Revolution: commento all'episodio There Will Be Blood

Dopo una premiere più ricca di novità, la serie di Erik Kripke propone un secondo episodio che aggiunge poco e rallenta il ritmo.

Il plot
Il risveglio di Aaron è senza dubbio uno dei punti chiave, nonchè di partenza, di There Will be Blood: il suo risveglio apre l'episodio ma offre anche sviluppi interessanti per il futuro a causa delle conseguenze che comporta per lui e delle spiegazioni che vanno trovate su cosa lo abbia causato.
Intanto vanno avanti parallelamente due prigionie, quella di Miles catturato da Titus e quella di Monroe, arricchita da un faccia a faccia con Charlie.
Non resta a guardare Neville che medita vendetta nei confronti del governo degli Stati Uniti, pianificando l'omicidio di Justine Allenford.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio
Interessante la visione di Aaron riguardo Ben, soprattutto in quanto ai suoi possibili significati e spiegazioni, ma quello che resta negli occhi è l'immagine della distesa di topi morti, molto forte e d'impatto: una serie di questo tipo avrebbe bisogno di più scene di questa portata. Così come ci sembra intrigante l'introduzione di un personaggio folle come Titus che ben si integra nel contesto della serie; e non guasta quel pizzico di cattiveria in più che è naturale in un mondo post-apocalittico (pensiamo alla martellata sulla mano di Miles).
Insomma vorremmo un Revolution più sporco e cattivo e meno fantasy.

Cosa non ci è piaciuto di questo episodio
Non un dettaglio in particolare, ma il generale calo di ritmo rispetto alla premiere. There Will be Blood non è un episodio inutile nell'economia della narrazione, ma conferma la tendenza della serie a non saper rendere equilibrate le sue puntate, fatte di accelerazioni improvvise e densità di informazioni, alternate ad altre in cui la storia evolve con maggior fatica.

Note a margine
Un ulteriore calo di ascolti rispetto alla scorsa settimana: basteranno alla NBC i 5,4 milioni di spettatori per tenere in vita la serie?

What's Next
Poco per volta quello che è accaduto nella Torre dopo il lancio dei missili verrà svelato, dettaglio dopo dettaglio. E di novità per sviluppare una stagione 2 interessante ce ne sono abbastanza: dal mistero della resurrezione di Aaron, ed ovviamente le sue conseguenze, al ruolo del governo degli Stati Uniti in questo nuovo panorama che si è creato post-bombe. Speriamo solo che Kripke e compagni procedano in modo spedito sulla strada che hanno impostato per tener vivo l'interesse degli spettatori rimasti, senza perderne altri lungo questo cammino.

Movieplayer.it

3.0/5