L'arte di vincere - Moneyball

2011, Drammatico

Torino 2011: Moneyball apre la 29esima edizione del Festival

Il biopic sportivo con Brad Pitt inaugura il Festival. Tra le pellicole presentate oggi Miracolo a Le Havre di Kaurismaki, che riceverà il Gran Premio Torino e il documentario su George Harrison.

A dare il via alla partita, per così dire, di questa 29esima edizione del Torino Film Festival, sarà Brad Pitt con la sua ultima interpretazione, il dramma sportivo L'arte di vincere - Moneyball che inaugura ufficialmente la kermesse cinematografica diretta da Gianni Amelio. Ma il film di Bennett Miller non è certo l'unico evento di questa prima giornata che vede anche la presentazione di Miracolo a Le Havre per la sezione Festa Mobile, con la relativa premiazione di Aki Kaurismaki, oltre alla presenza in cartellone di numerosi titoli della retrospettiva dedicata a Robert Altman.
Per quanto riguarda Moneyball, che dopo essere stato presentato a Toronto, farà il suo debutto stasera al Teatro Regio (per poi approdare nelle sale italiane a fine gennaio), il film racconta la storia di Billy Beane, il general manager dell'Oakland A, che unisce le sue forze insieme alle competenze di un giovane laureato in economia a Yale, che ha una sua teoria rivoluzionaria sul metodo di selezionare i giocatori di una squadra. Oltre a Pitt, nel cast di questo film tratto da una biografia di Michael Lewis, figurano anche Jonah Hill, Robin Wright e Philip Seymour Hoffman.
Prima della premiere di Moneyball, il palcoscenico del Regio accoglierà il regista finlandese Aki Kaurismaki al quale sarà assegnato il Gran Premio Torino, il primo riconoscimento di questa edizione. L'autore de Le luci della sera è a Torino anche per presentare il suo ultimo lavoro, Miracolo a Le Havre - già presentato in concorso a Cannes - nella sezione Festa Mobile. Miracolo a Le Havre - che tra l'altro esce proprio oggi nelle sale italiane - è una storia agrodolce incentrata sull'incontro tra un ex-scrittore, ritiratosi a vivere in una cittadina francese insieme a sua moglie, e un piccolo profugo africano bisognoso di aiuto.

Una bella immagine del regista Robert Altman
Per quanto riguarda le altre proposte in cartellone, spazio a Robert Altman con la retrospettiva monografica a lui dedicata, e che oggi prevede titoli come Kansas City e Anche gli uccelli uccidono, per citarne alcuni, ma anche produzioni televisive firmate dal regista scomparso alcuni anni fa. A rendere omaggio ad Altman, a Torino, ci saranno sua moglie e suo figlio, ma anche alcuni amici e collaboratori, tra cui Keith Carradine. Ad affiancare i lavori di Altman, ci saranno quelli di Sion Sono, al quale è dedicata un'altra sezione monografica, Rapporto Confidenziale. Il regista giapponese è a Torino per presentare la proiezione di Jisatsu Saakuru Suicide Club insieme alla bella Megumi Kagurazaka.

A completare il carnet delle pellicole presentate oggi, il documentario Living in the Material World: George Harrison, diretto da Martin Scorsese e per il quale hanno collaborato anche i familiari del chitarrista dei Beatles scomparso nel 2001. Proprio il figlio di Harrison ha rivelato che nonostante abbia dato il suo contributo alla realizzazione di questa testimonianza, per lui non è stato facile assistere al risultato finale, al punto da aver consigliato a chi vedrà il film di "non prendere altri impegni, dopo". Oltre al documentario di Scorsese - che fa parte della sezione Festa Mobile - a Torino è il giorno di debutto di alcuni titoli della sezione Onde, tra cui il francese Toutes les Nuits e Twenty Cigarettes di James Benning.

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