Ammazzare stanca 2025

2.5/5
N/D
Locandina di Ammazzare stanca

Ammazzare stanca è un film del 2025 diretto da Daniele Vicari con Pier Giorgio Bellocchio e Emiliano Brioschi. Durata: 129 min. Distribuito in Italia da 01 Distribution. Paese di produzione: Italia, Germania.

Data di uscita
4 Dicembre 2025 (Italia)
Genere
Drammatico
Anno
2025
Regia
Daniele Vicari
Paese
Italia, Germania
Durata
129 Min
Distribuzione
01 Distribution

Trama del film Ammazzare stanca

Liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, il film segue la storia di Antonio Zagari, un ragazzo cresciuto durante gli anni '70 in una famiglia della 'Ndragheta calabrese. Suo padre, Giacomo Zagari, è un pericoloso boss della mala e dalla Calabria si trasferisce in Lombardia. Mentre i coetanei di Antonio sono per le strade ribellandosi nelle fabbriche, nelle università, lui deve trovare il coraggio di ribellarsi alla sua eredità culturale di una vita fatta di crimine organizzato.

Dopo aver vissuto una realtà fatta di rapine, omicidi, rapimenti, Antonio non ce la fa più a reggere il peso della violenza, del sangue versato. Vuole cambiare vita, vuole uscirne fuori. Questo lo porterà ad andare contro suo padre, contro la "famiglia" mettendo a rischio la sua vita e quella delle persone che ama. Un gesto coraggioso che richiederà tutta la sua forza per affrontare la realtà e le conseguenze della scelta che ha fatto.

Ammazzare stanca in sintesi

Diretto da Daniele Vicari, che l’ha anche scritto assieme a Andrea Cedrola, Ammazzare stanca è un film presentato nella sezione Spotlight alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2025, che si ispira all'autobiografia omonima di Antonio Zagari, la cui vita offre uno spaccato crudo e veritiero della criminalità organizzata calabrese. Antonio Zagari era infatti figlio di un boss della 'ndrangheta, Giacomo Zagari. Fin dalla giovane età, è stato introdotto e costretto a operare all'interno del clan, agendo come killer spietato e metodico e rendendosi responsabile di numerosi omicidi e atti di violenza.

Dopo essere stato arrestato e incarcerato, ha intrapreso un percorso di pentimento e di dissociazione dalla 'ndrangheta. Il suo atto più significativo di ribellione è stata appunto la scrittura del suo memoriale che dà il titolo al film. Questo processo non è stato solo una confessione giudiziaria, ma un disperato tentativo di auto-emancipazione e catarsi morale.

Nella sua trasposizione cinematografica, il regista Daniele Vicari non era interessato a glorificare il gangster, ma a raccontare l'etica della ribellione di un uomo che realizza di essere uno schiavo di un codice mafioso e della violenza ereditaria. Nello stile si cerca di bilanciare le sequenze d'azione tipiche del gangster movie con l'introspezione e la crisi di coscienza del protagonista. Il film mette in scena il conflitto drammatico tra Antonio e suo padre, il boss Giacomo, esplorando le ragioni che spingono Antonio a prendere le distanze da un padre-padrone e da un sistema che non gli ha lasciato scelta.

A rivestire il ruolo del protagonista Antonio è Gabriel Montesi, ma nel cast troviamo anche Vinicio Marchioni nei panni del suo padre boss, poi Selene Caramazza, Andrea Fuorto, Rocco Papaleo nel ruolo di Don Peppino Pesce, e Pier Giorgio Bellocchio. Quest’ultimo ha partecipato anche alla produzione, coem del resto i Manetti Bros. La musica è di Teho Teardo, mentre la fotografia è di Gherardo Gossi. Le location principali sono state in Emilia Romagna tra Bologna, San Lazzaro di Savena, Anzola dell'Emilia, Pianoro, Marzabotto, Grizzana Morandi e Bentivoglio, e poi in Calabria.

Il regista ha detto di essere stato attratto da Zagari perché la sua storia è quella di "qualcuno che per molti anni non si rende conto di essere uno schiavo" e che il film "è sulla ribellione" e sul fatto che la vita delle persone è "sporca, piena di contraddizioni". “Sono sempre stato convinto che il cinema - ha detto ancora Vicari - il più delle volte, non ha a che fare con una materia nobile. Il cinema viene da una cosa sporca, che è la vita delle persone, piena di contraddizioni. Il libro di Zagari è pieno di vita, una vita assurda, contraddittoria, perfino respingente". Da parte sua Gabriel Montesi, per spiegare la sua preparazione al ruolo, ha detto: "Ho pensato a un animale più che a un essere umano per entrare nel ruolo. Un animale strano. È come se fossero quasi mitologici, qualcosa che avesse qualcosa di eterno, in questo combattimento eterno tra padre e figlio".

Recensione di Ammazzare stanca

Lo dice e lo sottoscrive lo stesso Daniele Vicari, Ammazzare stanca è "un film sulla ribellione". Il regista merita sempre una decisa attenzione, per come si approccia ai generi, per come rilegge il cinema secondo un approccio meticoloso e preciso. Il film, a cui viene …

Perché ci piace

  • La prima mezz'ora funziona.
  • La voglia di rivedere il gangster movie.
  • Il cast...

Cosa non va

  • ...anche se risulta straniante, a tratti.
  • La durata è fuori luogo.
  • Il tono è costantemente indeciso.

Cast di Ammazzare stanca

Emiliano Brioschi
Emiliano Brioschi
Chiara Casanova
Chiara Casanova
Entraineuse
Andrea Fuorto
Andrea Fuorto
Miriam Gagino
Miriam Gagino
Linda
Giorgia Lorusso
Giorgia Lorusso
Delia
Vincenzo Iantorno
Vincenzo Iantorno
Saverio Romeo
Francesco La Mantia
Francesco La Mantia
Paolo Masu
Vinicio Marchioni
Vinicio Marchioni
Giacomo Zagari
Vedi tutto il cast

Video

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