papaleo ha dichiarato di aver voluto girare un "anti-western", dove la frontiera non è conquista ma accoglienza. Il suo approccio sul set è stato descritto dalle attrici come "musicale", dove il ritmo delle battute doveva armonizzarsi con i suoni della natura del Pollino. Il regista firma quindi un "viaggio di trasformazione" che si distacca in parte dalle atmosfere dei suoi lavori precedenti per abbracciare un tono più civile e collettivo, pur mantenendo la sua cifra stilistica fatta di teatro-canzone e realismo poetico. Il progetto è nato con l'intento di esplorare la natura selvaggia del Sud Italia come luogo di espiazione e rinascita.

Lo stesso Rocco Papaleo interpreta la guida escursionistica che accompagna il gruppo, ma nel cast ci sono anche Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, la cantautrice romana Livia Ferri al suo debutto assoluto come attrice e Rosanna Sparapano. Vanessa Scalera, già nota per interpretare il Sostituto procuratore Imma Tataranni, ha dichiarato: "Lavorare con Rocco significa entrare in una dimensione dove l'improvvisazione è rigorosa. Non ci sono orpelli, c'è solo la verità del momento".

Le riprese si sono svolte per circa sei settimane nell'estate del 2025 tra la Basilicata e la Calabria, con un focus particolare sul Parco Nazionale del Pollino e sulla Riviera dei Cedri. Tra le location specifiche figurano Maratea, Lauria e vari borghi del cosentino. Durante le riprese a Lauria, la troupe ha utilizzato alcuni uffici pubblici reali (ASP), coinvolgendo il personale locale come comparse per accentuare il tono di "verità" dei fatti riportati.

La colonna sonora curata da Papaleo, vede la partecipazione di musicisti jazz e folk che hanno registrato parte delle tracce direttamente nelle location del film. Da notare che il trailer del film è accompagnato dalla voce di Mina che canta "Buttalo via", brano scritto da Francesco Gabbani. Il coinvolgimento di Mina è avvenuto dopo che Papaleo le ha mostrato alcune sequenze montate del film; la cantante è rimasta colpita dalla fotografia "sporca e poetica" dell'opera.

La genesi de Il bene comune è strettamente legata al territorio del Pollino, utilizzato non solo come sfondo ma come protagonista attivo del processo creativo. Papaleo ha descritto la produzione come un ritorno alle radici più arcaiche d'Europa, dove il set ha dovuto adattarsi ai ritmi e alle asperità della natura selvaggia. Claudia Pandolfi e Vanessa Scalera hanno sottolineato come il silenzio dei boschi abbia influenzato la costruzione dei loro personaggi, donne in cerca di riscatto. La scelta di Livia Ferri come interprete conferma l'interesse di Papaleo per il connubio tra musica e recitazione, inserendo una voce autentica del panorama indie italiano in un contesto narrativo cinematografico.

La produzione ha dovuto trasportare l'attrezzatura tecnica a mano o con l'ausilio di mezzi leggeri per non impattare sull'ecosistema del Parco Nazionale del Pollino. Gran parte del suono ambientale è stato catturato in presa diretta per mantenere l'autenticità dei boschi e delle valli calabro-lucane.

Cast di Il bene comune

Rocco Papaleo
Rocco Papaleo
Biagio
Vanessa Scalera
Vanessa Scalera
Raffaella
Rosanna Sparapano
Rosanna Sparapano
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Video