David Fincher e la fotografa della Grande Depressione

Il regista sarebbe intenzionato a produrre un biopic dedicato alla celebre fotografa americana Dorothea Lange.

Il regista David Fincher, attualmente impegnato nella post-produzione dell'atteso The Girl With The Dragon Tattoo, in arrivo nei cinema a Natale, non perde di vista la sua attività di produttore. Fincher avrebbe, infatti, intenzione di produrre un biopic dedicato alla vita di Dorothea Lange, coraggiosa fotografa dell'era della Depressione che catturò immagini iconiche divenute il simbolo della crisi economica americana e della povertà degli anni '30. Angela Workman è stata ingaggiata per sviluppare la sceneggiatura, mentre Leslie Dektor e David Ginsberg co-produrranno il film.

Dorothea Lange visse a Berkeley negli anni '30 e fu ingaggiata dal Resettlement Administration per fotografare i lavoratori migranti giunti in California in cerca di lavoro, le persone protagoniste dell'intenso Furore di John Steinbeck, il quale fu profondamente influenzato dal lavoro della Lange. La fotografa viaggiò attraverso i campi di migranti insieme al secondo marito, l'economista Paul Taylor, documentando l'estrema povertà e le terribili condizioni di vita. Quando le sue prime foto vennero pubblicate su Life, furono incluse non come parte di una denuncia della disperata situazione, ma come input a riaccendere la speranza nella ricerca e nell'applicazione di nuove pratiche agricole. Il nome dell'autrice non fu neppure segnalato, ma in calce alle foto venne aggiunto solo quello dell'agenzia. Soltanto diversi anni dopo, la Lange - che oggi è una delle fotografe più celebri della storia - ottenne i dovuti riconoscimenti.

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