Batman - il ritorno

1992, Azione

Batman - Il Ritorno: dopo 25 anni il cast svela curiosità e segreti del film

I protagonisti e il regista Tim Burton hanno ricordato alcuni dettagli curiosi e poco conosciuti sul film, distribuito 25 anni fa nelle sale.

Venticinque anni fa arrivava nelle sale americane il film Batman - il ritorno con protagonisti Michael Keaton, Danny DeVito e Michelle Pfeiffer, mentre la regia era di Tim Burton.
Un interessante articolo scritto per The Hollywood Reporter svela ora molte curiosità sul progetto.

Michelle Pfeiffer è la sexy Catwoman in una scena del film Batman - il ritorno

L'interprete di Catwoman ha ad esempio raccontato che da bambina era ossessionata dal personaggio dei fumetti ed era disperata quando ha saputo la notizia che Burton aveva già assegnato il ruolo ad Annette Bening. Quando la collega ha dovuto rinunciare alla parte, perché rimasta incinta, Michelle ha accettato con entusiasmo il lavoro, impegnandosi per arrivare preparata alle riprese delle difficili scene di lotta. Durante la prima giornata di allenamento con la frusta, tuttavia, ha colpito involontariamente il suo istruttore facendolo sanguinare e, in seguito, ha scoperto che era molto difficile usarla durante le riprese a causa delle luci che rendevano complicato colpire i punti prestabiliti.

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Michael Keaton in una scena del film Batman - il ritorno

Michael Keaton, invece, ha letto la sceneggiatura di Daniel Waters e ha deciso di tagliare molte delle battute per avere i dialoghi ridotti al minimo, in particolare in versione Batman. Burton ha però ammesso che aveva ragione perché il costume trasmetteva un'immagine molto potente senza il bisogno di troppe parole.
La tuta indossata dal personaggio, tuttavia, era particolarmente rigida e non permetteva all'attore di girare la testa: "Inizialmente è stata una scelta pratica perché non avevano finito il lavoro sul costume e non funzionava nel modo giusto. L'ha costretto a compiere delle mosse più esagerate, coraggiose e forti dal torso in su, e ha funzionato". Anche Michelle aveva molte difficoltà con il suo costume: "E' stato il meno comodo che io abbia mai indossato. Dovevano ricoprirmi di talco, aiutarmi a indossarlo e poi metterlo sotto vuoto. Lo avevano dipinto con una vernice che dava un aspetto simile al silicone e lo rendeva più lucido. Avevo quegli artigli e mi si impigliavano ovunque. La maschera mi strozzava... abbiamo avuto molti problemi da risolvere". La Pfeiffer ha infatti aggiunto che inizialmente non poteva andare in bagno, una situazione piuttosto complicata.

Danny DeVito in una sequenza del film Batman - il ritorno di Tim Burton

Il filmmaker ha inoltre ammesso che nel caso del sequel hanno dovuto fare i conti con i responsabili del merchandise come, ad esempio, la McDonald's che non apprezzava molto la saliva scura che usciva dalla bocca del Pinguino, un'idea di Danny DeVito e dei responsabili del make up che hanno mischiato del colorante a un colluttorio. Per completare la trasformazione nel villain, inoltre, erano necessarie quattro ore al trucco, arrivate a fine riprese a tre e mezza.
Per girare le sequenze con i veri pinguini era poi obbligatorio tenere il set a una temperatura molto bassa e solo l'attore non soffriva particolarmente il freddo grazie al costume e alle protesi che indossava. Gli animali potevano inoltre avere a disposizione delle piscine e dei camerini refrigerati.
DeVito ha persino ricevuto dal regista, prima dell'inizio della produzione, il disegno di una creatura con una palla gialla e righe bianche e rosse, con la didascalia 'Il mio nome è Jimmy ma i miei amici mi chiamano l'odioso ragazzo pinguino'. Lo osservo anche in questo momento. Me lo porto ovunque vado".

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Burton ha confermato che Michelle Pfeiffer aveva un vero volatile in bocca in una delle sequenze del film, non essendoci all'epoca nessun effetto speciale, e quel passaggio è stato girato solo una volta. Gli sceneggiatori, inoltre, hanno deciso di aggiungere la scena finale dedicata al personaggio solo due settimane prima dell'arrivo nei cinema del film, dopo che nelle proiezioni usate come test il personaggio era stato accolto in modo particolarmente positivo, portando lo studio a voler sottolineare come il personaggio fosse ancora vivo.
Burton ha poi raccontato che l'idea che Batman uccidesse il clown lanciandogli la bomba non era nella sua sceneggiatura perché secondo lui l'eroe avrebbe dovuto uccidere solo se la scena avesse avuto un significato importante: "All'epoca sembrava che stessimo esplorando un nuovo territorio ed è probabilmente molto leggero rispetto a quello che si vede attualmente nei cinema. Penso che tutti nello studio fossero d'accordo sul fatto che dovesse essere un film di supereroi diverso. In quel momento sembrava nuova e quindi non sono stati fatti particolari commenti".

Michelle Pfeiffer smascherata in una scena del film Batman - il ritorno
Christopher Walken è Max Shreck in una scena del film Batman - il ritorno (1992)

Danny Elfman inizialmente non avrebbe dovuto lavorare alla colonna sonora perché la produzione aveva annunciato che si sarebbero utilizzati brani di Prince, Michael Jackson e George Michael ma dopo una visita sul set l'artista ha deciso di occuparsi del progetto, avendo l'ispirazione per il tema musicale mentre era in aereo ed essendo costretto ad andare in bagno ogni dieci minuti per incidere su una cassetta le sue idee, suscitando qualche preoccupazione nei passeggeri e nello staff del volo.

Christopher Walken ha quindi ricordato come la fonte d'ispirazione per il suo personaggio, Max, fosse Vincent Price in un vecchio film e l'incredibile attenzione per i dettagli da parte di tutta la produzione, in ogni fase della realizzazione del film.

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Batman - il ritorno ha incassato 266 milioni di dollari in tutto il mondo ma la Warner Bros ha successivamente deciso di far prendere alla saga una svolta più adatta alle famiglie a causa delle lettere di protesta di molti genitori che si lamentavano del terrore provato dai propri figli durante la visione. Lo studio ha quindi deciso di assumere Joel Schumacher e Burton ha spiegato: "Ho capito a metà del mio incontro con la Warner Bros che non volevano realmente farmi fare il film. Continuavano a dirmi 'Non vuoi tornare indietro e girare un film come Edward mani di forbice? Qualcosa di più piccolo?'. Ho risposto: 'Non volete farmi realizzare il film, vero?'".

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