Judgment: giallo tra le strade di Tokyo in un videogioco per PlayStation 4

Abbiamo provato la versione italiana di Judgment, nuovo gioco d'azione cinematografico ambientato tra le strade di un fittizio quartiere a luci rosse e sviluppato dagli autori della serie Yakuza.

APPROFONDIMENTO di 03/04/2019
Judgment Videogioco 4
Judgment: il protagonista Takayuki Yagami

Fin dal primo episodio apparso su PlayStation 2, i videogiochi della serie Yakuza non hanno mai nascosto le proprie fonti d'ispirazione. Rifacendosi a romanzi criminali o a celebri film sulla malavita giapponese come Sonatine e Fireworks, questi giochi d'azione ambientati tra le strade di una fittizia Tokyo raccontano storie di famiglie rivali, amicizie e codici d'onore in maniera tremendamente cinematografica. Realizzato dallo stesso team di sviluppo (lo Yakuza Studio) e in uscita a giugno su PlayStation 4, Judgment è un videogioco di cui oggi vi parliamo in anteprima, ambientato nello stesso universo di Yakuza ma ne capovolge la prospettiva.

Un detective dal passato difficile

Mentre il protagonista di Yakuza (Kazuma Kiryu) è un ex-malavitoso in cerca di redenzione e intenzionato a fare del bene, l'antieroe di Judgement (Takayuki Yagami) è molto più complesso: in passato un avvocato con un forte senso della giustizia, Yagami lascia il lavoro a seguito di un lutto e diventa un detective privato le cui azioni non sono sempre lodevoli. "Un tempo Yagami voleva aiutare gli altri e perseguire la verità", ci racconta il producer Kazuki Hosokawa durante un nostro incontro negli uffici giapponesi di SEGA. "Sotto sotto è ancora quel personaggio, ma a causa di quello che succede all'inizio del gioco la sua percezione di cosa è giusto e cos'è sbagliato viene completamente stravolta. Durante l'avventura si vedrà questo personaggio tentare di fare del bene ma nel modo più sbagliato possibile, ed è proprio questo contrasto tra luce e ombra a rappresentarne l'essenza".

Un thriller che può essere apprezzato anche in Occidente

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Judgment: un personaggio del videogioco

Judgment non è certo il primo videogioco con protagonista un difensore della legge, ma a differenza del più popolare Ace Attorney prova ad avere un taglio decisamente più cinematografico, tra scelte di regia ricercate e lunghe scene d'intermezzo non interattive. "Ci siamo ispirati a diverse opere giapponesi e internazionali appartenenti al genere dei legal thriller", ci spiega Hosokawa, consapevole che - a differenza dei racconti sulla mafia giapponese visti in Yakuza - un giallo giudiziario può essere compreso e apprezzato più facilmente anche dal pubblico occidentale.

Cinema e videogiochi: l'attrazione (e imitazione) è reciproca

In Judgment bisognerà esplorare le strade di Kamurocho (una variante fittizia ma molto precisa del quartiere di Kabukicho a Tokyo), pedinare sospetti in giro per la città, ottenere informazioni attraverso interrogatori e, soprattutto, combattere contro gruppi di malviventi e criminali lanciandosi in spettacolari risse da strada. Anche tra una scazzottata e l'altra, strizzate d'occhio al cinema non mancano mai, con un paio di riferimenti particolarmente comici ad appena pochi minuti dall'inizio del gioco. Ottimo è poi il lavoro fatto con la localizzazione occidentale, con un doppiaggio inglese assolutamente eccezionale e credibile. Nelle opzioni di gioco sarà possibile selezionare le voci originali giapponesi oppure l'interpretazione inglese, mentre l'italiano sarà limitato ai sottotitoli e ai menù.

Un cast di volti noti in Giappone

Judgment Videogioco 2
Judgment: un personaggio del videogioco

Infine, per aumentare l'appeal di Judgment tra il pubblico giapponese, SEGA ha coinvolto un cast di personalità celebri in patria, a partire dal protagonista interpretato da Takuya Kimura, ex-membro del gruppo idol SMAP e attualmente uno degli attori più popolari tra i giovani del paese. Tuttavia, coinvolgere volti noti può rivelarsi un'arma a doppio taglio, e SEGA lo ha scoperto a proprie spese quando lo scorso 12 marzo l'attore Pierre Taki è stato protagonista di uno scandalo di droga. La compagnia giapponese ha prontamente interrotto la vendita di Judgment per poter rimuovere il volto di Taki dal gioco e dai materiali promozionali. Non è comunque la prima volta che questo accade, visto che nell'edizione rimasterizzata di Yakuza 4 il personaggio di Tanimura subì lo stesso trattamento dopo che il suo attore, Hiroki Narimiya, fu accusato anche in quel caso di detenzione e abuso di droghe. Per fortuna per il pubblico occidentale, l'enorme controversia in patria non ha compromesso l'uscita di Judgment in Europa e Stati Uniti, con il lancio del gioco che è ancora previsto su PlayStation 4 per il prossimo 25 giugno.