The Rooftops

2013, Drammatico

Venezia 2013, giorno 10, tra Fellini e Watanabe

Scola presenta il suo documentario dedicato a Fellini, mentre Watanabe è il protagonista di Unforgiven. L'ultimo film in concorso è The Rooftops.

Dopo il vento di Miyazaki, a Venezia arriva La prima neve di Andrea Segre. E chissà che il film con Giuseppe Battiston non possa contribuire a far ad abbassare un po' le temperature torride di questi ultimi giorni, così il film d'animazione dell'autore giapponese sembrava essere riuscito a sollevare un vento che almeno sulla terrazza dei photocall si è sentito davvero forte. Non chiediamo la neve, ovviamente, ma ci basterebbe almeno un po' di fresco settembrino per chiudere la 70esima Mostra del Cinema di Venezia con un sospiro di sollievo.
A proposito di terrazze, uno dei due film in concorso oggi si intitola proprio The Rooftops ed è ambientato su cinque terrazze del quartiere Bab El-Oued di Algeri, che fanno da scenario ad altrettante storie. Questo film di Merzak Allouache è l'uoltimo film presentato nella sezione competitiva di questa edizione, e concorre insieme agli altri per il Leone d'Oro che sarà assegnato domani sera nel corso della cerimonia di premiazione.

The Rooftops: Amal Kateb in una scena tratta dal film di Merzak Allouache
Fuori concorso invece, riflettori puntati su due documentari, uno incentrato su Federico Fellini e realizzato dall'amico e collega Ettore Scola e uno che invece è un focus sulla communità che popola la riserva di Pine Ridge, nel South Dakota. Con Che strano chiamarsi Federico! Scola rievoca uno dei personaggi più rappresentativi del nostro cinema e della nostra cultura, a vent'anni dalla sua scomparsa, e ne ripercorre la vita e la carriera, dagli inizi come disegnatore al quinto Oscar conquistato nel '93.
Tra Fellini e gli abitanti di Pine Ridge, fuori concorso c'è spazio anche per Ken Watanabe, protagonista di Unforgiven, remake dell'omonimo western di Clint Eastwood, in questo caso ambientato ad Ezo (l'attuale Hokkaido) agli inizi dell'epoca Meiji, nel 1880. Al centro della storia Jubei Kamata, che un tempo era stato un temuto shogun, e adesso vive in povertà. Insieme al suo vecchio compagno d'armi, tuttavia, decide di affrontare coloro che adesso pretendono di rappresentare la giustizia. E un nuovo circolo vizioso di violenza sta per iniziare.

Per quanto riguarda la sezione Orizzonti, oltre al già citato La prima neve - con il quale il regista torna a confrontarsi con tematiche relative all'integrazione - oggi viene presentato il dramma iraniano Fish & Cat di Shahram Mokri, mentre nelle altre sezioni tocca a Las Analfabetas di Moises Sepulveda, con Paulina Garcia e Siddhart, di Richie Mehta. Il film di Sepulveda si sviluppa sulla storia di due donne, Ximena, una signora analfabeta, e Jacqueline una giovane insegnante disoccupata che vuole insegnarle a leggere. Il loro incontro sarà l'occasione per ripercorrere il passato di Ximena.
In Siddhart invece, un padre si mette alla ricerca del figlio dodicenne, che per ragioni economiche era stato affidato ad un parente.

Venezia 2013, giorno 10, tra Fellini e Watanabe
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