Elena del Ghetto 2025

N/D
3.0/5
Locandina di Elena del Ghetto

Elena del Ghetto è un film del 2025 diretto da Stefano Casertano con Micaela Ramazzotti e Florence Guérin. Durata: 98 min. Distribuito in Italia da Adler Entertainment. Paese di produzione: Italia, Germania.

Data di uscita
29 Gennaio 2026 (Italia)
Genere
Drammatico
Anno
2025
Regia
Stefano Casertano
Paese
Italia, Germania
Durata
98 Min
Distribuzione
Adler Entertainment

Trama del film Elena del Ghetto

La storia si svolge a Roma tra il 1938 e il 1943 e racconta la storia di Elena Di Porto, una donna ebrea romana che ha saputo sfidare il fascismo e l’occupazione nazista con coraggio e determinazione. Elena è una donna fuori dagli schermi: fuma, beve, è separata dal marito, indossa i pantaloni e gioca perfino a biliardo nei bar del quartiere. Ma gli altri disprezzandola la chiamano "Elena la matta", una donna da non prendere sul serio.

Ma sono proprio gli emarginati, i ribelli, gli spiriti liberi a percepire per primi quando la libertà è in pericolo. Elena lo capisce e si fa sentire, affronta i fascisti nel ghetto di Roma e per questo viene arrestata più volte. Quando poi i nazisti occupano la città, si unisce alla Resistenza e riesce a venire a conoscenza del piano per il rastrellamento del ghetto, previsto per il 16 ottobre 1943.

A quel punto Elena tenta di lanciare l’allarme correndo da una casa all’altra per avvisare i suoi concittadini del pericolo imminente, ma per la sua fama pochi le credono e così le truppe tedesche riescono a deportare oltre mille ebrei romani.

Elena del Ghetto in sintesi

Diretto da Stefano Casertano, al suo debutto nel cinema di finzione dopo un'importante carriera come documentarista, Elena del Ghetto è un film presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Grand Public, frutto di una rigorosa ricerca storica sulla vita di Elena Di Porto, una donna che fu una delle poche a intuire il pericolo imminente del rastrellamento del 16 ottobre 1943. Corse per tutto il Ghetto gridando di scappare, ma molti, abituati alle sue stravaganze, non le credettero.

Il regista Casertano, che ha anche scritto il film assieme a Francesca Della Ragione e Alessandra Kre, sceglie uno stile che mescola il rigore storico alla narrazione drammatica. Ha descritto la protagonista come una "Cassandra romana", una figura che vede l'orrore prima degli altri ma rimane inascoltata. Il film affronta temi come la resistenza individuale, l'emarginazione femminile e il confine sottile tra follia e preveggenza. Elena è una donna che fuma, porta i pantaloni, tira di boxe e non si piega né al marito né al regime.

Il progetto ha avuto una lunga genesi, inizialmente conosciuto con il titolo provvisorio La guerra di Elena. La sfida principale è stata ricostruire la verità su una donna che le istituzioni dell'epoca avevano cercato di cancellare etichettandola come "matta". Sulla figura della protagonista il regista Casertano ha detto: "Elena era una punk ante litteram. Volevo raccontare non solo la vittima della Shoah, ma la donna che ha lottato contro ogni forma di oppressione, anche quella della sua stessa comunità che la voleva sottomessa".

A interpretare Elena Di Porto è Micaela Ramazzotti, che ha rivelato di aver lavorato molto sulla fisicità di Elena, una donna abituata alla strada e allo scontro fisico, per restituire l'immagine di una "combattente nata". L’attrice ha descritto il ruolo come uno dei più complessi della sua carriera: "Elena è una donna che non ha paura di essere considerata pazza pur di restare libera. Volevo restituire Elena al pubblico intera, viva, come donna di tanto cuore, abitata dal suo coraggio e dalla sua passione. A tratti poteva essere pericolosa per gli altri, ma alla fine pagava lei". Per interpretare Elena, Micaela Ramazzotti ha dovuto fare un lavoro di "riscoperta" linguistica e ha utilizzato il giudaico-romanesco, un dialetto quasi scomparso, per dare verità e forza alla sua parlata.

Nel cast anche Valerio Aprea nei panni del fratello di Elena, Giulia Bevilacqua che interpreta la cognata di Elena, e ancora Caterina De Angelis, Giovanni Calcagno, Marcello Maietta e Gabriele Cirilli. La fotografia è curata da Maura Morales Bergmann, mentre la colonna sonora è di Matteo Curallo.

Il film è stato girato principalmente a Roma (nel cuore del Ghetto ebraico) e a Tivoli. Alcune scene chiave sono state ambientate nell'ex manicomio di Santa Maria della Pietà, luogo dove la vera Elena venne internata a causa del suo carattere ribelle. La scenografia è stata curata con estrema attenzione per ricostruire la Roma degli anni '30 e '40 (tra il 1938 e il 1943). Molto significativo è stato il lavoro di ricostruzione del Ghetto, cercando di restituire l'atmosfera di un quartiere vivo ma sotto assedio costante.

Cast di Elena del Ghetto

Florence Guérin
Florence Guérin
Suor Maria
Stefano Ambrogi
Stefano Ambrogi
Cicalone
Caterina De Angelis
Caterina De Angelis
Mariella Desideri
Paolo Buglioni
Paolo Buglioni
Presidente
Simone Gandolfo
Simone Gandolfo
Biancone
Romano Talevi
Romano Talevi
Nerone
Claudia Della Seta
Claudia Della Seta
Mamma di Elena
Stefano Casertano
Stefano Casertano
Regia
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