7/8 Sette ottavi

2007, Drammatico

7/8 Sette ottavi per Sguardi di cinema italiano

Approda stasera a Monopoli in anteprima il film di Stefano Landini, una toccante storia di jazz e libertà.

Il prossimo venerdì 7 Marzo a Monopoli il regista STEFANO LANDINI presenterà il suo lungometraggio 7/8 Sette ottavi, la seconda delle tre anteprime nazionali inserite all'interno di Sguardi di Cinema Italiano, la rassegna-cineforum dell'Associazione Sguardi, diretta dal prof. Michele Suma.

Dopo i successi di pubblico delle sette serate che l'hanno preceduta, la proiezione del film di Landini, in anteprima nazionale, s'inserisce nel percorso voluto da Sguardi e finalizzato alla promozione e scoperta del cinema italiano di qualità, spesso reso invisibile da complesse meccaniche commerciali e di distribuzione.

I rapporti tra musica e cinema, forse per la natura stessa di entrambi i linguaggi, intrinsecamente progressivi e ritmici, sono sempre stati molto stretti, ma in questa pellicola i confini si perdono ed ogni fotogramma si completa nelle note che lo accompagnano e viceversa.

Il merito di questo capolavoro è di Stefano Landini e del famosissimo trombonista Paolo Fresu, che hanno firmato a quattro mani la regia e le musiche di questa pellicola patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali come Film d'Interesse Nazionale.

Regista e produttore esecutivo di documentari, lungometraggi e cortometraggi di fiction, in pellicola e in video, Stefano Landini si è diplomato in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1990. Nella sua ricca filmografia figurano numerosissime opere che spaziano per temi e tecniche per tutti gli orizzonti cinematografici. La vasta produzione documentaristica si apre con Piazza Mincio: l'isola Coppedè e continua con La Chimera d'Arezzo e Cinema & Industria, due documentari prodotti dall'ENEA nel 1991-92, pellicole seguite dal pluripremiato Burattini!, documentario vincitore del Premio di Qualità della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Spettacolo. Pluripremiati anche i suoi Derby, vincitore del "Fòllaro" al 50° Festival del Cinema di Salerno e La Firma, 3° Festival del Cortometraggio di Siena, Palm Beach Jewish Film Festival, Premio di Qualità del Ministero per i Beni e le Attività Cultural ( Dipartimento dello Spettacolo). La produzione di Landini è segnata anche dalla sua passione per il cinema d'autore, come confermano La Ciociara 40 anni dopo, presentato alla 54° Mostra del Cinema di Venezia e le 38 puntate, un lungometraggio ed un libro dal titolo Stanley & Us, in onda su RaiSat e presentate presso il 17° Festival "Cinema Giovani" Torino, CortoImolaFestival, Siena ShortFilmFestival. A completare la sua già ampia filmografia Axum, lungometraggio realizzato in Etiopia per conto del Ministero delle Infrastrutture e Ministero per i Beni Culturali, Take Me Home, produzione per la LCN, Color Sacro e Quasi una Sinfonia film realizzato con il commento orchestrale dal vivo del M.° Marcello Panni con ospite Baglioni.

In anteprima nazionale Sguardi propone l'ultimo lungometraggio di Landini, 7/8 Sette ottavi: il primo film europeo completamente girato con il sistema Viper 2 K per un bianco e nero cinemascope ad altissima resa. Il film è stato realizzato con la collaborazione della Torino Piemonte Film Commission giungendo all'attenzione ed al plauso del Ministero dei Beni Culturali come film d'interesse nazionale.

La pellicola di Landini vuole far riflettere su quanto le più varie forme d'espressione - dalla musica all'arte, passando per la letteratura - possano costituire una minaccia in epoche di Totalitarismo: per Landini chi rappresenta il pericolo è soprattutto "chi invita a pensare".

In Italia simili limitazioni si sono verificate soprattutto durante il Fascismo. Non si è arrivati ai roghi di libri berlinesi ma molti intellettuali e artisti erano poco graditi al Regime: in questo quadro anche la musica subì qualche censura. Basti pensare che il jazz veniva considerato "veicolo d'esotismo" e dunque minaccia per l'italica melodia. Quando l'alleanza con la Germania si fece più stretta, tutto ciò che proveniva dagli Stati Uniti era deriso ed ostracizzato dalla cultura di regime, proprio come accadde al jazz.
Il grande Dizzy Gillespie definì questo sentire il Jazz come un "Vivere ad un ritmo accelerato": i sette ottavi a cui fa riferimento Landini, con una poetica - e dunque più tecnica - definizione della parola che è stata consegnata alla Musica.

In questo film la situazione viene esasperata per aumentarne l'effetto drammatico e favorire la riflessione, duplice in quanto intrecciata sullo sfondo con la parallela e ben più tragica intolleranza verso la popolazione ebraica, dettata dalle contemporanee leggi razziali.
"I musicisti protagonisti della vicenda sono oggetto di una discriminazione: rappresentano un triste capro espiatorio di ciò a cui l'intolleranza di ogni tipo può condurre - precisa il regista nelle note di regia - vengono condotti a morire per un clamoroso errore giudiziario ma allo stesso tempo per un atteggiamento repressivo che dovrebbe invitare a riflettere ognuno di noi sulla vitale e indiscriminata importanza della Libertà di esprimere le proprie idee, senza mai mancare di rispetto a quelle degli altri, qualunque esse siano, attraverso la superiorità,la discriminazione, la derisione o ogni possibile forma di chiusura mentale: idee che gli altri ci vogliono e devono poter esprimere, attraverso ogni forma di comunicazione o d'arte passata presente e futura".

Un cast d'eccezione ha accompagnato il regista Stefano Landini in questo suo lungometraggio: Fabrizio Nicastro, Alessandro Vantini, Roberto Citran, Flavio Montrucchio ed infine un volto noto al pubblico di Sguardi, Ernesto Mahieux. L'attore, infatti, presentò in una delle scorse edizioni della rassegna L'Imbalsamatore, un film di Matteo Garrone.

"Cresce il cinema a Monopoli e il cinema italiano cresce per merito di Monopoli - dichiara il direttore Michele Suma - perché il pubblico è numerosissimo e incide sul CINETEL, un pubblico che vuole cultura, vuole eventi, vuole cinema d'autore, vuole conoscenza. Il ciclo di anteprime nazionali vuole premiare questo pubblico e regalare serate belle, in cui si torna a casa con la concreta sensazione di aver aggiunto qualcosa in più a se stessi e alla propria cultura cinematografica. E' un obiettivo che sembra raggiunto".

La rassegna è giunta alla nona edizione ed ha ottenuto per l'alto valore artistico e culturale la Targa d'argento dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per concessione dell' On.le ministro Rutelli, accanto ai patrocini dell'AGIS, della FICE, dell'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, della Provincia di Bari, della Città di Monopoli, la collaborazione del locale Liceo Galilei ed il fondamentale sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Monopoli.

7/8 Sette ottavi per Sguardi di cinema italiano
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