Behemoth

2015, Documentario

3.3
Behemoth (2015)
Genere
Documentario
Durata
Regista

Una riflessione, in forma di documentario, sulla Mongolia contemporanea e sull'influenza negativa che su di essa esercita lo straordinario sviluppo economico cinese.



L’inferno dantesco nelle miniere della Mongolia in #Behemoth, un suggestivo poema in immagini in concorso a #Venezia72
Perché ci piace
  • Il documentarista cinese Zhao Liang firma un'opera dallo straordinario fascino visivo, capace di sfruttare al meglio la potenza delle proprie immagini.
  • Il coraggio di limitarsi all'aspetto visivo, senza bisogno di parole, per raccontare "l'inferno in terra" di un paese e di un popolo e per rappresentare con vivida concretezza la vita quotidiana dei minatori.
  • Un finale inquietante che lascia senza fiato, con il paesaggio di un'autentica "città fantasma" che si imprime nella memoria dello spettatore.
Cosa non va
  • Behemoth non è certo un'opera di semplice fruizione: 95 minuti di quasi totale silenzio potrebbero risultare ostici per gli spettatori meno pazienti.
  • Alcuni inserti, come l'uomo nudo di spalle che compare in alcune sequenze del film, non risultano perfettamente integrati nel contesto del film.

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