Il concorso del TFF è in dirittura di arrivo e finalmente domani si sapranno i nomi dei vincitori di questa ricca e variegata 28ma edizione. C'è attesa oggi per l'unico film italiano in competizione che chiuderà i battenti dando il via ai pronostici e alle votazioni. Tratto dall'omonimo romanzo di Giovanni Mastrangelo, Henry è un noir poliziesco ambientato nella Roma nascosta dei narcotrafficanti, storia di due fidanzati, Nina e Gianni, che rimangono coinvolti in un violento crimine su cui sono chiamati ad indagare due poliziotti, duo piuttosto atipico che tra alti e bassi lavora insieme da anni. Girato interamente in digitale, il film del salernitano Alessandro Piva racconta una sanguinosa guerra tra gang in una Roma notturna che raramente è apparsa al cinema. Un film avventuroso e impavido, sia dal punto di vista artistico che da quello produttivo come dichiara il regista "in barba alle regole di chi giudica il cinema con il telecomando in mano". Nel cast Carolina Crescentini, Paolo Sassanelli e un grande del nostro teatro, Alfonso Santagata. (Leggi la recensione del film)
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Ferve l'attesa anche per il musical Burlesque di Steve Antin, un'opera che vive del confronto "epocale" tra la pop star Christina Aguilera (al suo debutto come attrice) e la veterana Cher. La storia è quella di Ali, una moderna Cenerentola, cameriera dall'ugola d'oro, che arriva a Los Angeles per realizzare i suoi sogni di gloria. Approda al Burlesque Lounge, un locale in cerca di rilancio, di proprietà della magnetica Tess. Non solo la ragazza diventerà una star, ma troverà l'uomo dei suoi sogni e aiuterà l'amica Tess a risollevarsi dai gravi problemi economici che l'hanno afflitta negli ultimi anni. (Leggi la recensione del film)
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Già presentato all'ultimo festival di Cannes, dove ha ottenuto il premio alla migliore sceneggiatura, Poetry di Lee Chang-Dong è un inno al valore della poesia in un mondo in cui l'amore per le liriche sembra ormai affievolirsi. Il regista coreano presenta le vicende di Mija (la bravissima Yoon Hee-Jeong, stella indiscussa del cinema coreano), una donna amabile e deliziosamente rétro che vive con il nipote, un ragazzo accusato assieme ad altri compagni di classe di aver istigato al suicidio una coetanea, travolta dalle continue vessazioni. Quasi per caso la dolce signora inizia a seguire un corso di poesia. Quando le viene chiesto di scrivere un componimento, Mija, condannata dall'Alzheimer a perdere ogni ricordo, inizia ad osservare con occhi nuovi il mondo attorno a lei. (Leggi la recensione del film)
Italiana.Doc chiude i battenti con gli ultimi due lungometraggi documentari in concorso. Si tratta di Les champs brûlants di Stefano Canapa e Catherine Libert, il ritratto di due grandi documentaristi italiani, Beppe Gaudino e Isabella Sandri, che diventa una riflessione più ampia sulle possibilità stesse di fare cinema oggi in Italia. Dalle rovine del Circo Massimo di Roma alle rovine del Rione Terra di Pozzuoli si realizza l'incontro tra Enrico Ghezzi e il cinema dei due esponenti del documentario italiano. I 'campi ardenti', dove Gaudino nel 1997 girò Giro di Lune tra terra e mare, diventano testimonianza dell'ostinazinoe di chi si oppone al declino della cinematografia italiana. Fuori concorso, sempre nella sezione documentari, una proiezione speciale di Frammenti di altra quotidianità, film collettivo realizzato dai ragazzi che vivono e lavorano nella discarica di Maputo in Mozambico, uno scenario quasi metafisico, un vero e proprio contraltare del nostro mondo asetticamente moderno. Un progetto promosso dall'Associazione Basilicata/Mozambico Onlus, il film è un raro e stupefacente tentativo di narrare la propria vita sfuggendo al pietismo e inventando il linguaggio necessario per farlo al meglio.
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La sezione Figli e Amanti, che in questi giorni ha riscosso molto successo, si conclude con l'ultimo atteso appuntamento con il grande Carlo Verdone che a pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno e dalla morte del suo grande amico Mario Monicelli incontra il pubblico al cinema Massimo al termine della proiezione del film da lui scelto come rappresentante della sua idea di cinema: Lo sceicco bianco di Federico Fellini.
Al cinema Ambrosio Tony e Allegra Huston insieme a Wieland Schulz-Kell presenteranno The Dead - Gente di Dublino, film con cui John Huston si congeda dal cinema e dalla vita, una storia ambientata nel 1904 in una sera dell'Epifania in cui le sorelle Morkan danno la loro tradizionale festa invitando la Dublino bene. Cena, musica, chiacchiere, parenti e amici. Una canzone cantata dal un tenore durante la serata riporta alla mente di Gretta, interpretata dalla figlia del regista Anjelica Huston, un amore perduto tanto tempo prima con conseguente rivelazione a scuotere lo scorrere tranquillo della serata, soprattutto quella del marito Gabriel. Adattamento perfetto dala novella di James Joyce, il film rimane uno dei più grandi capolavori del regista, scomparso pochi mesi prima dell'uscita in sala.