Weinstein rivela: "The Hateful Eight è la quintessenza di Tarantino"

Il produttore ha potuto vedere le prime scene girate dal regista e rivelato qualche dettaglio durante il Tribeca Film Festival, commentando poi le critiche negative ricevute da Woman in Gold e il Sony Leak.

Una foto di Harvey Weinstein

Harvey Weinstein ha già visto in anteprima circa quaranta minuti di The Hateful Eight, il nuovo film diretto da Quentin Tarantino, e ha rivelato qualche dettaglio al pubblico del Tribeca Film Festival di cui era ospite, dichiarando che si tratta di un progetto che rispecchia pienamente l'essenza del regista.
In base al materiale visualizzato, il produttore ha annunciato che il lungometraggio sarà "speciale, divertente, acuto, originale, tagliente e veramente, veramente ottimo".

Quentin è attualmente impegnato sul set e non ha voluto fare alcun compromesso al suo stile, girando in 70mm e utilizzando elementi realistici, come la neve vera che, per fortuna, non manca a Telluride.

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Weinstein ha inoltre voluto commentare le critiche ricevute dal film Woman in Gold, tra cui quella in cui si accusava il film di non aver mostrato nessun personaggio con qualche sfumatura positiva tra i nazisti, dichiarando in modo sarcastico: "Ho chiamato il nostro regista Simon Curtis e gli ho detto: 'Abbiamo sbagliato. Abbiamo mostrato i nazisti cattivi. Come abbiamo potuto fare quell'errore?'. Mi state prendendo in giro? Cosa si è fumato quel critico?". Il produttore ha difeso con determinazione il lungometraggio presentato al Festival di Berlino, ricordando che ha già incassato 14.4 milioni di dollari in poche settimane nonostante la distribuzione limitata e che sta ottenendo dei risultati molto buoni.

Nella lunga conversazione che si è svolta al festival, il produttore ha poi commentato la pubblicazione da parte di WikiLeaks della corrispondenza della Sony rubata dagli hacker: "Spero che Apple e Google, e altre persone che sono politicamente coscienziose, trovino nuovi modi per proteggerci".

L'ultima dichiarazione cinematograficamente interessata è quella relativa alla richiesta che l'Academy ritorni a cinque nomination nella categoria Miglior Film agli Oscar: "Amo la tradizione dell'Academy. La questione di dieci nominati mi ha infastidito fin dall'inizio perché è sempre stata una categoria composta da cinque titoli".
Harvey Weinstein ha quindi suggerito di introdurre la suddivisione tra Miglior film drammatico e Miglior commedia, come i Golden Globes, o debuttare con la categoria Miglior film d'azione, ma di essere fermamente convinto che i film in corsa in quella principale debbano essere solo cinque.

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