Se solo potessi ti prenderei a calci è un film del 2025 diretto da Mary Bronstein con Rose Byrne e Delaney Quinn. Uscita al cinema: 5 Marzo 2026. Durata: 113 min. Distribuito in Italia da I Wonder Pictures. Paese di produzione: USA.
Il film segue la vita di Linda, una donna che vive a Montauk e lavora come psicoterapeuta. Linda vive in uno stato di costante e logorante stress emotive e fisico. La donna gestisce da sola l'assistenza della figlia piccola, affetta da un grave disturbo alimentare pediatrico, un compito gravoso che richiede un impegno costante: il marito, Charles, è perennemente assente a causa del suo lavoro come capitano di una nave. Linda vede la sua stabilità sgretolarsi definitivamente quando il soffitto del loro appartamento crolla per una perdita d'acqua costringendola a trasferirsi in un motel.
Da qui inizia la vera spirale discendente della donna che è in uno stato di prostrazione fisica e mentale. Non riesce a dormire per via del rumore della pompa di nutrizione interna di sua figlia, al lavoro è circondata da clienti esigenti e colleghi poco solidali, i lavori all'appartamento non procedono; Linda trascorre il tempo al motel bevendo vino, fumando erba, magiado junk food, tutte decisione che lei è ben consapevole sono frutto di impulsi per anestetizzare un senso di inadeguatezza materna sempre più soffocante.
Seguiamo il crollo nervoso di questa donna che si sente sistematicamente abbandonata dalle istituzioni e dagli affetti più cari: mentre lavora giorno dopo giorno per cercare disperatamente di far raggiungere alla figlia il peso necessario per rimuovere il sondino gastrico, Linda deve affrontare il disprezzo e la superficialità del marito, le crisi psicotiche dei suoi pazienti e come se non bastasse, l'ostilità dei medici che la accusano di non essere abbastanza presente. Linda arriva a un punto di rottura e compie un gesto disperato, fuggendo poi disperata verso la spiaggia, ed è lì che il marito la trova, dopo essere ritornato a casa.
Scritto e diretto da Mary Bronstein, Se solo potessi ti prenderei a calci è stato il "caso" cinematografico dell'anno, scatenando un dibattito acceso sin dalla sua prima proiezione al Sundance e facendo discutere per la capacità di rompere l'ultimo tabù del cinema commerciale: la rappresentazione dell'odio transitorio e della disperazione profonda che una madre può provare verso la propria condizione di "caregiver".
Il film, che segna il ritorno alla regia di Mary Bronstein a 17 anni dal suo debutto cult Yeast (2008), affronta tematiche molto delicate come la distruzione psicologica causata dalla cura di un figlio malato senza supporto, il fallimento del sistema sanitario e dei legami familiari di fronte alla crisi e il confine sottile tra l'esaurimento nervoso e la follia allucinatoria. Ma anche la rabbia repressa, ovvero l'esplosione di sentimenti negativi che la società impone alle madri di nascondere.
La protagonista Linda è interpretata da Rose Byrne, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti: ha infatti vinto l’Orso d’Argento per la Miglior Interpretazione Protagonista al Festival di Berlino 2025 e il Golden Globe 2026 come Miglior Attrice in un film commedia o musicale. È inoltre candidata come miglior attrice agli Oscar 2026. Per prepararsi al ruolo, l’attrice ha trascorso del tempo con madri di bambini affetti da disturbi alimentari pediatrici per comprendere la precisione tecnica richiesta dall'uso dei sondini. Il personaggio del marito (interpretato da Christian Slater in un ruolo volutamente odioso) incarna la pressione patriarcale che delega la cura alla donna e la giudica se non è "perfetta".
La genesi dell'opera è profondamente radicata in un’estetica "indie" radicale, supportata dalla produzione dei fratelli Safdie (Josh Safdie è produttore esecutivo). Lo stile visivo, curato dal direttore della fotografia Christopher Messina, è stato definito "allucinogeno" e "claustrofobico": la macchina da presa tallona la protagonista Rose Byrne costantemente, trasmettendo allo spettatore la stessa privazione del sonno e la paranoia vissuta dalla protagonista. Molti elementi surrealisti della pellicola sono stati registrati in post-produzione dalla regista.
Le riprese si sono svolte a Montauk, Long Island, in soli 27 giorni. Per ottenere due giorni extra di riprese, la regista Mary Bronstein ha rinunciato al proprio compenso, sottolineando la natura appassionata e "low budget" del progetto. Il progetto ha ottenuto un accordo provvisorio con SAG-AFTRA per poter girare durante gli scioperi del 2023, segno dell'importanza e dell'urgenza percepita dietro la sceneggiatura. La colonna sonora, curata da Paul Sugar, è stata definita un "assalto sensoriale". Invece di temi melodici, Sugar ha utilizzato suoni ambientali distorti, dissonanze elettroniche e momenti di silenzio assoluto.
Sul ruolo che interpreta, Rose Byrne ha detto: "Linda è un personaggio che non ha il permesso di crollare, quindi esplode. È stata la sfida più faticosa e gratificante della mia carriera". Da parte sua, la regista Mary Bronstein ha sottolineato: "Volevo che il soffitto che crolla nel film fosse la metafora letterale della vita di queste donne. A volte l'unica cosa che vuoi fare è dare un calcio a tutto, ma non hai nemmeno le gambe per farlo".
Se c'è un motivo per la quale Se solo potessi ti prenderei a calci vale la visione, questo è la prova di Rose Byrne. Respingente, pungente, oleosa nella ri-definizione di cosa voglia dire essere madre. Lontano da certe favole, vicino alla realtà. Esempio di quanto …
Attualmente Se solo potessi ti prenderei a calci ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:
Se solo potessi ti prenderei a calci è stato accolto dalla critica nel seguente modo: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 92% sul 100%, su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 77 su 100 mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 6.7 su 10
Il cibo, l'acqua, maternità e un buco nero sopra la testa: la spiegazione del film secondo la regista e l'attrice protagonista.
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