Prendiamoci una pausa: una commedia corale "sulle crisi d'amore". L'incontro con il cast

Il regista Christian Marazziti e i protagonisti - da Marco Giallini a Claudia Gerini, fino ad Aurora Giovinazzo e Ricky Memphis - raccontano il film in sala dal 15 gennaio.

Claudia Gerini e Marco Giallini in scena

Prendiamoci una pausa. Sì, ma da cosa? Da questo spunto - anche autobiografico - Christian Marazziti dirige una commedia corale che riunisce Marco Giallini, Claudia Gerini, Paolo Calabresi, Fabio Volo, Aurora Giovinazzo, Ilenia Pastorelli, Lucia Ocone, Eleonora Puglia e Ricky Memphis. La storia è quella di tre coppie di età diverse decise a prendersi un momento di stop dai sentimenti.

Prendiamoci Una Pausa Marco Giallini Claudia Gerini Scena
Fabio Volo e Ilenia Pastorelli

"Ho cercato di raccontare una storia inedita nata da una mia esperienza personale. Quella interpretata da Fabio e Ilenia è la mia storia", confessa il regista, presentando il film. "Ma volevo anche mostrare che una pausa può essere un momento positivo. Punti di vista diversi in cui spero il pubblico si riveda".

Prendiamoci una pausa: intervista al cast

Prendiamoci Una Pausa Scena
Lucia Ocone in scena

Tra le storie - che si intrecciano nel finale - raccontate da Prendiamoci una pausa c'è quella di Valter (Giallini) e Fiorella (Gerini). Lui fagocitato dal lavoro, lei stufa di essere "data per scontata". "In un mondo attuale dove si butta tutto, qui si cerca di riparare. Spero qualcuno prenda esempio", dice Giallini. "Il mio personaggio vuole ritrovare se stessa anziché se stessa in coppia", continua Gerini. "La loro pausa è un po' di spazio per apprezzare e capire a che punto si trovano".

Se Prendiamoci una pausa parte da uno spunto personale, l'alter ego (romanzato) di Marazziti è Fabrizio, interpretato da Fabio Volo"Un personaggio dall'educazione sentimentale molto elementare. Uno di quegli uomini che passano da essere figli a mariti senza essere uomini nel mezzo", spiega lo scrittore nonché speaker. "Ho due figli con una donna islandese. Lì i bambini a 8 anni fanno le lavatrici. Creano uomini indipendenti, mentre da noi la cultura cattolica tende a essere sempre presente". A far coppia scenica con Volo, Ilenia Pastorelli, che dice: "Sono per le pause di qualsiasi tipo. Non siamo più abituati a prenderci degli spazi sani".

Il punto di vista di Aurora Giovinazzo

Nella commedia, anche il punto di vista dei più giovani, rappresentati da Aurora Giovinazzo: "Il mio personaggio sintetizza una generazione fatta di tantissimi punti interrogativi le cui risposte, a volte, sono le esperienze", dice l'interprete. "La mia Erica è fortunata perché giovane. È in una fase in cui sbagliare è lecito e anche giusto. Dallo sbaglio nasce un'esperienza di vita fondamentale. Vorrei che del film arrivasse il messaggio che bisogna impegnarsi nelle relazioni. Significa mettersi in gioco".

Sempre Giovinazzo, durante la nostra intervista a margine, si è poi soffermata sulla difficoltà, oggi, di rafforzare le relazioni: "Oggi abbiamo tutto a portata di mano, se si rompe una cosa la cambiamo subito, non prestiamo attenzione. Questo sminuisce molto la relazione. Non riusciamo magari a ricostruire una cosa rotta, che si può ricostruire quando c'è la volontà da parte di entrambi".

Della stessa idea Paolo Calabresi: "Non ci gustiamo più le cose perché in qualche modo, prima ancora, non ci gustiamo noi stessi". Questione di certezze, da mettere in discussione. Almeno secondo Ricky Memphis, che chiude: "È fondamentale mettere in discussione le proprie certezze. È fondamentale anche per confermarle. Però confermarle con una consapevolezza maggiore".